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Hai un’azienda? Ecco i Web Marketing trend da tenere in considerazione nel 2019

È difficile fare previsioni sicure su quali saranno i cambiamenti che investiranno il settore del digital marketing nei prossimi anni, ma possiamo comunque provare a fare delle ipotesi in base alle maggiori tendenze emergenti.

Oltre all’approccio mobile first, ormai noto e consolidato da diverso tempo, ci sono altri trend su cui vale la pena porre l’attenzione e fare delle riflessioni per questo 2019. Vediamoli insieme.

Voice search: come cambia la ricerca su Google

Con la tendenza al mobile first, le ricerche vocali stanno assumendo un peso molto rilevante nelle logiche del web marketing.

Nonostante in Italia questo settore sia ritenuto ancora molto marginale, i dati di Mary Meeker parlano chiaro: già da maggio 2015 una ricerca su cinque da dispositivo Android veniva effettuata a voce e si prevede che entro il 2020 il 50% delle ricerche online sarà di tipo vocale (ComScore).

ricerca vocale
La ricerca vocale in numeri

Il successo della Voice Search è dovuto alla comodità nel cercare quello che vogliamo solo con la voce, senza ricorrere all’uso delle mani.

Come? Ci rivolgiamo a un assistente personale come se fosse una persona reale, formulando una frase compiuta. Il motore di ricerca traduce il linguaggio naturale e comprendere le nostre richieste.

Nei prossimi anni sarà uno dei principali modi di interazione tra azienda e consumatore e chi offrirà un’esperienza utente positiva e ottimizzata avrà una marcia in più.

Chi si occupa di web marketing, in particolare di SEO, non può rimanere indifferente alla ricerca vocale e deve modificare il suo modo di operare.

Ancora oggi la scelta delle keywords per farsi trovare nei risultati del motore di ricerca tendenzialmente è basata su parole chiave brevi. Con la formulazione di richieste più articolate sarà necessario puntare sulle long tail keywords (frasi con tre o più parole chiave).

L’approccio colloquiale che usiamo con i dispositivi aumenta la specificità di quello che cerchiamo, per questo è indispensabile porre attenzione alla qualità e al valore semantico di quello che vogliamo comunicare.

All’interno dei contenuti sarà necessario utilizzare frasi chiare, brevi e semplici, un lessico quotidiano, adatto al tipo di utente di riferimento, elenchi puntati (quando necessari) e keywords specifiche per il tuo target.

Semplicità, usabilità e velocità

Con l’arrivo del 5G la velocità è ormai al centro dell’attenzione e siamo sempre più abituati a ottenere le informazioni che desideriamo in modo istantaneo.

Chi naviga sul web non ha tempo di aspettare che si carichino le pagine quindi se il servizio è lento si rischia di perdere un potenziale cliente. Il portale deve essere fluido, veloce e facilmente fruibile se si vuole intrattenere il visitatore.

Per favorire la velocità e l’usabilità esistono sempre più strumenti in grado di indicare quali operazioni compiere sul sito.

Di recente Google ha fatto sapere che la nuova versione di Pagespeed Insight racchiude al suo interno il tool Lighthouse, utile per avere report e indicazioni più dettagliate per ottimizzare le pagine web.

Anche ricorrere all’uso della tecnologia AMP (Accelerated Mobile Pages) è fondamentale per chi ha un business online. A che cosa serve? A rendere più veloce il caricamento delle pagine del sito da device mobili. Con l’introduzione di questa tipologia di pagine è possibile aumentare il click through rate sul traffico organico da mobile e le visualizzazioni per singola visita.

Prima abbiamo parlato della Voice Search ma esiste anche un’altra ricerca, quella fatta attraverso i contenuti visivi.

Già da qualche tempo ormai, è possibile fare una foto o mandare un’immagine a Google attraverso lo strumento Google Lens. Questo tool, grazie all’intelligenza artificiale, riesce a rilevare cosa è raffigurato nella foto e rimandare a dei risultati di ricerca. È capace di decifrare codici a barre, monumenti, panorami, copertine delle riviste e dei libri…

Nonostante questo sistema presenti ancora delle imperfezioni può essere interessante, per chi possiede un’azienda, tenerlo d’occhio e cominciare a fare content marketing sui contenuti visual.

Come dimostrano le ricerche del MIT (Massachusetts Institute of Technology) le immagini comunicano molto più velocemente del testo, tanto che il cervello umano riesce a identificare un’immagine in meno di 13 millisecondi. Inoltre, guardare le foto, scattarle o caricarle online è più comodo e richiede meno tempo all’utente che sta cercando informazioni.

ricerca  visiva
Scattare una foto e trovare un risultato pertinente

La visual search perciò si integra bene con la grande propensione all’utilizzo di dispositivi mobili che stiamo vivendo in questi anni e con la necessità di rendere tutto più veloce e immediato. Un trend da tenere sicuramente sotto osservazione e che ha tutte le caratteristiche per diventare un vero e proprio boom.

Comunicare con i chatbot

Un’altra tendenza, già presente ma ancora poco utilizzata, è l’utilizzo dei chatbot: strumenti di Intelligenza Artificiale che si comportano come se fossero degli assistenti virtuali.

Forse non te ne sei mai reso conto ma Facebook e altre piattaforme hanno già attivato questo sistema per rendere la velocità di risposta agli utenti praticamente immediata.

I chatbot, infatti, sono in grado di comprendere il linguaggio umano, contestualizzarlo e rispondere in modo efficace agli utenti come se fossero veri e propri addetti alla Customer care.

comunicare chatbot
I vantaggi del chatbot

Riesci a immaginare quanto lavoro in meno se ci fosse qualcuno al tuo posto a rispondere ai messaggi che ricevi in chat? Oggi ci sono dei programmi che ti permettono di creare chatbot senza la necessità di programmare e vale la pena prendere in considerazione l’utilizzo di quello che può diventare uno dei prossimi digital marketing trend.

I micro-momenti fanno la differenza

Negli anni si è trasformato il modo in cui effettuiamo una ricerca online: oggi siamo abituati a cercare informazioni in più momenti nell’arco della giornata e in modo frammentato. Per un’azienda farsi trovare in quei momenti decisivi con gli strumenti più adatti è la chiave per riuscire a coinvolgere il potenziale cliente.

La Customer journey (il percorso che effettua il potenziale cliente) non va più pensata come lineare e coerente ma costruita da tanti piccoli frammenti. Se sei in grado di farti trovare preparato in tutti questi micro-momenti aumenterai la possibilità di ottenere clienti.

È fondamentale fare arrivare il messaggio giusto ed essere presenti quando l’utente lo richiede.

Addirittura esistono strumenti per anticipare le informazioni che l’utente sta cercando come, ad esempio, le notifiche push geolocalizzate.

micro momenti
I micro-momenti sono caratterizzati da un preciso intento, contesto e dall’immediatezza

La sfida delle aziende è quella di emergere tra le numerose informazioni presenti sul web e proporre quell’esatto contenuto che l’utente sta cercando in quel micro-momento.

Conclusioni

Questi sono i principali trend del 2019. Anche se non rappresentano verità assolute sono sicuramente riflessioni su cui vale la pena soffermarsi se si vuole avere un’idea dei passi che si devono compiere all’interno del panorama digitale nei prossimi anni.

Rimanere aggiornato sulle novità e definire piani adatti alle tue esigenze è una buona occasione per non perdere terreno nei confronti dei competitors, non trovi?

Ilaria Marcio

Mi occupo di SEO e content marketing nella web agency di Milano Nextre Digital. Mi piace leggere e scrivere, anche nel tempo libero. Amo la natura, stare all'aria aperta e mi piace tenermi informata su tutte le tendenze del momento in fatto di moda e beauty.