SEO

La SEO per hotel e per il turismo nel 2025

creato il 18-07-2024 modificato il 07-05-2025

In un mondo sempre più digitale, la competitività nel settore del turismo non si esprime più solo attraverso la bellezza delle destinazioni o la qualità dei servizi offerti, ma anche sulla visibilità online.

La SEO per hotel e per il turismo sta infatti acquisendo un’importanza fondamentale. Di conseguenza, essere presenti e visibili nei risultati dei motori di ricerca è diventato cruciale per tutte le società turistiche: dai piccoli bed and breakfast alle grandi catene alberghiere, dalle agenzie di viaggio locali agli enti del turismo nazionale.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca, nota appunto come SEO (Search Engine Optimization), rappresenta quindi uno strumento indispensabile per migliorare la visibilità di un sito web e attirare un numero maggiore di visitatori potenzialmente interessati ai servizi offerti.

Trattandosi di un processo complesso e in continua evoluzione, richiede una combinazione di tecniche, strategie e buone pratiche che permettano ai siti web di posizionarsi in cima ai risultati di ricerca di Google e degli altri motori di ricerca.

In questa guida esploreremo le principali tecniche di SEO applicabili al settore turistico, analizzando i vari step nel dettaglio e offrendo consigli pratici per aiutarti a sfruttare al meglio le opportunità offerte dal digitale. Prosegui quindi con la lettura per scoprire come fare.

Cos’è la SEO per hotel e turismo?

La SEO per hotel e turismo è l’insieme delle strategie e tecniche utilizzate per ottimizzare la visibilità dei siti web delle strutture turistiche nei risultati dei motori di ricerca come Google.

L’obiettivo principale è infatti quello di aumentare il traffico organico verso il sito, migliorando il posizionamento nelle pagine dei risultati di ricerca (SERP) attraverso l’uso di parole chiave rilevanti. Questo, a sua volta, può portare a un incremento delle prenotazioni, delle richieste di informazioni e delle interazioni con i potenziali clienti.

Perché la SEO è importante per le strutture ricettive?

Il motivo per cui la SEO risulta tanto importante per le strutture ricettive è abbastanza evidente e ha a che fare con il comportamento tenuto dagli utenti sui motori di ricerca. Proprio come avviene in qualsiasi altro settore, tutto comincia da una semplice ricerca su Google, che si traduce nella visualizzazione di una serie di risultati. A quel punto, la reazione standard dell’utente è quella di cliccare sul primo risultato della ricerca, in quanto si ritiene che sia quello in grado di soddisfare al meglio la richiesta.

Solo nel caso in cui tale risultato non dovesse rivelarti soddisfacente si passerà a cliccare quello in seconda posizione, in terza e così via. Si tratta però di probabilità oggettivamente minori, in quanto scendendo in classifica diminuiscono anche le possibilità di venire cliccati. Piazzandosi in seconda pagina, invece, tali possibilità divengono quasi nulle. Come s’intuisce facilmente da questo semplice esempio, pertanto, per attirare l’attenzione degli utenti è d’importanza primaria ottenere un posizionamento il più possibile elevato. Più alto sarà il posto conquistato nella classifica dei motori di ricerca, maggiori saranno le probabilità che il tuo risultato venga cliccato.

Tieni conto che questa strategia è progettata per attirare l’attenzione di utenti già potenzialmente interessati. Detto più semplicemente: immagina di possedere un hotel 3 stelle sul lungomare di Riccione. Gli utenti che visualizzeranno il sito web della tua struttura avranno probabilmente cliccato su Google una stringa di ricerca corrispondente a “Hotel 3 stelle Riccione”, o qualcosa di molto simile. Se avrai sfruttato a dovere le strategie della SEO, è assai probabile che il primo risultato comparso sarà proprio quello corrispondente alla tua struttura. Il segreto, per l’appunto, sta tutto nel capire come riuscirci.

SEO per hotel e turismo: come farla

Seo per turismo

Fare SEO per i siti web di turismo significa mettere in atto una serie di strategie, il cui fine ultimo è per l’appunto quello di farti posizionare tra i primi risultati dei motori di ricerca. Vediamo insieme quali sono tali strategie e come sfruttarle a tuo vantaggio.

Definire la “buyer person”

Definire la “buyer person” significa semplicemente identificare il target di persone cui si rivolgono i tuoi servizi. Può sembrare un passaggio superfluo, mentre invece è a dir poco cruciale. Questo perché i servizi turistici non sono tutti uguali e, di conseguenza, possono favorire un certo tipo di pubblico al posto di un altro.

Il già citato hotel 3 stelle di Riccione, per esempio, attirerà tendenzialmente una clientela formata da famiglie con bambini o da giovani che vogliono approfittare dei numerosi divertimenti notturni offerti dalla frizzante Riviera Romagnola.

Viceversa, un b&b situato nell’atmosfera tranquilla e bucolica delle colline toscane offrirà una tipologia di servizi molto differente che, di conseguenza, attirerà tutt’altro tipo di persone.  Da qui la necessità di identificare con precisione chi sono i tuoi potenziali clienti, definendone nel dettaglio:

  • identità (chi sono, fascia d’età, sesso e target geografico);
  • interessi e passioni;
  • abitudini di prenotazione.

Già solo attraverso questo semplice step inizierai a delineare una panoramica precisa del tuo pubblico, che ti porterà anche a farti un’idea delle parole che andrà a cliccare nel corso della ricerca su Google (o qualsiasi altro motore).

Ricerca delle parole chiave

Le parole digitate nella stringa di ricerca di Google prendono un nome ben preciso, vale a dire “parole chiave” o “keywords”. Se vuoi attirare il tuo target e distinguerti dai competitor è necessario implementare una strategia basata proprio su queste parole, che dovrai inserire nel tuo sito web e fare in modo che coincidano con quelle cliccate dai tuoi utenti di riferimento.

Tieni conto che le keywords non sono tutte uguali ma, al contrario, variano in base all’intento di ricerca di chi le digita, suddividendosi quindi in una precisa classificazione, che le distingue in:

  • informative;
  • commerciali;
  • transazionali;
  • di navigazione.

Le parole chiave informative rappresentano la categoria più generica in assoluto: quella che viene digitata nel momento in cui un utente sta cercando delle informazioni molto basiche e generali. Riallacciandoci a uno degli esempi precedenti, una parola keyword informativa potrebbe essere: “Dove alloggiare a Riccione”.

Le parole chiave commerciali, invece, possiedono un intento più mirato e vengono digitate nel momento in cui l’utente si dimostra interessato a un particolare campo di ricerca, decidendo pertanto di indagare più a fondo. Proseguendo con lo stesso esempio, avremo quindi: “Migliori hotel Riccione”.

In seguito a una ricerca di questo tipo, l’utente troverà risultati di suo interesse ma ancora piuttosto generici, motivo per cui potrebbe decidere di restringere ulteriormente il campo di ricerca con la frase “Migliori hotel Riccione sulla spiaggia”. Solitamente, in questa fase della ricerca, l’intenzione di acquistare (o di prenotare) è già scattata. Ciò nonostante, esiste un’ultima categoria di parole chiave, che viene digitata soltanto nel momento in cui l’utente ha individuato un interesse molto specifico.

In questo caso, per esempio, il potenziale villeggiante potrebbe aver trovato un hotel di suo interesse, situato proprio sulla spiaggia di Riccione. Prima di prenotare, tuttavia, vorrebbe essere sicuro che la struttura accolga gli animali, in modo da poter portare con sé il proprio cane. Per farlo, potrebbe fare una ricerca super mirata digitando le keywords “*nome specifico dell’hotel* animali”, così da ottenere subito la risposta che cerca.

Ora, immagina per un attimo di essere il titolare di questo fantomatico hotel di Riccione sulla spiaggia e immagina che l’utente potenzialmente interessato sia approdato sul sito web della tua struttura grazie alla ricerca che ti abbiamo descritto. Cosa accadrebbe se, una volta giunto all’ultimo step, quello in cui chiede espressamente se il tuo albergo accetti gli animali, Google non gli fornisse alcuna risposta? Molto probabilmente, abbandonerebbe la ricerca per cominciare da capo con un altro hotel. E la colpa, in questo caso, non ricadrebbe su Google bensì su di te, che non hai pensato di includere parole chiave relative alla possibilità di accettare o meno gli animali domestici.

E qui arriviamo a parlare di un’altra importante differenziazione: quella tra keywords primarie e keywords secondarie. Le prime comprendono i termini per i quali vuoi indicizzare la tua pagina. Si tratta pertanto di espressioni abbastanza generiche e soggette a un’elevata concorrenza, ma che devi comunque usare. Riallacciandoci all’esempio precedente, una keyword primaria fondamentale sarebbe quindi: “Hotel Riccione”.

Le parole chiave secondarie, al contrario, tendono a essere più specifiche, riferendosi agli intenti di ricerca mirati che gli utenti possono manifestare subito prima di prendere la decisione finale. Rifacciamoci quindi all’esempio di prima, quello relativo all’accettazione o meno degli animali domestici. Se il tuo hotel li accetta (e ci auguriamo proprio di sì!), allora dovresti inserire nel suo sito web delle parole in grado di rispondere efficacemente alla stringa di ricerca “Hotel Riccione che accetta animali domestici”, in modo tale che Google provveda subito a segnalarlo all’utente interessato.

Va da sé, naturalmente, che individuare a colpo sicuro le keyword più idonee a farti ottenere un posizionamento elevato non è affatto facile. Ecco perché è d’importanza  cruciale partire sempre da una corretta targetizzazione del tuo pubblico di riferimento, per poi capire il tipo di servizio cui sono interessati e cosa può offrire loro la tua struttura. Se desideri un aiuto più tecnico, puoi ovviamente servirti dei numerosi strumenti di ricerca delle parole chiave, come ad esempio Google Keyword Planner o Ubersuggest, che ti forniranno metriche utili come il volume di ricerca e il punteggio di competitività SEO. Ricorda inoltre che le keywords vanno inserite in modo naturale, onde evitare di essere penalizzato da Google.

Ottimizzazione di Meta Title, Meta Description e URL

Hai mai fatto caso a come si presenta un qualsiasi risultato di ricerca visualizzato su Google? Osservando con attenzione, ti accorgerai che è composto da tre elementi fondamentali:

  • meta title;
  • meta description;
  • URL.

Il meta title serve a specificare il titolo di una pagina web ed è per l’appunto quello che clicchiamo nei risultati dei motori di ricerca. Il suo utilizzo ai fini della SEO è quindi d’importanza primaria, poiché fornisce a Google e agli utenti stessi un’idea chiara e precisa del contenuto della pagina. Deve quindi essere conciso, descrittivo e includere parole chiave rilevanti volte a migliorare il posizionamento del sito.

Il compito della meta description è invece quello di fornire un breve riassunto del contenuto di una pagina web che, nei risultati di ricerca, apparirà sotto il meta title. Sebbene la meta description non influisca direttamente sul posizionamento SEO, è comunque utile ad attirare gli utenti, spingendoli a cliccare sul link. Esattamente come il meta title, dev’essere quindi informativa, persuasiva e includere parole chiave pertinenti.

Per finire, con l’acronimo URL ci si riferisce all’espressione “Uniform Resource Locator”, ossia all’indirizzo web che specifica la posizione di una risorsa su internet. In parole povere, si tratta di quello che digitiamo nella barra degli indirizzi del browser ogniqualvolta vogliamo accedere a una determinata pagina web.

SEO

Scopri come possiamo aiutarti a ottenere più traffico sul tuo sito web o sul tuo negozio online.

  • Strategia SEO
  • Content Marketing
  • Ottimizzazione sito/e-commerce

Un URL ben strutturato è dunque importantissimo per la SEO, poiché può aiutare i motori di ricerca a comprendere meglio il contenuto della pagina. La sua struttura  dovrebbe infatti presentarsi breve, descrittiva e contenere parole chiave rilevanti, evitando al contempo i caratteri complessi e utilizzando i trattini per separare le parole.

Un esempio pratico che riassume efficacemente questi tre elementi fondamentali potrebbe essere il seguente:

  • Meta Title: “Hotel sulla spiaggia a Riccione – Prenota ora al miglior prezzo”;
  • Meta Description: “Scopri i migliori hotel sulla spiaggia a Riccione. Prenota ora e goditi un soggiorno indimenticabile con offerte esclusive e servizi di alta qualità”;
  • URL: https://www.esempio.com/hotel-spiaggia-riccione

Come puoi osservare tu stesso, il meta title e la meta description forniscono un’anteprima chiara e precisa del contenuto della pagina, mentre l’URL è strutturato in modo leggibile e contiene parole chiave rilevanti come “hotel,” “spiaggia” e “Riccione”.

Sfruttare i TAG di intestazione per organizzare titoli e sottotitoli

Sfruttare i TAG di intestazione per organizzare titoli e sottotitoli significa utilizzare correttamente i TAG HTML (H1, H2, H3, H4, H5 e H6) per strutturare il contenuto di una pagina web in modo gerarchico e semantico.

L’obiettivo è infatti quello di aiutare i motori di ricerca a comprendere meglio la struttura e il contenuto della pagina, migliorando così la possibilità che la stessa venga indicizzata e posizionata correttamente nei risultati. Di seguito un esempio standard di come utilizzare i tag di intestazione:

  • H1: titolo principale della pagina, che indica il tema principale e dovrebbe contenere parole chiave rilevanti per il contenuto;
  • H2: sottotitoli principali, che suddividono la pagina in sezioni correlate al tema principale;
  • H3: sottotitoli secondari, ossia sottosezioni all’interno delle sezioni definite dai tag H2;
  • H4, H5, H6: eventuali livelli successivi di sottotitoli.

Ottimizzare il contenuto del sito web

Scrivere contenuti di qualità è d’importanza primaria per qualsiasi sito web. I motori di ricerca tendono infatti a privilegiare molto tali contenuti, premiando le pagine che ne fanno uso con un posizionamento elevato.

Va da sé, naturalmente, che tali contenuti devono basarsi su un utilizzo strategico delle parole chiave, opportunamente inserite all’interno dei testi. A tal proposito, la keyword principale dovrebbe sempre comparire nel titolo H1, nonché entro le prime 100 parole del primo paragrafo.

Il segreto di questa strategia, ad ogni modo, è quello di mantenerla sempre attiva. Avviare un blog per poi abbandonarlo a sé stesso, infatti, rappresenta il modo migliore per perdere punti agli occhi dei motori di ricerca.

Aggiungere il testo alternativo (ALT) alle immagini

Aggiungere il testo alternativo (ALT) alle immagini è importante per diverse ragioni, che spaziano dall’accessibilità all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO). Il testo alternativo permette infatti ai lettori di schermo di descrivere le relative immagini agli utenti non vedenti o ipovedenti, estendendo l’accessibilità del sito web a un pubblico più ampio.

Poiché i motori di ricerca non possono “vedere” le immagini, ma possono leggere il testo alternativo, aggiungerlo permette loro di comprendere il contenuto delle foto, migliorando così l’indicizzazione e la visibilità nelle ricerche delle immagini. Includere parole chiave rilevanti nell’ALT può inoltre contribuire a migliorare il ranking della pagina nei risultati di ricerca, purché siano inserite in modo naturale.

Inserire i dati strutturati

I dati strutturati sono un formato che consente ai motori di ricerca di comprendere meglio il contenuto di una pagina web. 

Il markup schema è una specifica modalità di codifica dei dati, che fornisce informazioni dettagliate su un determinato contenuto. Questi dati vengono incorporati nel codice HTML del sito web e permettono ai motori di ricerca di visualizzare in modo più dettagliato e organizzato i contenuti nelle SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca).

Per esempio, un hotel può utilizzare il markup schema per indicare informazioni come la disponibilità delle stanze, prezzi, recensioni e localizzazione, rendendo più facile per i motori di ricerca presentare queste informazioni in modo visibile agli utenti. È importante che il markup schema sia coerente e che le informazioni siano consistenti su tutte le pagine del sito. Se gestisci un sito per un hotel, esistono strumenti appositi, come Schema.org e plugin SEO specifici, per l’inserimento dei dati strutturati, che ti consentono di aggiungere facilmente i dati pertinenti e ottimizzare il sito per i motori di ricerca.

Migliorare la velocità di caricamento della pagina e ottimizzarla per i dispositivi mobili

Hai presente il senso di frustrazione che ti coglie nel momento in cui clicchi su un link di tuo interesse ma la pagina fatica a caricarsi? Nel 99% dei casi, quando si verifica una situazione di questo tipo, la reazione è quella di abbandonare il sito in questione, passando al risultato successivo.

Se vuoi evitare che tale fenomeno si verifichi anche per il tuo sito web, devi quindi garantire un’elevata velocità di caricamento: un obiettivo che puoi facilmente conseguire inserendo il suo URL sulla pagina di Google Page Speed Insight. Così facendo, infatti, otterrai una panoramica precisa del punteggio relativo alla velocità di caricamento delle tue pagine, attivandoti per sistemare le eventuali problematiche presenti (ad esempio, riducendo il peso delle immagini).

Il discorso della velocità di caricamento vale ovviamente anche per i dispositivi mobili. Le ultime statistiche hanno dimostrato che il 67% delle ricerche su Google vengono effettuate tramite tali dispositivi. Ciò significa, in parole povere, che devi accertarti che il tuo sito web funzioni alla perfezione indipendentemente dal dispositivo attraverso il quale viene visualizzato, smartphone in primis.

Per farlo, anche in questo caso, hai a disposizione un pratico Mobile – Friendly Test, ossia la pagina all’interno della quale puoi inserire l’URL del tuo sito web e accertarti della sua compatibilità con i dispositivi mobili.

Ottimizzazione della scheda Google Business Profile

Google My Business è un servizio gratuito offerto da Google che consente alle imprese e alle organizzazioni di gestire la propria presenza online attraverso gli strumenti del motore di ricerca, inclusi Google Search e Google Maps. È un servizio essenziale per le aziende locali che desiderano migliorare la propria visibilità online e attirare più clienti.

Google My Business punta infatti a valorizzare la Local SEO, ossia un processo di ottimizzazione della presenza online che mira a ottenere più vendite nell’ambito delle ricerche locali. Del resto, quando un utente effettua la ricerca di un hotel, specifica anche il luogo in cui vorrebbe trovarlo e, in alcuni casi, la richiesta riguarda proprio luoghi a lui vicini.

Per massimizzare questo aspetto della SEO, pertanto, Google My Business rappresenta indubbiamente lo strumento migliore. Una volta che avrai ottenuto l’accesso alla tua scheda, infatti, dovrai semplicemente indicare i dati base della struttura, vale a dire il suo nome, l’indirizzo e il numero di telefono. Dopodiché dovrai assicurarti che il segnaposto di Google Maps si trovi nella posizione corretta e, per finire, completare la scheda con eventuali dettagli aggiuntivi che possono interessare i clienti (ad esempio se offri il parcheggio, il wifi gratuito, ecc…).

Google Hotel Search è una funzione di Google progettata per aiutare gli utenti a trovare e prenotare un hotel direttamente tramite la piattaforma del motore di ricerca. Questa funzione raccoglie e visualizza informazioni sui vari hotel, comprese tariffe, disponibilità, recensioni e altri dettagli rilevanti, facilitando il processo di ricerca e prenotazione per i viaggiatori.

Per sfruttare questo strumento come si deve, dovresti mettere a punto alcune strategie volte ad aumentare la tua visibilità, che includono:

  • l’utilizzo di foto di alta qualità, comprensive di parole chiave all’interno del  nome del file;
  • fornire informazioni e dettagli utili, come la descrizione della struttura e i servizi offerti;
  • la corretta compilazione della scheda di Google My Business, comprensiva di tutte le informazioni di contatto;
  • spingere i tuoi ospiti a lasciarti recensioni positive su Google.

Ottimizzazione del sito web per la ricerca vocale

Viviamo nell’era degli assistenti vocali. Così come chiediamo ad Alexa, a Siri o a Cortana di effettuare una ricerca su Google, perché non dovremmo chiedere loro di prenotarci l’hotel per le vacanze? Ciò nonostante, se vuoi che tale richiesta si concentri sulla tua struttura, devi necessariamente ottimizzarla per la ricerca vocale.

Grazie alle statistiche di Google, del resto, sappiamo che il 20% delle sue query mobile vengono attivate tramite questo tipo di ricerca. Ciò significa che, se non vuoi rischiare di essere tagliato fuori, dovresti accertarti che la tua struttura sia ottimizzata in tal senso.

Farlo, del resto, non è eccessivamente complicato. Ti sarà sufficiente concentrarti sul linguaggio colloquiale anziché sulle parole chiave tecniche, rendere i tuoi nomi più accattivanti, prediligere le keywords a coda lunga (che ti aiuteranno a mantenere il traffico sul lungo periodo) e puntare anche sulle attrazioni turistiche che gli ospiti potrebbero visitare se prenotassero nel tuo albergo.

Il link building è una strategia SEO (Search Engine Optimization) che si focalizza sull’acquisizione di link esterni (backlink) che puntano al proprio sito web. Questi link, provenienti da altri siti, agiscono infatti come veri e propri “voti di fiducia” per i motori di ricerca, indicando che il contenuto del sito linkato è rilevante e di alta qualità. Il link building è quindi essenziale per migliorare il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca e aumentare il traffico organico verso il proprio sito.

Nell’ambito dell’ottimizzazione del sito web di una struttura turistica, pertanto, sarà necessario attuare delle strategie di SEO Off Page volte ad acquisire link naturali e citazioni spontanee, in grado di stimolare l’interesse dei clienti e coltivare la propria brand reputation.

Le metriche di una strategia SEO per hotel

Mettere in atto le giuste strategie SEO, per quanto corretto, non è comunque sufficiente. Il passo successivo è infatti quello di monitorare costantemente i risultati ottenuti, analizzando le seguenti metriche:

  • ricavi;
  • obiettivi e tasso di conversione;
  • traffico organico;
  • posizionamento per le parole chiave.

I ricavi si riferiscono ovviamente al fatturato e sono importanti tanto quanto gli obiettivi che ti sei posto di raggiungere. L’analisi dei risultati serve infatti a verificare l’effettivo conseguimento di tali obiettivi e il conseguente tasso di conversione. Per raggiungere questo traguardo, ad ogni modo, è d’obbligo monitorare il traffico in entrata del tuo sito, prestando attenzione a un suo eventuale (e auspicabile!) aumento.

Per finire, l’ultima, ma non meno importante metrica riguarda il posizionamento per le parole chiave che hai stabilito. Per verificarlo, ti basta eseguire una semplice ricerca su Google per ognuna delle suddette keywords, assicurandoti che il tuo sito web compaia tra i primi dieci risultati.

In aggiunta a tali metriche, dovresti anche buttare un occhio ai Core Web Vitals, che ti permettono di verificare dati importanti quali la velocità di caricamento del sito, la sua reattività e la sicurezza HTTPS. La domanda è: quali sono gli strumenti che puoi usare per esaminare tali risultati?

SEO per hotel: strumenti e dati per monitorare i risultati

Per tua fortuna, il web ti mette a disposizione numerosi strumenti che ti permettono di analizzare e monitorare i dati relativi al tuo sito web. Tra i principali ricordiamo:

  • SEMRush:
  • Ahrefs;
  • Screaming Frog;
  • Accuranker;
  • Google My Business;
  • Keyword Planner.

Tutti questi strumenti si concentrano su dati abbastanza specifici ma, in aggiunta ai suddetti, ve ne sono altri due che ti permettono di massimizzare il monitoraggio dei risultati, offrendoti la possibilità di controllare un gran numero di elementi. Questi strumenti sono:

  • Google Search Console;
  • Google Analytics.

Attraverso l’uso di Search Console puoi infatti monitorare:

  • il numero di clic registrati nei risultati di ricerca di Google per accedere al tuo sito;
  • la visibilità ottenuta nella SERP (detta anche “impression”): un risultato che, tradotto, indica il numero di volte che un utente ha cliccato su un link che rimanda al tuo sito nei risultati di ricerca;
  • la CTR media, ossia la percentuale di impression che hanno portato a un clic;
  • la posizione media assunta dal tuo sito web nei risultati di ricerca, in relazione a una specifica query.

Sfruttando Google Analytics puoi invece analizzare:

  • le visite provenienti dai risultati di ricerca non a pagamento;
  • il numero degli utenti che hanno lasciando il tuo sito dopo aver visionato una sola pagina del tuo sito web e senza compiere azioni ulteriori;
  • il tempo medio trascorso dagli utenti sul tuo sito;
  • il numero effettivo di prenotazioni ottenute.

Perché è meglio combinare la SEO per hotel con la SEM?

La SEM per hotel (Search Engine Marketing) è una strategia che include sia la SEO (Search Engine Optimization) che le campagne pubblicitarie a pagamento (come Google Ads). La SEO per hotel si concentra sul miglioramento del posizionamento organico del sito nei motori di ricerca, utilizzando tecniche come l’ottimizzazione delle parole chiave, la SEO locale, il link building e l’approccio mobile-first per migliorare l’accessibilità e l’esperienza utente. 

Combinare SEO e SEM è particolarmente vantaggioso per una serie di fattori:

  • Migliore copertura nelle SERP: ottenendo visibilità sia nei risultati organici che in quelli sponsorizzati.
  • Ottimizzazione dei dati SEM per la SEO: i dati delle campagne SEM possono fornire informazioni utili sulle parole chiave più efficaci e su come ottimizzare ulteriormente la SEO.
  • Risultati immediati con SEM: la SEM porta risultati rapidi e immediati, mentre la SEO richiede più tempo per produrre risultati a lungo termine.
  • Aumento del CTR e delle conversioni: la combinazione di SEO e SEM aumenta le probabilità che gli utenti clicchino e prenotino, poiché possono trovare il tuo hotel sia nei risultati organici che sponsorizzati.

Perché fare SEO e affidarsi a Nextre Digital?

Se sei arrivato a leggere fino a qui, dovresti aver compreso la grande importanza della SEO per le strutture ricettive. Senza il suo corretto utilizzo, infatti, assai difficilmente potrai essere valorizzato dai motori di ricerca, con la conseguenza di vedere le tue prenotazioni calare drasticamente. Vero è che ottenere la perfetta ottimizzazione di un sito web non è affatto facile, soprattutto se il marketing non è esattamente il tuo mestiere.

Ecco perché la soluzione migliore è sempre quella di rivolgerti a un’agenzia SEO: un’azienda specializzata nelle logiche web e nel miglioramento del posizionamento dei siti sui motori di ricerca, i cui professionisti sapranno senz’altro aiutarti a conseguire gli obiettivi che ti sei prefissato.

Grazie ai suoi 10 anni di esperienza, Nextre Digital è una web agency milanese che ha sostenuto e supportato digitalmente innumerevoli attività afferenti ai più svariati settori, incluso quello turistico. I nostri esperti lavorano in sinergia per creare brillanti strategie personalizzate e appositamente progettate per il singolo sito web, impegnandosi a garantirgli tutta la visibilità necessaria per emergere sui suoi competitor.

Dunque, se questo è esattamente ciò che vorresti ottenere, non esitare ad affidarti a noi. Saremo lieti di mettere il nostro team al tuo servizio, trasformando la tua struttura ricettiva in un punto di riferimento per clienti vicini e lontani.

Sono laureata in Scienze Psicosociali della Comunicazione e studio Comunicazione Digitale. Ho 25 anni e sono SEO Specialist Junior in Nextre Digital. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il mondo digitale, che mi hanno portata a fare un'esperienza di giornalismo online. Mi piace viaggiare, scoprire cose nuove e dare sfogo alla mia fantasia.
Richiedi informazioni

Il nostro blog

SEO per dentisti: strategie e perché farla nel 2026
SEO

SEO per dentisti: strategie e perché farla nel 2026

Ottimizzare un sito web: come, perché farlo e strategie 2025
SEO

Ottimizzare un sito web: come, perché farlo e strategie 2025

Quanto costa indicizzare un sito nel 2026?
SEO

Quanto costa indicizzare un sito nel 2026?

SEO per liberi professionisti: come aumentare le vendite nel 2025
SEO

SEO per liberi professionisti: come aumentare le vendite nel 2025

Backlink: cosa sono e perché servono nel 2026
SEO

Backlink: cosa sono e perché servono nel 2026

Primi su Google nel 2026, tra AI Overview e ricerca conversazionale
SEO

Primi su Google nel 2026, tra AI Overview e ricerca conversazionale

Posizionamento sui motori di ricerca: cos’è e come migliorarlo [2024]
SEO

Posizionamento sui motori di ricerca: cos’è e come migliorarlo [2024]

Keyword research: cos’è, come si fa e perché farla [2024]
SEO

Keyword research: cos’è, come si fa e perché farla [2024]

SEO (E GEO) per PMI: 12 idee e perché farla nel 2026
SEO

SEO (E GEO) per PMI: 12 idee e perché farla nel 2026

Quanto costa posizionare un sito su Google nel 2025
SEO

Quanto costa posizionare un sito su Google nel 2025

La SEO per hotel e per il turismo nel 2025
SEO

La SEO per hotel e per il turismo nel 2025

18 tecniche per aumentare la visibilità online nel 2026
SEO

18 tecniche per aumentare la visibilità online nel 2026

Le tecniche SEO migliori nel 2026 e perché iniziare a farla
SEO

Le tecniche SEO migliori nel 2026 e perché iniziare a farla

YouTube SEO: guida completa e perché farla nel 2026
SEO

YouTube SEO: guida completa e perché farla nel 2026

SEO Checkup: cos’è e perché richiederne uno
SEO

SEO Checkup: cos’è e perché richiederne uno

SEO: cos’è, significato e come funziona nel 2026
SEO

SEO: cos’è, significato e come funziona nel 2026

Link Building: cos’è, esempi e come farla nel 2026
SEO

Link Building: cos’è, esempi e come farla nel 2026

Servizi SEO: cosa sono, quanto costano e perché usufruirne nel 2026
SEO

Servizi SEO: cosa sono, quanto costano e perché usufruirne nel 2026

Traffico organico: cos’è e come aumentarlo nel 2025
SEO

Traffico organico: cos’è e come aumentarlo nel 2025

Come indicizzare un sito su Google: 11 metodi vincenti nel 2026
SEO

Come indicizzare un sito su Google: 11 metodi vincenti nel 2026

Richiedi informazioni