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Traffico organico: cos’è e come aumentarlo

Apr 26 2024

Ottenere traffico organico su un sito web, su un blog o verso un sito ecommerce è uno dei traguardi più importanti nel digital marketing: si parla, infatti, del traffico proveniente dai motori di ricerca in modo naturale, ossia senza investire in promozioni o pubblicità. Gli utenti, in pratica, atterrano sul sito cliccando sui risultati organici presenti nelle SERP.

Sebbene si parli di traffico naturale, in realtà i visitatori non atterrano sul sito da soli. Tendenzialmente i click riguardano i siti internet che occupano i primi posti nella SERP, dove si arriva esclusivamente con un sito ottimizzato in ottica SEO. Ossia, i siti web si posizionano tra i primi risultati su Google se hanno requisiti specifici, ottenibili con una strategia SEO (Search Engine Optimization) ben definita.

In particolare, è necessario ottimizzare il sito, redigere i contenuti in ottica SEO, garantire un’ottima user experience all’utente, offrire contenuti aggiornati e pertinenti costantemente. Inoltre, bisogna sempre rivolgersi al pubblico giusto, in modo che l’impegno profuso nelle attività SEO si trasformi in conversioni.

Dunque, il traffico organico è frutto di un lavoro costante sul sito che solo un’agenzia SEO può gestire con le dovute competenze. Per renderti conto dell’effettiva importanza delle attività SEO, puoi monitorare il traffico organico con Google Analytics, il servizio gratuito di analisi web di big G.

Per approfondire l’argomento, continua a leggere la nostra guida sul traffico organico. Nell’articolo, ti spiegheremo cos’è il traffico organico, perché è importante e come monitorarlo con gli strumenti giusti. Ma, soprattutto, ti sveleremo i segreti per aumentare il traffico organico del tuo sito e farlo in modo proficuo.

Se preferisci accelerare i tempi, contattaci ora. Faremo un’analisi del tuo progetto e studieremo insieme la strategia adeguata per aumentare il traffico organico. 

Cos’è il traffico organico?

Le visite che un sito internet ottiene senza sponsorizzazioni, annunci a pagamento o altri tipi di ADS costituiscono il traffico organico. Quindi la definizione di traffico naturale o traffico organico è proprio nel numero di utenti che raggiungono il sito in modo naturale direttamente dalla SERP (Search Engine Results Pages), dopo aver inserito una query nei motori di ricerca.

Il posizionamento sui motori di ricerca dipende dalle strategie di digital marketing messe in atto, ma principalmente è collegato all’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca e in ottica di user experience (UX). Il posizionamento è fortemente legato alla visibilità del sito e alla sua capacità di dare risposte adeguate alle richieste degli utenti. Occupare le prime posizioni in SERP, dunque, dipende dalla struttura del sito e dai contenuti pubblicati, che devono essere pertinenti e autorevoli.

Considerato una delle migliori fonti di traffico, il traffico organico richiede strategia e lavoro. Ma, a differenza delle campagne ADS, garantisce visibilità a lungo termine che non si esaurisce al termine della sponsorizzazione. 

Molti imprenditori tendono a chiedersi quale sia la fonte migliore di traffico tra il traffico organico e il traffico a pagamento. La risposta è che entrambe le fonti sono indispensabili ma bisogna sempre pensare a lungo termine e vagliare le caratteristiche di ognuna.

Per valutare l’impatto del traffico naturale sulle visite del sito si può utilizzare Google Analytics, che offre dati molto accurati sulle azioni degli utenti sul sito. Le fasi di analisi e monitoraggio sono estremamente preziose perché permettono di capire se la strategia SEO sta funzionando o se c’è bisogno di mettere in atto delle azioni correttive.

Differenza tra traffico organico, traffico a pagamento e traffico diretto

Quali sono i vantaggi del traffico organico? A cosa serve avere una strategia SEO e lavorare sul posizionamento del sito?

Il posizionamento organico offre due grandissimi vantaggi:

  • è gratuito;
  • non si perde la posizione quando finisce la campagna ADS.

Chiaramente questi due aspetti vanno analizzati nello specifico. Quando parliamo di traffico organico, effettivamente facciamo riferimento a un traffico che non richiede un investimento immediato. Al contrario delle sponsorizzate, per cui la spesa è contestuale, per portare organic traffic su un sito internet bisogna prevedere un lavoro costante di ottimizzazione. 

A generare traffico a pagamento, invece, sono le campagne di advertising mirate ad aumentare il numero degli utenti. In questo caso esistono vari modelli per incrementare le visite. Il più utilizzato è il pay per click (PPC), in cui l’inserzionista paga per ogni click ricevuto dall’annuncio.

Le differenze principali tra le due, quindi, sono: tempistiche e investimento. Il traffico a pagamento arriva subito, ma spesso si esaurisce con la stessa velocità, non appena termina la campagna. La strategia SEO dà risultati a lungo termine che durano nel tempo.   

Che si parli di traffico organico o paid traffic, l’importante è che il target sia ben profilato. Ossia che il sito venga raggiunto da utenti effettivamente interessati al contenuto che viene proposto.

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  • Content Marketing
  • Ottimizzazione sito/e-commerce

Un ultimo concetto da approfondire è quello di traffico diretto. Quest’ultimo indica le visite ricevute dal sito da parte di utenti che hanno inserito esattamente l’indirizzo web nella barra degli indirizzi. In sostanza, i visitatori decidono di andare direttamente sul sito web senza essere indirizzati sul sito da fonti di traffico esterne.

Con Google Analytics è possibile monitorare tutte le fonti di traffico sia in forma aggregata che separata. Si tratta di una funzionalità indispensabile a livello strategico perché permette di valutare l’andamento delle visite e agire sui gap. 

Quali sono le metriche di coinvolgimento degli utenti? 

Analizzando i dati relative alle visite sul sito è possibile rendersi conto dell’engagement dei visitatori. Ci sono dei parametri inequivocabili, le metriche, che mostrano il comportamento dell’utente sul sito, il suo tempo di permanenza, il numero delle pagine visitate.

Per i non addetti ai lavori è normale chiedersi a cosa serve conoscere le metriche di coinvolgimento degli utenti. 

In realtà, questi parametri permettono di conoscere la qualità del traffico organico. Se le visite hanno una durata media considerevole, vuol dire che il contenuto del sito è pertinente per il target a cui si rivolge. Mentre, se i visitatori interrompono immediatamente la navigazione, potrebbero non aver trovato corrispondenza tra la loro necessità e i contenuti offerti.

Dunque, per valutare la qualità delle visite e aumentare il traffico organico sul sito bisogna prendere in considerazione in particolare tre parametri:

  • durata media della visita;
  • frequenza di rimbalzo;
  • il numero delle pagine o sessioni visualizzate durante una visita.

La durata media indica il tempo che un utente trascorre mediamente nel sito. Questo, generalmente, dipende dalla tipologia di sito, dalla qualità e dalla quantità dei contenuti che ha, dalla user experience che offre.

Tra le metriche principali nell’analisi dei siti web, la frequenza di rimbalzo mostra la percentuale di utenti che accedono al sito e lo abbandonano subito. Un’alta frequenza di rimbalzo è solita nei siti dedicati alle news o alle notizie, in cui gli utenti leggono l’informazione che cercavano e poi interrompono la sessione.

Controllando il numero delle pagine visitate dagli utenti è possibile capire se l’utente è interessato o se determinati contenuti hanno un appeal maggiore per il pubblico. 

Come misurare il traffico con Google Analytics 

Google Analytics è un tool davvero valido per valutare l’andamento del sito internet e misurare il traffico organico. Chiaramente, non bisogna ignorare che ci vuole molta dimestichezza per leggere la mole di dati offerti dal tool e costruire una strategia di digital marketing efficace.

Dopo aver effettuato l’accesso a Google Analytics, la prima cosa da fare per conoscere i dati relativi al traffico è entrare nella sezione Acquisizione, posta nella sidebar. Per monitorare velocemente il sito basta poi accedere alla sezione Panoramica, dove i canali di traffico e i dati relativi al loro andamento sono rappresentati graficamente. I grafici facilitano la lettura dei dati e consentono di capire quale canale performa meglio e da dove arriva il traffico.

Accanto ai grafici, sono disponibili molte tabelle, anch’esse funzionali alla lettura dei dati.

Cosa puoi controllare con Google Analytics?

I grafici e le tabelle possono essere impostati per:

  • data;
  • periodo;
  • percentuali di utenti;
  • numero di utenti;
  • nuovi utenti;
  • frequenza di rimbalzo; 
  • tasso di conversione per i diversi canali.

Se in questo modo si ottengono informazioni più generiche, grazie a Google Analytics è possibile anche approfondire i dati relativi al traffico organico. Il procedimento per ottenere dati sull’organic search consiste nell’accedere al rapporto Traffico di ricerca organico del proprio account Analytics e stabilire il parametro per analizzare i dati (Acquisizione > Tutto il traffico > Canali > Tabella > Organic Search). Le diverse opzioni sono:

  • > Traccia righe: in questo modo si analizza il traffico ricevuto dal sito, confrontando i canali a seconda delle varie metriche;
  • > Dimensione: Parola chiave: così facendo si visualizzano le keyword che conducono gli utenti al sito tramite ricerca organica;
  • > Dimensione: Sorgente: grazie ad Analytics è possibile sapere quali sono i motori di ricerca da cui il sito riceve traffico; 
  • > Dimensione: Pagina di destinazione: si ottengono dati sulle pagine di destinazione. 

Come incrementare il traffico con Google Analytics

Per aumentare il traffico organico, la strada migliore è avere una strategia SEO molto accurata e obiettivi ben definiti. La crescita del traffico organico, infatti, può essere un’opportunità enorme per far incrementare il fatturato, ma va ponderata bene. In molti casi, infatti, il sito potrebbe essere raggiunto da utenti non in target o che non hanno il benché minimo interesse a trasformarsi in lead o clienti.

Ciò che conta, dunque, è sì occupare le prime posizioni in SERP ma, soprattutto, attirare visite da utenti ben profilati. E per questo si può utilizzare Google Analytics per incrementare l’organic traffic sul sito.

L’indicazione principale per aumentare il traffico organico del sito è di curare il contenuto. I motori di ricerca tendono sempre a privilegiare i siti affidabili che offrono contenuti pertinenti, rilevanti e di qualità. Ovviamente il lavoro non va delegato esclusivamente ai testi, ma anche alle immagini. 

Affinché i motori di ricerca riescano a classificare con esattezza il tuo sito, bisogna prestare la massima attenzione all’ottimizzazione del sito

  • usa le kwd nei testi, nei titoli, nei sottotitoli, nella meta description, nell’URL della pagina e nei file immagini;
  • non trascurare la link building;
  • crea un piano editoriale per i social media e porta clienti sul tuo sito;
  • offri una user experience di valore;
  • migliora la velocità di caricamento;
  • inserisci la call to action nella meta description e nel testo;
  • fai attenzione alla dimensione delle immagini;
  • inserisci i dati strutturati per offrire più informazioni agli utenti, creando di fatto un rich snippet.

Oltre agli aspetti inerenti l’ottimizzazione del sito, è importante che non si lavori esclusivamente per Google. Sebbene big G sia il più utilizzato, esistono altri motori di ricerca che vale la pena considerare poiché potrebbero essere ottime fonti di traffico (parliamo, ad esempio, di Bing, Yahoo, DuckDuckGo, Ask.fm). 

Perché affidarsi a Nextre Digital?

Esperienza, competenza e affidabilità fanno di Nextre Digital la migliore agenzia SEO per aumentare il traffico organico di un sito internet.

Da anni lavoriamo nel digital marketing e conosciamo profondamente i vantaggi della SEO e tutti gli step necessari all’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. 

Tra i passaggi chiave rientrano sicuramente la scelta delle kwd, l’ottimizzazione on page e off page, la creazione di contenuti freschi e nuovi, l’aumento delle call to action. Ma ci sono anche altri aspetti non trascurabili, come la scelta di argomenti affini al target di riferimento, la pertinenza delle risposte alle query degli utenti, la cura nel predisporre un’esperienza di navigazione ottimale. Ognuno di questi passaggi fa parte delle nostre priorità perché sappiamo quanto valore possa aggiungere il traffico organico al raggiungimento di un obiettivo di business.

Il nostro lavoro non si conclude con la strategia SEO o con l’ottimizzazione del sito, ma comprende anche l’analisi e il monitoraggio dei dati. Questo perché, sia gli obiettivi che le strategie vanno rivisti in corso d’opera, dopo averne valutato l’efficacia e i margini di miglioramento: a cosa serve un aumento delle visite se non corrisponde a un maggior numero di conversioni?

Ciò che ci interessa è fornire al cliente una strategia di valore affinché il sito internet porti dei risultati concreti.

Contattaci per una consulenza SEO: analizzeremo il tuo business e studieremo la strategia più adatta per far crescere il tuo business. Una strategia basata su dati, competenza e capacità di personalizzare il lavoro.

Sono CEO di Nextre Digital e Nextre Srl, web agency attive nello sviluppo e nel digital marketing. Da anni aiuto gli imprenditori a far crescere il loro business. Inoltre, organizzo corsi per insegnare un metodo di vendita valido e mi occupo di Business Coaching e Training.
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