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Link Building: cos’è, esempi e come farla nel 2024

Mag 07 2024

La link building è una delle strategie SEO più importanti, poiché grazie alla creazione di collegamenti tra siti differenti, genera valore e autorevolezza agli occhi di Google.

D’altronde si sa, posizionarsi in prima pagina su Google è l’obiettivo di chiunque possieda un sito Internet!

Ma come si raggiunge la vetta? 

Quali sono le tecniche per posizionarsi nella prima pagina di Google nel 2024?

Probabilmente hai già provato diverse strategie: hai creato un sito mobile responsive, ti sei preso cura del design, hai migliorato la velocità di caricamento. Hai addirittura applicato tecniche di content marketing, curando i contenuti testuali e visuali del sito!

Ma nulla… La prima pagina è ancora lontana!

Hai mai pensato a lavorare sui tuoi collegamenti? 

Tra le tecniche più potenti per ottenere un ranking alto, la nostra agenzia SEO di Milano utilizza la link building, preziosa per aiutare il tuo sito a occupare una posizione elevata sui motori di ricerca. Ricevere collegamenti di valore, chiamati in gergo “backlink”, indica ai motori di ricerca la qualità del tuo sito in termini di autorevolezza, competenza, affidabilità.

Ma la link building cos’è esattamente

Quali sono le tecniche per fare link building nel 2024?

Quando si parla di collegamenti, non vuol dire che basta semplicemente inserire qualche link o accordarsi per uno scambio di link. La link building è una strategia complessa e ha delle regole come: scegliere link solo in target, rispettare un certo volume di link mensile, creare anchor text pertinenti, badare al contesto in cui si inseriscono i link e, soprattutto, i link devono essere naturali.

D’altronde, è proprio la qualità dei link a costituire un fattore di ranking, ad avere quindi un peso per Google. Senza un’analisi SEO e una strategia accurata, è facile che il tuo sito venga penalizzato.

Vediamo come fare link building nel 2024 in modo organico e conquistare posizioni sui motori di ricerca.

Ora che abbiamo visto il significato di link building scendiamo più a fondo nell’argomento e vediamo cos’è la link building dal punto di vista pratico, quali strategie coinvolge, quali aspetti curare con attenzione e soprattutto, quali sono gli errori frequenti da evitare.

cos'è la link building

La link building è una tecnica pensata per far crescere l’autorevolezza, il valore e il posizionamento di un sito.

Ma nella pratica, cos’è la link building?

In poche parole consiste nella creazione di una rete di collegamenti tra un sito e gli altri.

I link sono il fondamento stesso su cui si basa Internet: la creazione di connessioni tra i documenti presenti sulla rete.

Immagina il web come una città e i link come le strade che collegano i diversi quartieri. Sarebbe impossibile muoversi all’interno della città stessa se le strade non esistessero. 

Ecco spiegata l’importanza vitale dei link!

Ed è proprio grazie ai link che possiamo navigare nei siti, spostarci tra le pagine, fruire delle immagini e dei file audio e video.

In termini di SEO, la link building è una delle tecniche più funzionali. La creazione di collegamenti, infatti, è un fattore di ranking molto importante per Google che riesce ad analizzare qualità e quantità dei collegamenti.

Esistono diverse strategie legate ai link, che cambiano nome in base alla fonte da cui arrivano: 

  • Link earning: sono i link che arrivano in modo naturale, magari perché il proprietario di un altro sito ha scoperto la tua pagina e l’ha ritenuta interessante per creare il proprio contenuto, in questo caso ti serve una buona dose di fortuna e di tempo per avere tanti link; 
  • Link building: è una strategia di marketing volta a ottenere link in modo naturale ma con risultati migliori e in tempi più rapidi rispetto alla link earning, questo ovviamente presuppone conoscenze specifiche e una buona dose di lavoro. 

Nel corso della guida vedremo perché è importante la link building nel 2024 e che tipologie di link è possibile ottenere in modo naturale.

Ora però, soffermiamoci su una cosa ancora più importante, ovvero sulla necessità di utilizzare solo link di qualità e dell’iter giusto da seguire per verificare che un collegamento sia realmente di valore.

Ecco, dicevamo… La qualità di un link in ingresso come viene valutata?

La risposta è abbastanza semplice: mettendo insieme parametri come la popolarità, la rilevanza e l’autorevolezza del sito. Non meno importante la pertinenza geografica e di contenuti (un sito in-topic offre un valore aggiunto ai motori di ricerca rispetto a un sito off-topic o che tratta temi misti). Importantissimo anche il trust del sito, ovvero la “fedina penale” della pagina web, l’età dei link e la diffusione social.

A questi di caratteri se ne aggiungono altri:

  • Posizione del link all’interno della pagina 
  • Utilizzo di anchor text (attenzione però, l’abuso fatto in passato da alcune aziende all’interno di campagne di link building ha portato ad un’alta probabilità di penalizzazione per quei siti che utilizzano link anchor text con parole identiche alla keyword da posizionare).
anchor text

Ecco perché il lavoro effettuato da un’agenzia di link building risulta fondamentale per mettere in atto delle campagne vincenti, prive di link non capaci di performare o di portare ai risultati desiderati. Il servizio di link building, infatti, richiede principalmente questo sforzo: un’analisi attenta dei link “alleati”.

Il lavoro di chi si occupa di link building SEO, non si limita alla semplice ricerca di siti web da cui ottenere link, ma coinvolge un’analisi dettagliata dei siti stessi per valutarne la reputazione, l’affidabilità e l’autorità. Questo processo richiede competenze specifiche nel valutare la qualità del contenuto di un sito.

Perché la link building è importante? Perché è stato Google a dichiararlo!

Tra i fattori di ranking citati dal motore di ricerca, c’è specificato che i webmaster possono migliorare il posizionamento dei siti proprio grazie a link di qualità che si collegano alle loro pagine. 

I motori di ricerca considerano i link come voti di fiducia o raccomandazioni da parte di altri siti web. In sostanza, indicano che il tuo sito web è rilevante e utile per l’utente.

Pertanto, più siti web di alta qualità puntano al tuo sito, maggiore sarà la fiducia che i motori di ricerca avranno nel tuo sito e maggiore sarà la probabilità di posizionarsi in alto nei risultati di ricerca.

Ciò significa che non tutti i link sono uguali

I motori di ricerca valutano la qualità dei link in base a diversi fattori, tra cui l’autorità e la rilevanza del sito web che ospita il link. Un link da un sito web autorevole e rilevante nel tuo settore avrà un impatto maggiore sulla tua posizione nei risultati di ricerca rispetto a un link da un sito web di bassa qualità o non pertinente. Ma non soffermiamoci troppo su questo argomento, della rilevanza dei link all’interno delle campagne di link building ne abbiamo già parlato nel paragrafo precedente. Se hai omesso il paragrafo, torna indietro a recuperarlo!

Inoltre, l’algoritmo di Google si è evoluto nel tempo, diventando sempre più sofisticato nella valutazione della qualità dei link. Ora, i motori di ricerca penalizzano le tattiche di link building spam, come l’acquisto di link o lo scambio di link, e premiano le strategie di link building organiche e naturali.

Questo significa che la link building richiede un approccio strategico e costante per acquisire link di qualità e rilevanti per il tuo sito. 

E qui si apre un mondo!

Abbiamo appena detto che non tutti i link sono uguali, questo è un mantra che dovrai ripeterti in continuazione. 

Ma per capire fino in fondo cosa significa, dobbiamo fare qualche esempio. 

Iniziamo dalle basi per poi scoprire tutte le tipologie di link esistenti sul web. 

Prima di parlare dei tipi di backlink, partiamo dalla differenza di fondo. I collegamenti a un sito possono essere:

  • Link esterni
  • Link interni

I collegamenti esterni, detti anche link in entrata o backlink, sono dei collegamenti ipertestuali HTML che vengono inviati da un altro sito.

Questi link sono indicativi della qualità di un sito internet. 

Il numero e la qualità dei link in entrata, infatti, determinano la valutazione di un sito sui motori di ricerca e, di conseguenza, la sua indicizzazione e il suo posizionamento.

Un dominio che riceve molti backlink autorevoli e pertinenti viene considerato a sua volta più autorevole e ottiene un ranking maggiore.

L’algoritmo di Google esamina diversi fattori prima di assegnare un punteggio, tra cui: l’anchor text, il contenuto in cui è inserito il collegamento, la posizione del link all’interno della pagina.

Nella definizione di link building rientrano anche i link interni. I link di questo tipo collegano le pagine del sito tra loro, puntando proprio verso risorse interne. Sebbene siano meno importanti rispetto ai link esterni, i collegamenti interni servono per comunicare a Google la gerarchia dei contenuti e per migliorare l’esperienza dell’utente.

Creare diversi link che vanno tutti verso una determinata pagina, indica che si tratta di una pagina principale, intorno alla quale ruota un intero cluster di articoli secondari.

I link interni possono aiutarti nel posizionamento a patto che non siano spam, lo ripetiamo.

Per cui vanno inseriti nel contesto per offrire contenuti aggiuntivi all’utente, così da arricchire la sua ricerca e aumentare il tempo di permanenza sul sito.

Va considerato che, al di là dell’algoritmo, i motori di ricerca iniziano a pensare sempre di più in termini di user experience. 

E anche tu dovresti farlo!

A seconda di come si guadagnano i link in entrata è possibile distinguere diverse tipologie:

  • Link editoriali: sono i collegamenti ai siti utilizzati come fonte. Questi vengono generati naturalmente e apportano un punteggio alto sui motori di ricerca.
  • Link a risorse: si tratta di un link naturale che porta alle risorse di un sito. Queste devono essere considerate particolarmente valide e non tutti i siti ne hanno. Si tratta di guide, tool gratuiti o FAQ.
  • Collegamenti acquistati: prevedeva il pagamento di un corrispettivo per l’acquisto di link da altri siti. Oggi è una pratica vietata da Google, ma era molto utilizzata fino a qualche anno fa.
  • Collegamenti reciproci: in questo caso i titolari di siti si mettono d’accordo per dar vita ad una rete di collegamenti. I link reciproci funzionano bene quando rispettano le best practice della link building, apportando valore all’utente finale.
  • Link nei forum: si inserisce un link nella firma del proprio user nei forum. Non è più molto utilizzata perché porta spesso a link nofollow.
  • Collegamenti inseriti nei commenti dei blog: si tratta di collegamenti potenzialmente dannosi per il sito. Per cui bisogna analizzarli bene e vedere se sono realmente utili ai lettori. Per evitare di correre questo rischio si può inserire l’attributo nofollow alla sezione.
  • Directory link: i link dalle directory venivano molto utilizzati quando si è cominciato a parlare di link building per la SEO. Tuttavia è difficile che questi link generino un punteggio positivo o che attirino un target interessato.
  • Link alle immagini: tecnica considerata come deep linking o hotlinking, collega i link alle immagini del sito.
  • Guest blog o guest post: si pubblica un post su un determinato argomento in un sito che accetta guest posting. 

In questo caso è importante che gli argomenti siano pertinenti. 

Andiamo avanti.

I motori di ricerca valutano i collegamenti in entrata del tuo sito per posizionarlo correttamente nella SERP. Si tratta di un’analisi accurata del tuo profilo link, in cui vengono considerati diversi fattori tra cui il numero e la varietà dei link ricevuti, la pertinenza degli argomenti, la qualità degli anchor text.

Google considera un profilo link sano, quando i collegamenti sono stati ottenuti in maniera onesta e corretta. 

In base all’analisi del tuo profilo di collegamenti, quindi, valuta se hai guadagnato i link e le autorità lavorando equamente.

Che tipo di collegamenti ha un profilo link sano?

Ecco una lista degli aspetti considerati per definire un profilo sano:  

  • Link aggiunti in modo naturale: i collegamenti arrivano dall’esterno in maniera naturale, grazie alla qualità dei contenuti pubblicati.
  • Link inseriti editorialmente: vengono aggiunti nel corpo del testo e non nell’intestazione o nella sezione a piè di pagina.
  • Collegamenti pertinenti per settore: i link che arrivano da partner, da membri della tua community o da aziende che operano nel tuo stesso ramo. 
  • Link pertinenti per argomento: i collegamenti da blog o siti che analizzano un tema che ti riguarda o di cui vieni considerato un esperto.
  • Anchor text pertinente e inserito in modo naturale: descrive in maniera naturale il contenuto del link. È importante che siano vari e che non vengano utilizzate sempre le stesse parole.
  • Collegamenti autorevoli: i collegamenti di qualità rendono il tuo sito più autorevole.
  • Rispetto delle tempistiche: l’aumento dei link non può essere troppo immediato e veloce, questo insospettisce i motori di ricerca.
  • Link che portano traffico ben profilato: i collegamenti da pagine simili portano utenti interessati poiché arricchiscono la loro esperienza di navigazione.

Quando il motore di ricerca rileva pratiche scorrette e contrarie ai suoi termini di servizi, il rischio è che il sito venga deindicizzato o, addirittura, rimosso. 

strategie link building

Come vedrai nel prossimo paragrafo, Google valuta sia la quantità che la qualità dei link.  Nel fare link building, quindi, devi essere molto attento ai collegamenti e alla strategia che metti in atto.

Quali sono i tuoi obiettivi? Vuoi migliorare l’autorevolezza del tuo sito? Vuoi raggiungere un buon posizionamento?

In base a ciò che vuoi ottenere con la tua campagna, nella nostra guida ti proponiamo un elenco con i sistemi migliori per fare link building.

1. Fai content marketing

Ormai è più che risaputo ma rimane una delle verità del content marketing: Content is the king.

Puoi pubblicare miliardi di contenuti, creare link, avere un sito accattivante dal punto di vista estetico ma senza qualità è molto difficile raggiungere la prima pagina di Google.

Quando un utente visita un sito deve essere invogliato a rimanere, a sfruttare le risorse che trova e, soprattutto, a condividerne i contenuti. Le risorse con un alto potenziale di approvazione sono estremamente utili perché vengono condivise in maniera spontanea dagli utenti.

Puoi scegliere dei post schematici, con elenchi puntati e infografiche, guide o risultati di ricerca, l’importante è che abbiano tre qualità:

  • alto tasso di coinvolgimento;
  • semplicità e chiarezza;
  • novità.

A seconda delle competenze e del tipo di progetto, quindi, si può optare per contenuti visivi, contenuti interattivi o ricerche.

Nella creazione dei contenuti, un elemento di cui tenere conto è sempre il target.

Vuoi rivolgerti ad un pubblico giovane? 

In questo caso dovresti optare per contenuti video o immagini.

Il tuo pubblico ama la lettura?

Allora la soluzione migliore è la creazione di testi come articoli, guide o blog post.

Vedrai che, seguendo le esigenze del pubblico e anche le tendenze rispetto ai format digitali più seguiti, riuscirai a invogliare gli utenti a condividere autonomamente sui canali che preferiscono. 

Spesso, i link in entrata vengono inviati da terze parti che non conosci nemmeno. Questo rende difficile controllare la qualità dei collegamenti ricevuti. Tuttavia non è necessario lasciare al caso la generazione dei link.

Puoi trovare i migliori partner per la generazione di backlink tra i tuoi contatti e i tuoi clienti.

Come?

Molte delle persone con cui collabori regolarmente, con molte probabilità, hanno già un sito internet. Per incoraggiare uno scambio di link, puoi inviare una richiesta di partnership o proporti per un’intervista.

Per capire quali sono i partner in grado di far aumentare il ranking del tuo dominio, bisogna cercare quelli posizionati meglio sui motori di ricerca e che facciano parte del tuo stesso settore. In genere, si tratta dei siti che propongono contenuti di maggiore qualità e che sono identificati come i più autorevoli.

In questa attività i maestri sono i blogger e gli influencer

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Scopri come possiamo aiutarti a ottenere più traffico sul tuo sito web o sul tuo negozio online.

  • Strategia SEO
  • Content Marketing
  • Ottimizzazione sito/e-commerce

Trova un personaggio pubblico che sia seguito sui social media e che abbia un blog. Chiedigli di testare il tuo prodotto o servizio e poi di scrivere una recensione. Allargherai così il tuo bacino d’utenza sfruttando i follower dell’influencer, che dovrebbero essere potenziali clienti in target.

3. Pubblica articoli su blog esterni e fai co-marketing

Come ti abbiamo accennato, è possibile aumentare il proprio punteggio anche grazie ai collegamenti con i propri partner.

Questi ultimi sarebbero felici di ospitare un tuo articolo o una recensione sul loro sito!

In questo modo, infatti, potreste trarne vantaggio entrambi: aumentare l’autorità del proprio sito tramite un link altamente pertinente e di qualità.

Le tecniche più efficaci sono due:

  • pubblicazione di guest post;
  • iniziative di co-marketing.

Vediamo come funzionano!

Per quanto riguarda la pubblicazione dei guest post, in genere, si creano contenuti per un sito ospite. Proponendosi come autori, è possibile inserire dei link al tuo sito internet da un blog altrui.

Il link inserito e, ancor di più, il contenuto devono arricchire l’esperienza degli utenti, fornendo informazioni pertinenti, interessanti e aggiornate. Collegandosi al tuo sito, ti verrà attribuita maggiore autorità e avrai la possibilità di raggiungere un pubblico più vasto.

L’accortezza che bisogna avere è quella di fornire all’utente un’esperienza di valore.

Il co-marketing è una pratica ancora più fine. In questo caso si propongono materiali in partnership che possano essere rilevanti per il pubblico.

I prodotti più adatti a questa strategia sono gli e-book, le interviste e i podcast.

Nel co-marketing, invece, è bene che i partner possano essere complementari o che si rivolgano ad un pubblico simile. Così sarà più semplice attirare un pubblico ben profilato e interessato ai prodotti di entrambi. 

4. Cura i contatti con la stampa

La risonanza di un articolo di giornale è sempre molto alta. Una notizia sui principali portali di notizie o sui siti di informazione, in poco tempo, riesce a raggiungere una platea vastissima. I siti di notizie, infatti, possono contare sia sui propri seguaci abituali che sulle condivisioni spontanee che ottengono.

Riuscire a far pubblicare un articolo su uno di questi siti, ottenere una menzione o essere intervistati ha diversi vantaggi:

  • hai visibilità;
  • non investi denaro;
  • hai risonanza immediata;
  • raggiungi un gran numero di utenti.

Ora ti starai chiedendo come fare.

Ovviamente le menzioni, così come i link, non piovono dal nulla. 

L’unica cosa che puoi fare è attivare un ufficio stampa che possa gestire i rapporti con i media e gli influencer di settore. Il lavoro dell’ufficio stampa è quello di raccontare le tue attività ai media rendendole “notiziabili”.

Per cui può trasmettere un comunicato stampa relativo a una nuova attività, a un miglioramento del tuo sistema, ad un’iniziativa solidale. Sebbene possa sembrarti un lavoro complesso, è necessario che tu sappia che il ritorno è davvero soddisfacente.

I siti di notizie hanno una forte autorevolezza sul web che può far accrescere anche quella del tuo sito.  

5. Mettiti in contatto con i siti che ti menzionano

Se svolgi un’attività interessante che ti porta menzioni e recensioni, Google associa queste attività a te in automatico.

Questo cosa significa? 

Che potresti beneficiarne in termini di posizionamento.

Per quanto riguarda la trasmissione di autorità tra siti, però, le menzioni senza link servono a ben poco. In alcuni casi è solo il link che conta.

Allora cosa potresti fare per portare a casa la partita?

Innanzitutto, devi individuare quali sono i siti in cui appare il tuo dominio o il nome del tuo brand. Nella ricerca puoi utilizzare diversi strumenti, tra cui l’Alert di Google, che invia una comunicazione quando individua la chiave di ricerca impostata.

Puoi inserire la tua keyword anche su Google, se preferisci, ed effettuare la tua ricerca autonomamente. Una volta trovati i link o le menzioni, puoi rivolgerti agli amministratori del sito e chiedere il collegamento.

In genere, non è difficile che i titolari siano disposti ad includere il tuo collegamento alla menzione. Questo discorso non vale solo per i testi ma anche per le immagini e i contenuti multimediali del sito.

6. Correggi i collegamenti interrotti

Ti è mai capitato di cercare un sito internet e vedere il messaggio: ERRORE 404?

Si tratta di una situazione fastidiosa e frustrante che può far perdere collegamenti e punteggio agli occhi di Google.

Nel tempo, può capitare che alcuni collegamenti vengano interrotti a causa di aggiornamenti oppure di cambiamenti nella struttura dell’URL.

L’errore 404 è piuttosto frequente e informa gli utenti che trovare quella determinata pagina è impossibile. Queste interruzioni possono essere dannose per il sito internet, ma puoi risolverle rivolgendoti a esperti SEO o consultando la nostra guida SEO.

In una situazione del genere, infatti, bisogna reindirizzare i collegamenti interrotti agli URL funzionanti. I reindirizzamenti con la sigla 301 sono quelli che inviano l’utente direttamente sulla pagina corretta, senza che egli subisca nessun tipo di inconveniente.

Mentre, le pagine di errore possono essere sostituite da pagine di errore personalizzate, le pagine 404. Nella pagina personalizzata, puoi anche spiegare al cliente che il contenuto non esiste più e che stai lavorando per offrirgli delle valide alternative. 

Google è un giudice molto severo per quanto riguarda le compagnie e le connessioni.

Cosa significa?

Che non puoi accettare backlink da chiunque, soprattutto nel caso tu abbia dei dubbi sulla loro qualità. Per fare questo lavoro, hai la possibilità di utilizzare Google Search Console, indicando quali sono i siti e i domini da cui non desideri ricevere link.

Con il passare del tempo, sarà lo stesso motore di ricerca a distinguere quali link prendere in considerazione e quali no, in relazione al tuo sito. Infatti, ci sono diversi siti che inviano spam o collegamenti di cattiva qualità. L’impatto di questi collegamenti non può che essere negativo, per cui devi avere pazienza e lavorare per eliminarli.

Un’alternativa a Google Search Console è cercare di contattare il proprietario del dominio da cui provengono. In questo caso puoi chiedere di rimuovere i link ed evitare di collegarsi al tuo sito.

Questo tipo di situazione può risultare complessa per chi non esperienza nella SEO. 

In tal caso, ci si può rivolgere ad un’agenzia per una Backlink Audit. Così verranno individuati e rimossi i backlink tossici e il ranking tornerà a salire. 

tossicità dei backlink

8. Attira l’attenzione degli altri

Guadagnare backlink richiede uno sforzo maggiore rispetto all’acquisto o allo scambio. Si tratta di attirare l’attenzione con post accattivanti e notizie fresche o inedite. Ma fino ad ora ci siamo soffermati sulle attività che puoi svolgere online.

Tuttavia ci sono altre risorse interessanti da cui trarre visibilità.

Se hai un business locale, ad esempio, puoi attivare collegamenti con le attività che si trovano vicino a te o creare iniziative coinvolgenti sul territorio.

Un forte appeal è quello generato da cause legate al benessere della comunità (miglioramento del territorio, sviluppo dell’economia locale, offerte di lavoro, donazioni, organizzazione di eventi che coinvolgono la comunità, iniziative di solidarietà, sponsorizzazioni).

Lavorare sulle attività orientate al sociale ti aiuterà a collegarti con associazioni del territorio, attività commerciali e istituzioni. Il vantaggio, quindi, sarà duplice: da un lato avrai backlink dai tuoi partner e, in più, avrai l’attenzione dei media.

Il marketing per le attività locali è funzionale anche a livello qualitativo. I collegamenti che si generano, infatti, aumentano anche il ranking riferito alla local SEO

Oltre alla local SEO, anche nel personal branding o nel branding aziendale si possono applicare gli stessi concetti. Nel primo caso si può lavorare sia online che offline sulla promozione del proprio personal branding e delle proprie attività a favore della comunità.

Nel caso in cui si svolgano solo attività digitali, invece, si possono attivare iniziative a favore della community: eventi di incontro, offerte di lavoro, corsi gratuiti, iniziative solidali.

9. Aggiorna i tuoi post

Ogni sito ha dei contenuti che gli utenti apprezzano particolarmente. 

In genere, si tratta di quelli che generano più link, attirano il maggior numero di utenti e li trattengono per più tempo. Avere contenuti simili è determinante per il successo di un sito. Affinché rimangano tali, però, vanno aggiornati regolarmente e promossi sui diversi canali.

Attraverso l’analisi del sito, individua i contenuti di maggior successo. 

Dopodiché controlla che non siano scaduti o obsoleti, monitorando le evoluzioni dell’argomento o l’attualità dei contenuti. Nel caso abbia bisogno di essere aggiornato, puoi inserire informazioni più recenti e rinfrescare i contenuti.

In seguito a queste attività, puoi metterti in contatto con i tuoi collegamenti e con i portali di settore per informarli di aver aggiornato la risorsa. Per accrescere l’interesse, è consigliabile anche utilizzare altri canali di condivisione, come Facebook, YouTube, Linkedin, Instagram o Twitter.   

Ricordi all’inizio quando abbiamo parlato della differenza di fondo tra link interni e link esterni?

È vero che una buona strategia di link building deve concentrarsi perlopiù sui backlink, ma questo non significa tralasciare del tutto i link interni. 

Costruire dei link interni significa creare dei collegamenti tra pagine interne al tuo sito. Quando citi un argomento importante, che magari ha riscosso successo su un’altra pagina del tuo blog, crea il collegamento aggiungendo il link. 

Come farlo al meglio?

Ricorda qualche piccola regola di base: 

  • Scegli la parola chiave da usare come anchor text: la keyword deve essere pertinente con l’argomento di cui parla la pagina linkata; 
  • Inseriscilo in modo naturale: non forzare il contenuto per inserire a tutti i costi il link, cerca di integrarlo in modo naturale all’interno del testo; 
  • Non inserire troppi link vicini: l’idea è sempre quella di evitare contenuti illeggibili, non inserire quindi frasi piene di link, cerca piuttosto di distribuirli per tutta la lunghezza del testo. 

In questo modo potrai linkare altre pagine di qualità presenti sul tuo sito, aumentare le visite a quelle pagine, rendere il contenuto più interessante e migliorare il posizionamento. 

11. Sfrutta gli attributi nofollow e dofollow

Quando inserisci un link all’interno di una pagina del tuo sito forse avrai notato che esiste la possibilità di scegliere se aggiungere a quel link un attributo. La scelta è tra nofollow e dofollow. 

Un link dofollow è un link che trasferisce l’autorità di pagina dalla pagina di origine alla pagina di destinazione

Questo significa che un link dofollow può influenzare il posizionamento della pagina di destinazione nei motori di ricerca, poiché i motori di ricerca interpretano il link come un’approvazione della pagina di destinazione da parte della pagina di origine.

Un link nofollow, al contrario, non trasferisce l’autorità di pagina. 

I motori di ricerca non seguono il link e non lo usano come fattore di posizionamento. 

Un link nofollow viene generalmente utilizzato per i link che non sono correlati direttamente al contenuto della pagina di origine o che potrebbero essere considerati spam o di bassa qualità.

Vuoi che la tua strategia di link building venga considerata la più naturale possibile?

Allora, tra tutti i backlink creati dovrebbero alternarsi link nofollow a link dofollow. In questo modo il motore di ricerca percepirà l’attività come organica e non come una strategia di marketing. 

Ma… Se volessimo parlare di altre strategie vincenti per la link building, originali e alle quali in pochi pensano… Di cosa potremmo parlare?

Continua a leggere!

Beh se volessimo proprio fare la differenza, sicuramente cominceremo a parlare della broken link building, una tattica che consiste nel trovare link non funzionanti su altri siti web e suggerire i tuoi contenuti come sostituti validi. Per farlo puoi utilizzare strumenti di analisi dei backlink per scoprire pagine 404 che ricevono ancora traffico e contattare i gestori dei siti per proporre il tuo link come alternativa. 

Ma le strategie vincenti datate 2024 non finiscono qui e continuano con:

  • Replica dei backlink dei competitori: analizzando i backlink dei tuoi concorrenti (utilizza strumenti come lo strumento Gap di Backlink) puoi scoprire dove stanno ottenendo i loro link e cercare di replicare la loro strategia;
  • Social media engagement: non solo può aumentare l’engagement e la visibilità del tuo brand, ma può anche portare a backlink indiretti quando i tuoi contenuti vengono condivisi. Per farlo assicurati di farti supportare da professionisti esperti in gestione social, pubblica regolarmente aggiornamenti interessanti, partecipa alle discussioni, e utilizza i social media per promuovere contenuti esclusivi;
  • Utilizzo di infografiche: estremamente condivisibili e capaci di generare backlink significativi se promosse efficacemente. Crea infografiche che presentino dati interessanti o sommari informativi su argomenti pertinenti al tuo campo. Dopo la pubblicazione, promuovi l’infografica attraverso i blog, i social media e le newsletter per massimizzare la sua visibilità e il potenziale di backlink.

E se proprio le vogliamo svelare tutte, cerca di monitorare le menzioni del tuo brand online e identifica quelle che non includono un link al tuo sito. Dopodiché contatta gli autori di tali menzioni e chiedi cortesemente di aggiungere un link!

Pianificazione, studio del sito e analisi dei competitor

Come possiamo parlare di tattiche vincenti di link building senza fare luce sull’importanza di un’attenta pianificazione della strategia? Fondamentale, inoltre, l’analisi del sito di partenza e lo studio dei competitor. Tutte mosse astute per definire una strategia di link building SEO efficace. 

Un’analisi onpage, ad esempio, aiuta a definire la strategia di link building, concentrandosi su due principi: non focalizzarsi su una singola keyword ma sul miglioramento complessivo del traffico e della fiducia nel sito. È cruciale valutare l’intero schema del sito piuttosto che limitarsi a una pagina o keyword. 

Dal punto di vista più strategico, osservare che in SERP (Search Engine Results Page) ci sono competitor che praticano il link building e usano ancore testuali manipolative può indicare che tali pratiche sono tollerate da Google, ritenute quindi conformi alle aspettative degli utenti. 

Questo aspetto è stato suggerito anche da John Mueller, che ha accennato come Google possa considerare questi comportamenti accettabili se i benefici superano gli aspetti negativi.

La link building ha tantissimo a che fare con il SEO copywriting, perciò è arrivato il momento di parlare proprio di questa: di come scrivere un articolo di link building. 

Attenzione, potrebbe essere una strategia davvero potente per il tuo sito!

Ecco qualche regola da seguire per massimizzare i risultati e aumentare la visibilità del sito web attraverso un articolo di link building

  • Definire l’obiettivo: l’obiettivo potrebbe essere quello di ottenere link da altri siti web, aumentare la visibilità del proprio sito web o generare traffico qualificato, puoi quindi creare un articolo più mirato e specifico; 
  • Scegliere un argomento interessante: si deve scegliere un argomento interessante e rilevante per il pubblico di riferimento, l’argomento dovrebbe essere correlato al proprio settore di attività ma anche suscitare l’interesse dei lettori;
  • Scrivere un contenuto di qualità: l’articolo deve essere scritto in modo chiaro e conciso, con un linguaggio semplice ma professionale, il contenuto deve essere di alta qualità e fornire informazioni interessanti per i lettori;
  • Utilizzare parole chiave rilevanti: inserire parole chiave rilevanti all’argomento dell’articolo aiuta a migliorare la posizione dell’articolo nei risultati di ricerca, in modo naturale e senza eccessi, in modo da non incorrere in penalizzazioni;
  • Includere link interni ed esterni senza paura: i link interni aiutano a mantenere i lettori sul proprio sito web, i link esterni a creare backlink; 
  • Promuovere l’articolo: una volta che l’articolo è stato pubblicato, è importante promuoverlo sui social media e attraverso altre strategie di marketing online per aumentare la visibilità e incentivare la pubblicazione del link.

Infine, è importante ricordare che gli articoli di link building devono essere scritti con una logica etica e trasparente. Non si deve cercare di ottenere backlink in modo ingannevole, ma si deve sempre fornire valore aggiunto ai lettori. 

I link in entrata ricoprono un ruolo importante per aumentare il posizionamento del tuo sito. Ma per ottenerli bisogna lavorare duramente e con molta attenzione.

Stai pensando di acquistarli o di accordarti per uno scambio di link? 

Quasi, quasi… in fondo si tratta di pratiche veloci e molto semplici. 

La realtà è che in questo modo non faresti altro che correre un grosso rischio: Google riconosce e penalizza i siti che hanno dei link spam.

Affinché i link in entrata siano premiati da Google, devono essere link naturali cioè guadagnati e non creati in maniera artificiale.

E cos’altro?

Devono essere link di qualità, che abbiano un senso all’interno del tuo sito web e che rimandino a pagine ottimizzate o comunque con un buon traffico. 

Ecco alcune pratiche che dovresti assolutamente evitare.

L’acquisto di link è una delle pratiche più rischiose per un sito internet. I motori di ricerca, infatti, applicano sanzioni pesanti a chi viene sorpreso a comprare o vendere link. Ovviamente ti verrà spontaneo domandarti come possano accorgersi di queste pratiche.

Non sottovalutare il fatto che ti stai muovendo su motori di ricerca sofisticati, in grado di distinguere con facilità gli schemi di un comportamento scorretto.

E se scambiassi i miei beni o i miei servizi in cambio di link?

Anche questa pratica viene considerata come acquisto di link, poiché la merce scambiata si configura come pagamento. 

Creare collegamenti con la propria rete di partner o collaboratori è una pratica di valore che può portare diversi vantaggi in termini di SEO.

E questo per mister G va benissimo.

Google, invece, sanziona i siti che fanno uno scambio di link eccessivo solo per motivi SEO. Il motore di ricerca, infatti, riesce a distinguere i link ai siti con cui hai qualche tipo di affiliazione da quelli creati solo per fare cross-linking.

Quindi, se qualcuno con cui non hai nessun tipo di rapporto ti offre uno scambio di link, valuta bene la situazione. Essere inserito in un rapporto di link reciproci potrebbe far pensare a spam sui siti.

Ovviamente bisogna distinguere lo scambio di link su larga scala da quello su scala ridotta, quest’ultimo è meno vistoso e potrebbe essere innocuo.  

Collegamenti a directory di bassa qualità

Dagli albori della SEO sono state messe in atto moltissime tattiche di link building manipolative

I motori di ricerca hanno strumenti sempre più raffinati per riconoscere le pratiche scorrette e ridurne la portata. In genere si avvalgono di algoritmi specifici e lavoro umano, affidato agli ingegneri. 

A segnalarli sono gli esperti SEO e webmaster, interessati a fare link building in maniera corretta e premiante. Tra i sistemi più diffusi c’erano i collegamenti a directory web fasulle, create proprio per guadagnare dalla vendita di link.

In pratica venivano pubblicati dei siti contenenti elenchi di siti web. Il nome dei siti presenti era accompagnato da una descrizione in cui veniva inserita la parola chiave utilizzata per collegarsi.

Stiamo parlando di link building, questo dovrebbe già farti alzare le antenne: alla base deve esserci una strategia. 

Fare link building non significa mettere un link qua e là

Su quali regole si fonda una buona strategia? Vediamo le principali: 

  • Scegliere con cura le pagine nelle quali vuoi inserire i link; 
  • Ottimizzare la pagina prima di passare alla link building, se ancora non l’hai fatto; 
  • Scegliere un sito autorevole e in tema su cui scrivere o a cui chiedere il collegamento. 

Solo con una vera e propria strategia di fondo riuscirai a ottenere dei benefici dalla link building. Altrimenti creerai solo dei collegamenti che permetteranno ai lettori di approfondire certi argomenti ma non otterrai molto in termini di posizionamento. 

Quando è stata l’ultima volta che hai fatto un check up dei link presenti sul tuo sito? 

Forse non sapevi nemmeno che si può fare. 

Ebbene sì, oggi sul web esistono dei tool che ti permettono di controllare tutti i link presenti sulle tue pagine web. Puoi conoscere da dove provengono, se il sito è autorevole, se ha traffico e puoi identificare i collegamenti spam. 

Questo controllo andrebbe effettuato regolarmente perché, se ti ricordi, abbiamo detto che i link spam penalizzano l’intero sito

E se ne saltano fuori tanti?

Fai una bella pulizia!

Lo sappiamo, è un’attività un po’ lunga che nessuno vorrebbe fare, ma è necessaria. Ne va della salute di tutto il tuo sito web.  

Uscire dal tema

Più volte nel corso della guida abbiamo insistito sulla pertinenza dei siti che ti forniscono backlink.  Non l’abbiamo fatto perché siamo eccessivamente pignoli.

Quando considera un link, Google valuta anche il sito di provenienza nel suo insieme. Collegamenti da siti che trattano argomenti simili o riferiti allo stesso settore sono molto apprezzati, poiché possono offrire all’utente un’esperienza più completa di fruizione.

Anche la semantica ha il suo peso sul punteggio dei link. 

Inserire un link tra parole inerenti al collegamento arricchisce la lettura e favorisce l’interpretazione da parte del motore di ricerca.

Le co-occorrenze (così vengono chiamate le parole intorno al link) aiutano la pagina ad aumentare la sua autorevolezza, soprattutto nel caso in cui il link sia di qualità.

In molti testi, i link vengono inseriti alla fine dei paragrafi, nell’intestazione o nel piè di pagina. Google interpreta questa scelta come un sistema per generare backlink.

Per ottenere una valutazione migliore, il collegamento deve essere inserito nel contenuto principale

In questo caso, infatti, viene considerata l’intenzione editoriale e non assume l’aspetto di un semplice espediente.

Il top è che sia inserito nella parte iniziale del testo. 

Ricorda sempre la regola di non inserire link troppo ravvicinati all’interno della stessa frase. A meno che il collegamento non sia estremamente naturale e non appesantisca la lettura. 

Non scegliere con cura l’anchor text

Il testo utilizzato per il collegamento è un indice importante agli occhi di Google. Si tratta di una introduzione al testo a cui si riferisce e può essere costituito da una keyword o una piccola descrizione.

Questo breve testo aiuta i motori di ricerca a indicizzare meglio le pagine.

Scegliere parole chiave esatte nell’anchor text può essere premiante ma non bisogna esagerare. Inserire sempre lo stesso anchor text, infatti, insospettisce Google, facendo pensare che non si tratta di backlink naturali. 

Cerca quindi di scegliere un anchor text che sia pertinente con il tema dell’articolo che vuoi linkare ma anche che sia una frase o un insieme di parole di senso compiuto. Altrimenti rischi di essere penalizzato sia agli occhi di Google sia dei lettori. 

Potrebbe sembrarti strano, ma ottenere link troppo velocemente può far insospettire Google. Fino a qualche anno fa, infatti, venivano messe in atto diverse pratiche per ingannare i motori di ricerca.

Tra queste c’erano gli schemi di black hat che permettevano di guadagnare link in poco tempo.

Oggi, i motori di ricerca sono molto attenti all’aumento dei link, così da distinguere i collegamenti naturali da quelli che non lo sono.

Per non attirare l’attenzione, cerca sempre di fare link building in modo graduale e con tempistiche regolari.

La pagina web non deve ora essere intesa come un contenitore in cui inserire link per aumentare l’importanza del tuo sito web. 

Questo è sbagliatissimo!

Prima ancora di una buona strategia di link building, Google premia sempre i contenuti di qualità perché lui per primo vuole garantire valore aggiunto ai lettori. 

Quindi niente di tutto quello che abbiamo detto ha senso se alla base hai un articolo di scarsa qualità, che non interessa i lettori e non ottimizzato. 

Perciò, il primo passo da fare in una buona strategia di link building è lavorare sul contenuto nel quale verranno successivamente inseriti i link. 

Quali sono i contenuti da utilizzare in una buona strategia di link building?

Ecco qualche idea: 

  • Articoli che spiegano come fare qualcosa; 
  • Ricerche del tuo settore; 
  • Contenuti educativi; 
  • Contenuti di ispirazione; 
  • Tendenze del settore; 
  • Articoli evergreen; 
  • Articoli con risorse utili per gli utenti; 
  • Contenuti con testimonianze; 
  • Contenuti virali. 

Controlla i contenuti già esistenti per capire dove andare a lavorare e, se ne manca qualcuno, crealo ad hoc. 

Ecco un esempio pratico di backlink: potresti aver scritto un articolo che parla di una nuova ricerca di mercato nel settore degli abiti usati e potresti cercare di ottenere un link da un magazine incentrato su argomenti green e di sostenibilità. 

E per quanto riguarda i link interni?

Ecco un esempio di come aggiungere un link interno: hai scritto un articolo sul rimborso che spetta ai passeggeri in caso di disservizi aerei come cancellazione e ritardo del volo, negato imbarco oppure smarrimento del bagaglio. Sul tuo sito web hai già un contenuto molto pratico con tutta la procedura per richiedere il rimborso per bagaglio smarrito. È questo che andrai a linkare nel contenuto più generale al paragrafo che parla dello smarrimento della valigia. 

Ora hai un’idea chiara di quanto sia importante la link building.

E, soprattutto, ti sei reso conto di come sia complesso portare avanti una strategia di link building.

In base alla tipologia di link, infatti, Google assegna un punteggio che può aiutarti a raggiungere la prima pagina o anche penalizzarti inesorabilmente.

Ai motori di ricerca piacciono i backlink ottenuti in maniera naturale, inseriti nel testo per arricchire l’esperienza utente.

Mentre non apprezza affatto i link acquistati o quelli di bassa qualità.

A causa di questi ultimi potresti essere penalizzato!

Vuoi davvero correre questo rischio?

Per fare link building in maniera ottimale devi considerare la posizione dei link, la quantità e la varietà dei collegamenti, la posizione dell’anchor text e la pertinenza del link.

Inoltre Google valuta la velocità della link building e penalizza i siti che ottengono troppi link in entrata in tempi troppo ristretti.

Ma non solo.

Bisogna decidere se inserire l’attributo nofollow, valutare l’affidabilità dei siti in entrata e mettere in pratica tutte le strategie vincenti per i tuoi collegamenti.

Insomma il lavoro da fare è veramente tanto e non può essere portato avanti senza le giuste competenze.
Se hai deciso di fare SEO, contattaci per un SEO audit. Il nostro team sarà a tua disposizione per implementare una strategia di link building strutturata proprio sulle esigenze del tuo business!

Sono laureata in Scienze Psicosociali della Comunicazione e studio Comunicazione Digitale. Ho 25 anni e sono SEO Specialist Junior in Nextre Digital. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il mondo digitale, che mi hanno portata a fare un'esperienza di giornalismo online. Mi piace viaggiare, scoprire cose nuove e dare sfogo alla mia fantasia.
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