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SEO: cos’è, significato e come funziona nel 2024 (con Infografica)

Mag 14 2024

Negli ultimi decenni la forte digitalizzazione ha trasformato radicalmente il modo in cui le persone cercano informazioni, acquistano prodotti e interagiscono con il mondo digitale.

In un contesto in cui la visibilità online è diventata fondamentale, la SEO si è affermata come una disciplina cruciale per ogni attività o sito web che desideri raggiungere un pubblico più vasto e ottenere risultati significativi.

La SEO è l’arte o, per meglio dire, la scienza di apparire tra i primi risultati di motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo!.

Attraverso una serie di strategie e tecniche, l’obiettivo principale della SEO è migliorare la visibilità organica di un sito web affinché riceva molti visitatori interessati.

È quello che vorresti accadesse anche al tuo sito web? Non abbiamo dubbi, ecco perché siamo qui per spiegarti cos’è la SEO e come funziona.

Cos’è la SEO?

Cos’è la SEO? Se ti sei mai chiesto come funziona il posizionamento dei siti web sui motori di ricerca, allora sei nel posto giusto.

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è l’insieme delle strategie e delle tecniche volte a migliorare la visibilità di un sito web sui risultati organici dei motori di ricerca.

In altre parole, la SEO ti aiuta a far trovare il tuo sito web da chi cerca informazioni, prodotti o servizi inerenti alla tua attività. E a farti apparire prima delle pagine web dei tuoi concorrenti.

Per farti capire ancora meglio il funzionamento, abbiamo preparato un’infografica con i concetti base della SEO.

infografica seo

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Differenza fra SEO e SEM

Cos’è la SEO l’abbiamo appena spiegato, è quell’insieme di tecniche che ti permette di ottenere buone posizioni sui risultati di ricerca organici.

L’acronimo SEM sta invece per Search Engine Marketing, ovvero l’insieme delle attività sia organiche sia a pagamento che si possono fare sui motori di ricerca.

Per spiegarlo molto semplicemente, la SEM è un grande contenitore all’interno del quale rientra anche la SEO, per quanto riguarda l’aspetto organico. Ma nella SEM rientra anche la SEA, che spieghiamo subito.

SEO e SEA

Se la SEO si occupa di ottenere delle posizioni favorevoli riguardo alla ricerca organica, la SEA è la Search Engine Advertising, ovvero la pubblicità a pagamento sui motori di ricerca. Spiegato in modo più semplice, questa attività permette di posizionare il proprio sito web in cima ai risultati di ricerca per determinate parole chiave. Ma si differenzia dalla SEO perché lo fa attraverso annunci.

Entrambe le strategie hanno i loro vantaggi e svantaggi, ma se usate insieme possono portare a risultati sorprendenti. Insieme, appunto, compongono la SEM.

Come opera un motore di ricerca

Probabilmente usi tutti i giorni un motore di ricerca per trovare informazioni su Internet, ma sai come funziona?

Un motore di ricerca è un software che analizza il contenuto di milioni di pagine web e le indicizza in un enorme database. Quando digiti una parola o una frase nella barra di ricerca, il motore di ricerca ti restituisce una lista di pagine web rilevanti per la tua query, ordinandole in base a vari criteri come la pertinenza, la popolarità, l’autorità e la freschezza.

Per decidere la rilevanza di una pagina web, il motore di ricerca usa degli algoritmi che valutano diversi fattori come la presenza e la frequenza delle parole chiave, il contesto, la struttura e il linguaggio della pagina.

In aggiunta a questo, per determinare la popolarità di una pagina web, il motore di ricerca considera il numero e la qualità dei link che puntano verso quella pagina da altre pagine web.

E ancora, per stabilire l’autorità di una pagina web, il motore di ricerca verifica la credibilità e la reputazione della fonte, basandosi su indicatori come il dominio, l’autore, le recensioni e le citazioni.

Infine, per determinare la freschezza di una pagina web, il motore di ricerca tiene conto della data di pubblicazione o di aggiornamento della pagina e della sua attualità rispetto agli eventi in corso.

Come si fa SEO

Finora abbiamo visto cos’è la SEO e come si differenzia da altre tecniche che potresti incontrare durante il tuo percorso professionale sul web. Ma nella pratica come si fa SEO? Quali sono le famose tecniche e le strategie da seguire? Analizziamole a una a una.

Scelta delle keywords

Le keywords sono le parole chiave che gli utenti usano per cercare informazioni sui motori di ricerca come Google o Bing. Scegliere le keywords giuste è fondamentale per ottimizzare il proprio sito web e aumentare il traffico e le conversioni.

Ma come si fa a trovare le keywords più adatte al proprio settore e al proprio pubblico? Ecco alcuni consigli pratici che ti aiuteranno a fare la scelta migliore:

  • Analizza il tuo target: devi capire chi sono i tuoi potenziali clienti, quali sono i loro bisogni, le loro domande, i loro problemi;
  • Usa gli strumenti di ricerca: esistono diversi strumenti online che ti permettono di fare una ricerca di keywords basata su vari criteri come il volume di ricerca, la difficoltà, la concorrenza, l’intenzione di ricerca, ecc. (alcuni esempi sono Google Keyword Planner, SEMrush, Moz) per scoprire quali sono le keywords più ricercate e più rilevanti per il tuo settore e per il tuo obiettivo;
  • Crea una lista di keywords: devi creare una lista di keywords che includa sia le keywords principali (quelle più generiche e con un alto volume di ricerca) sia le keywords secondarie (quelle più specifiche e con un basso volume di ricerca), le keywords principali ti aiutano a raggiungere un pubblico ampio, mentre le keywords secondarie ti aiutano a focalizzarti su un segmento di nicchia e a offrire contenuti più mirati e pertinenti;
  • Valuta la performance delle keywords: monitora e analizza i risultati delle tue keywords, per capire quali funzionano meglio e quali invece richiedono delle modifiche o delle ottimizzazioni.

Molti pensano che il lavoro di SEO finisca qui, e si sbagliano di grosso! Vediamo quali sono le altre strategie.

SEO on page

Forse ancora non lo sai, ma esistono due diverse tipologie di SEO. La prima è la SEO on page, ossia l’insieme delle tecniche e delle strategie che si applicano direttamente sulle pagine web per renderle più ottimizzate e visibili ai motori di ricerca.

La SEO on page comprende diversi aspetti come la scelta delle parole chiave (che abbiamo appena visto), la struttura dei contenuti (che vedremo subito dopo), i tag HTML, i meta tag, le immagini, i link interni ed esterni, la velocità di caricamento e la compatibilità mobile.

Perché è importante la SEO on page? Perché è il primo passo per creare una buona esperienza utente e per farsi notare da Google e dagli altri motori di ricerca.

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  • Strategia SEO
  • Content Marketing
  • Ottimizzazione sito/e-commerce

Una pagina web ben ottimizzata ha più probabilità di posizionarsi in alto nei risultati di ricerca, di attrarre visitatori qualificati e di generare conversioni.

Ottimizzazione dei contenuti

Uno degli aspetti più rilevanti della SEO è l’ottimizzazione dei contenuti, ovvero la creazione e la gestione dei testi, delle immagini, dei video e di tutti gli elementi che compongono il tuo sito web.

I contenuti sono il cuore del sito, sono ciò che comunica il tuo valore aggiunto, la tua identità, la tua offerta. I contenuti sono anche ciò che i motori di ricerca analizzano per capire di cosa parla il tuo sito e per valutarne la qualità e la rilevanza rispetto alle parole chiave inserite dagli utenti nelle loro ricerche.

Come si fa l’ottimizzazione dei contenuti nella SEO? Non esiste una ricetta magica o una formula unica, ma ci sono alcuni principi e buone pratiche da seguire per rendere i vostri contenuti efficaci e ottimizzati. Vediamone alcuni:

  • Scegli con cura le parole chiave da utilizzare nei tuoi contenuti;
  • Scrivi contenuti originali, unici, utili e interessanti per il tuo pubblico con uno stile riconoscibile, chiaro, semplice, diretto, adatto al tuo tono di voce e alla tua personalità;
  • Cerca di strutturare i tuoi contenuti in modo logico e coerente usando titoli, sottotitoli, paragrafi, elenchi puntati, immagini, video e altri elementi grafici;
  • Ottimizza i tuoi contenuti per i dispositivi mobili;
  • Monitora e misura i risultati dei tuoi contenuti.

Ricorda che la SEO è un processo continuo e dinamico che richiede costanza, aggiornamento e sperimentazione.

SEO off page

Ora parliamo invece della seconda tipologia di SEO, la SEO off page. Si tratta di tutte le attività che si svolgono al di fuori del tuo sito come la creazione di link, la promozione sui social media, la reputazione online e altre strategie che mirano a migliorare la tua autorità e popolarità agli occhi dei motori di ricerca.

Perché è importante la SEO off page? Perché i motori di ricerca non si basano solo sui contenuti e sulla struttura del tuo sito per valutare la sua rilevanza e qualità, ma anche su come viene percepito dagli altri utenti e siti web.

Più il tuo sito riceve link da fonti autorevoli e pertinenti, più riceve segnali positivi dai social media, più ha una buona reputazione online, più avrà possibilità di posizionarsi bene nei risultati di ricerca.

Come fare la SEO off page? Ci sono diverse tecniche e strumenti che puoi usare per ottimizzare la tua strategia, ma ricorda sempre di seguire le linee guida dei motori di ricerca e di evitare pratiche scorrette o spam.

Di seguito vedremo insieme alcune delle attività che puoi fare per migliorare la tua SEO off page. L’importante è essere costanti, creativi e orientati agli obiettivi.

Link building

La link building è una delle strategie più importanti della SEO off page e consiste nell’ottenere dei link in entrata da altri siti web verso il proprio, con l’obiettivo di aumentare la popolarità e l’autorevolezza del sito agli occhi dei motori di ricerca.

I link sono infatti uno dei fattori più rilevanti per determinare il ranking di una pagina web, in quanto indicano la qualità e la rilevanza del contenuto. Più link si ricevono da siti autorevoli e pertinenti, più il tuo sarà considerato affidabile e interessante dai motori di ricerca, e quindi avrà maggiori possibilità di apparire nelle prime posizioni dei risultati di ricerca.

Ma attenzione, perché se al contrario ricevi dei link da siti spam o con una pessima reputazione, anche le tue pagine verranno penalizzate. Per questo è molto importante fare link building in modo professionale, come potrebbe fare un’agenzia SEO di Milano.

Link earning

La link earning è una strategia di SEO che consiste nel creare contenuti di qualità e valore che attirino naturalmente i link da altri siti web. In altre parole, si tratta di meritarsi i link, anziché comprarli o scambiarli. Questo ha diversi vantaggi:

  • I link ottenuti in modo naturale sono più rilevanti e autorevoli, quindi trasmettono più forza e fiducia al tuo sito;
  • Sono sono più difficili da replicare dai tuoi concorrenti, quindi ti danno un vantaggio competitivo;
  • Sono più duraturi nel tempo, quindi non rischi di perderli o di essere penalizzato da Google.

Va da sé, naturalmente, che occorre puntare a una buon numero di link di qualità, in quanto i due parametri (quantità e qualità) sono ugualmente importanti. I link di qualità, nello specifico, sono quelli che provengono da siti web a loro volta quotati da Google, per esempio perché hanno già guadagnato un posizionamento elevato nei risultati di ricerca.

Se, infatti, link di questo genere hanno il potere di migliorare anche il posizionamento del tuo sito, link che ne hanno ottenuto uno basso finirebbero per fare la stessa cosa, facendoti quindi perdere posizioni preziose agli occhi del motore di ricerca.

Stando così le cose, pertanto, la domanda è: come si fa a fare link earning? Ci sono alcuni principi fondamentali da seguire:

  • Creare contenuti originali e utili per il pubblico di riferimento;
  • Diffondere i contenuti sui canali più adatti come i social media, le newsletter, i blog tematici, ecc.;
  • Monitorare i risultati e analizzare le performance dei contenuti per capire cosa funziona e cosa no;
  • Migliorare costantemente la qualità dei tuoi contenuti, per offrire sempre il meglio ai lettori.

Il link earning non è una tecnica facile o veloce, tuttavia i benefici che ne derivano sono enormi sia in termini di visibilità che di reputazione online.

Questo, naturalmente, a patto di impegnarti a tenere sempre monitorati i link presenti sul tuo sito web, accertandoti che ti procurino solo ed esclusivamente benefici. Per farlo, puoi affidarti a un professionista del settore (scelta migliore) o, in alternativa, sfruttare gli strumenti che trovi su internet: SEMrush, Majestic e Linkminer sono tutte piattaforme che possono aiutarti a perseguire lo scopo, “mappando”, letteralmente, tutti i link presenti.

La cosa importante, ad ogni modo, è quella di mantenere l’analisi sempre costante, continuando a farla anche quando le cose sembrano andare bene. Pur trattandosi di un lavoro certosino, infatti, è fondamentale proseguirlo: solo in questo modo, infatti, avrai un’idea chiara e precisa di come sei messo rispetto alla concorrenza, evitando di lasciarti sopraffare dai competitor e assicurandoti risultati vincenti nel medio – lungo termine.

Guest Posting

Il guest posting consiste nel pubblicare un articolo originale e di qualità su un altro sito web che tratta la stessa tematica del tuo, inserendo almeno un link che rimanda al tuo sito.

Questa tecnica SEO ti permette di ottenere diversi benefici:

  • Migliori la tua reputazione online, mostrando la tua competenza e autorevolezza su un argomento;
  • Ottieni traffico qualificato verso il tuo sito, grazie ai lettori interessati al tuo contenuto;
  • Migliori il tuo posizionamento sui motori di ricerca, grazie ai link in entrata che aumentano la tua popolarità.

Per fare guest posting nella SEO, però, non basta scrivere un articolo e inviarlo a caso a un altro sito. Ci sono alcune regole da seguire per ottenere i migliori risultati:

  • Scegli con cura il sito ospitante, che deve essere rilevante, affidabile e con una buona autorità di dominio;
  • Proponiti in modo professionale e cortese, presentando chi sei, cosa fai e perché vuoi scrivere per loro;
  • Scrivi un articolo originale e di valore, che sia utile e interessante per i lettori del sito ospitante e che contenga almeno una parola chiave relativa al tuo sito;
  • Inserisci il link al tuo sito in modo naturale e contestuale, senza esagerare o forzare (evita di fare autopromozione eccessiva o spam);
  • Collabora con il sito ospitante, rispondendo ai commenti dei lettori e condividendo l’articolo sui social media.

Il guest posting nella SEO è una tecnica molto potente, se fatta nel modo giusto.

Esperienza utente e Google Core Web Vitals

Ultimo, ma non meno importante fattore che influenza tantissimo le attività legate alla SEO è senz’altro l’esperienza utente, che si riferisce per l’appunto a come le persone vivono la visita al tuo sito web.

L’obiettivo dovrebbe infatti essere quello di garantire loro un’esperienza il più gratificante possibile, così da evitarti abbandoni prematuri senza più ritorno. Per conseguire questo traguardo, pertanto, devi accertarti che le pagine del sito web presentino le seguenti caratteristiche:

  • velocità di visualizzazione;
  • interfaccia di qualità e facilmente fruibile;
  • informazioni di facile accesso;
  • navigazione sempre coerente indipendentemente dallo strumento usato (PC, tablet, smartphone, ecc…).

Questo perché l’esperienza utente è uno dei parametri maggiormente tenuti in considerazione dai motori di ricerca, che premiano i siti web in grado di assicurare ai loro utenti la migliore esperienza possibile. Il grado di soddisfazione, oltretutto, può essere misurato attraverso i Google Core Web Vitals, che sono per l’appunto i parametri sui quali si basa il motore di ricerca per calcolare il livello di soddisfazione raggiunto dagli utenti.

Tale livello viene misurato attraverso dei calcoli molto tecnici, ma che tengono conto delle caratteristiche che ti abbiamo precedentemente menzionato. Ciò significa, in parole povere, che impegnarti a garantire la presenza delle suddette può aiutarti a migliorare il posizionamento su Google.

Black Hat vs White Hat SEO

Se hai letto bene tra le righe, esistono delle tecniche SEO sane e apprezzate dai motori di ricerca e poi ci sono tutta una serie di sotterfugi scorretti che puntano allo stesso risultato ma che infastidiscono molto l’intero web.

Black Hat SEO è un termine che si riferisce a qualsiasi tecnica SEO che viola le linee guida dei motori di ricerca. Alcuni esempi di Black Hat SEO sono il keyword stuffing, il cloaking, il testo nascosto, le link farm e lo spamming. L’obiettivo principale di Black Hat SEO è manipolare gli algoritmi dei motori di ricerca e posizionarsi più in alto nei risultati di ricerca, indipendentemente dalla qualità o dalla pertinenza del contenuto.

White Hat SEO, d’altra parte, è un termine che si riferisce a qualsiasi tecnica SEO che segue le linee guida dei motori di ricerca e si concentra sul fornire valore agli utenti. Alcuni esempi di White Hat SEO sono la ricerca di parole chiave, la creazione di contenuti, l’ottimizzazione del sito, la creazione di link e il social media marketing. L’obiettivo principale di White Hat SEO è creare un sito Web intuitivo che offra contenuti utili e pertinenti e guadagnare traffico organico e autorità dai motori di ricerca.

Quindi qual è il migliore? Beh, dipende dalla tua prospettiva e dai tuoi obiettivi. La Black Hat SEO può sembrare allettante perché può offrire risultati rapidi e classifiche elevate, ma comporta anche rischi e costi elevati. Se utilizzi la Black Hat SEO, potresti incorrere in sanzioni da parte dei motori di ricerca come la deindicizzazione, classifiche inferiori o persino azioni legali.

Con la White Hat SEO, invece, puoi costruire una solida base, facendo indicizzare il tuo sito in modo naturale, per ottenere il successo a lungo termine.

Altre attività SEO

Oltre alla creazione di contenuti di qualità, alla scelta delle parole chiave più adatte e alle strategie che ruotano attorno ai link, ci sono altri servizi SEO che possono aiutare il tuo sito web a raggiungere i primi posti nei motori di ricerca.

La Local SEO, ad esempio, ti permette di ottimizzare il tuo sito per le ricerche locali, cioè quelle che includono il nome di una città, una regione o un’area geografica. Questo è molto utile se offri prodotti o servizi a livello locale e vuoi attirare clienti vicini a te. Per fare local SEO, devi creare una scheda Google My Business con le informazioni sulla tua attività, inserire la tua posizione nelle pagine del tuo sito e nelle meta tag, e ottenere recensioni positive dai tuoi clienti.

I social media sono un altro canale importante per diffondere i tuoi contenuti e aumentare la visibilità del tuo sito. Inoltre, i social possono influenzare il ranking, in quanto i motori di ricerca considerano i segnali sociali come il numero di condivisioni, like e commenti che ricevi. Per integrare la SEO e i social media devi creare profili social coerenti con il tuo brand, condividere regolarmente i tuoi contenuti, coinvolgere il tuo pubblico e monitorare le tue performance.

Infine, anche le immagini sono elementi essenziali per rendere il tuo sito più attraente e informativo, ma possono anche rallentare il tempo di caricamento e penalizzare la tua SEO se non vengono curate. Per evitare questo devi ottimizzare le immagini riducendo le loro dimensioni, scegliendo il formato giusto, inserendo un testo alternativo descrittivo e utilizzando parole chiave nel nome del file e nella didascalia.

Conclusioni

Hai visto come la SEO può fare la differenza per il tuo sito web e il tuo business? Queste sono solo alcune delle altre attività che puoi fare per migliorare il tuo sito web e aumentare il tuo traffico organico.

Se vuoi saperne di più o hai bisogno di un SEO Checkup, rivolgiti agli esperti di Nextre Digital.

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Sono CEO di Nextre Digital e Nextre Srl, web agency attive nello sviluppo e nel digital marketing. Da anni aiuto gli imprenditori a far crescere il loro business. Inoltre, organizzo corsi per insegnare un metodo di vendita valido e mi occupo di Business Coaching e Training.
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