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Come indicizzare un sito: 10 metodi vincenti nel 2024

Apr 19 2024

Indicizzare un sito su Google è un passaggio fondamentale se vuoi avere una presenza online forte e raggiungere il tuo pubblico di riferimento, soprattutto nel 2024. Ma cosa significa?

Indicizzare un sito su Google significa farlo conoscere ai motori di ricerca e quindi ai potenziali visitatori.

In questo modo puoi indicizzare le tue schede prodotto, le tue pagine o i tuoi articoli del blog e avere la possibilità di essere primi su Google per le parole chiave di interesse e quindi raggiungere un pubblico più vasto. 

Questo può aumentare il traffico al sito, generare lead e, in definitiva, migliorare il tuo business online.

Al contrario, se un sito non viene indicizzato sui motori di ricerca, rimarrà invisibile ai potenziali visitatori, generando il solo traffico diretto di chi già lo conosce. 

Ma non preoccuparti, perché adesso scoprirai tutto quello che c’è da sapere su come indicizzare un sito su Google.

Cosa significa indicizzare un sito

Indicizzare un sito web significa dare al motore di ricerca tutte le informazioni affinché possa catalogare i suoi contenuti nel proprio database e restituirli agli utenti attraverso la SERP quando fanno una ricerca.

Questo processo aiuta Google a trovare il tuo sito, aggiungerlo al suo indice, associare ciascuna pagina ai temi di ricerca e posizionare il sito nei risultati di ricerca (SERP) per la query corretta.

Per comprendere meglio come funziona l’indicizzazione dei siti web, possiamo fare un paragone con l’indice di un libro. 

L’indice è un elenco di parole e informazioni utili che forniscono maggior contesto su un determinato argomento. 

Quando un utente effettua una ricerca su Google, non vede direttamente il sito web, ma il risultato di un processo che parte dall’indice del motore di ricerca. Ecco perché non tutti i siti web pubblicati online sono in grado di attirare l’attenzione dei motori di ricerca. Come proprietario di un sito web, devi fare alcune cose per farlo aggiungere all’indice.

Ad esempio, avere le parole chiave giuste è solo uno dei fattori che Google prende in considerazione prima di indicizzare un sito web. Devi anche assicurarti di verificare i tuoi URL per evitare la presenza di link “rotti” e di avere un tema che possa offrire una User Experience gradevole ai tuoi visitatori. 

Differenza tra indicizzazione e posizionamento

È importante distinguere tra indicizzazione e posizionamento, perché non sono la stessa cosa.

Indicizzare un sito significa farlo apparire su Google, mentre posizionarlo significa farlo apparire tra i primi risultati di ricerca per determinate parole chiave. 

Il posizionamento dipende da molti fattori, tra cui la concorrenza, la qualità dei contenuti, la struttura del sito e la strategia di link building.

Quando le persone dicono “quanto tempo ci vuole per posizionarsi su Google“, potrebbero intendere: 

  • Quanto tempo passa prima che il nome del mio sito web appaia su Google?
  • Quando posso aspettarmi di vedere tutte le mie pagine su Google?
  • Quanto tempo ci vuole prima che il mio sito si posizioni per le parole chiave che ho scelto?
  • Quanto tempo ci vuole prima che mi posizioni nelle prime tre posizioni per le parole chiave che ho scelto su Google?

Ecco perché se hai un sito web, un blog o un e-commerce, devi avere l’obiettivo di indicizzarlo e posizionarlo bene. 

L’indicizzazione del sito web è semplice e non richiede molto tempo, tuttavia ottenere il posizionamento del sito web per le parole chiave inerenti alla tua attività richiede molto più tempo e un lavoro continuativo, poiché alcune parole chiave sono più facili da posizionare rispetto ad altre.

Come Google indicizza il tuo sito

Prima ancora di preoccuparsi di come le pagine del tuo sito si posizioneranno su Google, è importante capire come il motore di ricerca di Google trova e indicizza i risultati che mostra agli utenti.

Google indicizza il tuo sito attraverso il crawling e l’indicizzazione

  • Il crawling consiste nel processo di scansione del sito da parte dei bot di Google, ovvero i programmi che analizzano il contenuto delle pagine web.
  • L’indicizzazione consiste nell’inserimento delle pagine nel database di Google. 

Quando un utente fa una ricerca, Google cerca tra le pagine dell’indice quelle che contengono le parole chiave cercate e le presenta nei risultati di ricerca.

Google utilizza un software chiamato web spider o crawler per analizzare le pagine web.

Un web spider scarica una copia di una determinata pagina web. Immagina per un momento che il Googlebot (è così che Google chiama il suo web spider) arrivi su una pagina del tuo sito. Googlebot noterà i contenuti presenti sulla pagina, come il testo e le immagini o, nel caso di un e-commerce, il nome del prodotto, la descrizione, il prezzo, ma traccerà anche i numerosi link presenti sulla pagina. 

Successivamente, a meno che il link o il file robot.txt non dica esplicitamente al Googlebot di non seguirlo, lo spider seguirà i link verso ogni pagina e catalogherà ciò che trova. 

Ogni volta che Googlebot incontra un link verso una nuova pagina, aggiunge l’URL alla lista delle pagine da analizzare. In questo modo, può scoprire tutte le pagine del sito del tuo sito.

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Ecco perché il tuo sito deve fare un buon lavoro con i link interni se vuoi facilitare la ricerca di tutte le tue pagine da parte di Googlebot.

E non solo: è altrettanto importante riuscire ad avere altri siti che linkano alle tue pagine. 

Una strategia di link building efficace non solo aiuta a migliorare il tuo posizionamento nei risultati di ricerca, ma può anche aiutare Googlebot con la scoperta di nuove pagine.

10 metodi vincenti per indicizzare un sito

Seguendo questi consigli, potrai aiutare Google a trovare e indicizzare le tue pagine, aumentando la visibilità del tuo sito nei risultati di ricerca e raggiungendo il tuo pubblico di riferimento.

Consentire il crawling delle pagine con il file robots.txt

Per far sì che Google possa trovare e indicizzare le tue pagine, è importante assicurarsi che il file robots.txt non blocchi l’accesso ai robot di Google. Controlla anche che non ci siano errori nel file che possano impedire a Google di accedere al tuo sito.

Evitare tag noindex

I tag noindex impediscono a Google di indicizzare le pagine del tuo sito. Controlla che non ci siano tag noindex su pagine importanti che desideri che Google includa nell’indice. In particolare, evita di utilizzare questi tag su pagine come la home page, le pagine dei prodotti o le pagine delle categorie.

Creare una sitemap.xml completa

Una sitemap aiuta Google a trovare le pagine del tuo sito e capirne la struttura. Includi tutte le pagine importanti nella tua sitemap.xml e assicurati che sia aggiornata regolarmente. In questo modo, Google potrà trovare facilmente tutte le pagine del tuo sito, anche se non sono collegate tra di loro attraverso link interni.

Evitare tag canonical dannosi

I tag canonical possono indicare a Google quale versione della pagina considerare come l’originale. Controlla che non ci siano tag canonici che puntano a pagine sbagliate o inesistenti, perché questi vengono usati proprio sulle pagine duplicate per indicare a Google la versione canonica di quei contenuti identici o simili.

Collegare tutte le pagine del sito

Le pagine orfane, ovvero quelle non collegate ad altre pagine del tuo sito, sono difficili da trovare per i motori di ricerca. Assicurati che ogni pagina importante abbia almeno un link interno che la collega ad altre pagine del tuo sito. In questo modo, Google potrà trovare facilmente tutte le pagine del tuo sito e capire la loro importanza relativa.

I link contrassegnati con il tag rel=”nofollow” non trasferiscono il PageRank all’URL di destinazione e non vengono scansionati da Google. È importante assicurarsi che i link interni verso determinate pagine indicizzate siano privi dell’attributo “nofollow”.

Per identificare questi link, puoi utilizzare lo strumento di Ahrefs’ Site Audit per esaminare il tuo sito. Verifica il rapporto sui link in ingresso e cerca eventuali errori di tipo “Page has nofollow incoming internal links only”, che indica la presenza esclusiva di link interni nofollow in entrata.

Dovresti rimuovere l’attributo nofollow da questi link interni, a meno che non sia tua intenzione escluderli dall’indicizzazione su Google. Se una pagina non deve essere indicizzata, considera l’opzione di renderla noindex o di eliminarla del tutto.

I link interni da pagine con un alto PageRank possono aiutare a trasmettere valore SEO ad altre pagine del tuo sito. Cerca di creare una struttura di link interni ben organizzata, utilizzando parole chiave pertinenti e linkando alle pagine più importanti. In questo modo, le pagine del tuo sito riceveranno un maggior valore SEO e saranno indicizzate più facilmente.

Creare contenuti di alta qualità

Le pagine con contenuti unici e di alta qualità hanno maggiori possibilità di essere indicizzate da Google. Assicurati che ogni pagina del tuo sito offra un valore aggiunto ai visitatori e sia differente dalle altre. Inoltre, crea contenuti che rispondano alle domande dei tuoi utenti e che siano pertinenti al tuo settore.

Rimuovere pagine a bassa qualità

Google non indicizza le pagine a bassa qualità o duplicate. Rimuovi le pagine a bassa qualità e riduci il “crawl budget” delle tue pagine. Inoltre, cerca di evitare pagine che hanno contenuti simili o duplicati, in modo da evitare problemi di contenuto duplicato che possono penalizzare il tuo sito.

backlink di alta qualità possono aiutare a far indicizzare le tue pagine da Google. Cerca di creare contenuti interessanti e di valore che altre persone potrebbero voler linkare. Inoltre, fai in modo che il tuo sito sia presente su directory online di qualità e partecipa ad attività di guest blogging e scambio di link. In questo modo, potrai ricevere backlink da siti autorevoli e far crescere l’autorità del tuo sito agli occhi di Google.

Come verificare se un sito è indicizzato

Verificare se un sito web è stato indicizzato da Google è importante per capire se le tue pagine sono visibili nei risultati di ricerca. La buona notizia è che verificare lo stato di indicizzazione del tuo sito è un’operazione semplice, che può essere eseguita in pochi passi.

Il primo metodo per verificare se il tuo sito è stato indicizzato è quello di effettuare una ricerca su Google utilizzando il comando “site:”.

Inserendo “site:tuo-dominio.com” nella barra di ricerca di Google, dovresti visualizzare tutte le pagine del tuo sito che sono state indicizzate dal motore di ricerca. Se il tuo sito è stato indicizzato correttamente, vedrai una lista di pagine con i relativi titoli e descrizioni.

Un altro metodo per verificare l’indicizzazione del tuo sito è quello di utilizzare Google Search Console, uno strumento gratuito fornito da Google che consente di monitorare le prestazioni del tuo sito web sui risultati di ricerca. 

sito-indicizzato
sito non indicizzato

Dopo aver verificato il tuo sito su Search Console, potrai accedere alla sezione “Copertura” per verificare quanti URL del tuo sito sono stati indicizzati, quali sono gli eventuali errori di indicizzazione e quali sono le parole chiave per cui il tuo sito è stato mostrato nei risultati di ricerca.

Infine, puoi utilizzare anche uno strumento di analisi SEO come Ahrefs o SEMrush per verificare lo stato di indicizzazione del tuo sito web. 

Questi strumenti ti forniranno informazioni dettagliate sul numero di pagine del tuo sito indicizzate da Google, sugli eventuali problemi di indicizzazione e sulle prestazioni del tuo sito sui motori di ricerca.

Come non indicizzare un sito

Se necessiti di mantenere un sito non indicizzato, esistono vari metodi per farlo.

Una pratica comune è quella di proteggere il sito con una password. Questo metodo non solo impedisce agli utenti non autorizzati di accedere ai contenuti, ma blocca anche i crawler dei motori di ricerca, rendendo il sito invisibile nelle loro scansioni. Questa opzione è ideale durante la fase di sviluppo del sito, per evitare che venga indicizzato prima del lancio ufficiale. Se utilizzi WordPress, ci sono plugin dedicati, come LightStart, che facilitano questo processo.

Un’altra tecnica consiste nella modifica del file robots.txt. Questo file di testo, situato nella directory principale del tuo hosting, fornisce istruzioni specifiche ai motori di ricerca. Accedendo tramite il pannello di controllo del tuo hosting o un client FTP, puoi modificare il file robots.txt aggiungendo le linee User-agent: \* e Disallow: /, che impediscono a tutti i crawler di accedere a qualsiasi pagina del sito.

Per gli utenti di WordPress, è possibile anche impedire (anche se non del tutto) l’indicizzazione attraverso le impostazioni del sito. Nella sezione “Impostazioni” sotto “Lettura”, è possibile selezionare “Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito” per richiedere la non indicizzazione del sito.

È importante notare che i motori di ricerca potrebbero non sempre rispettare le direttive di robots.txt, quindi l’opzione più sicura rimane quella di bloccare l’accesso al sito mediante password.

Perché rivolgerti a Nextre Digital

Indicizzare un sito su Google è un passaggio fondamentale per ottenere visibilità online, specialmente nel 2024. Ci sono diversi metodi per indicizzare un sito, ma se vuoi ottenere risultati concreti puoi affidarti alla nostra agenzia SEONextre Digital

Grazie alle nostre competenze e alla nostra esperienza, potrai ottenere una visibilità duratura sui motori di ricerca e far crescere il tuo business online.

Tra i servizi offerti da Nextre Digital ci sono:

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Sono laureata in Scienze Psicosociali della Comunicazione e studio Comunicazione Digitale. Ho 25 anni e sono SEO Specialist Junior in Nextre Digital. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il mondo digitale, che mi hanno portata a fare un'esperienza di giornalismo online. Mi piace viaggiare, scoprire cose nuove e dare sfogo alla mia fantasia.
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