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Come aumentare il tasso di conversione del tuo ecommerce (2024)

Nonostante il tuo negozio online riceva un buon numero di visitatori, il tuo fatturato non sembra crescere? Forse è il momento di capire come aumentare il tasso di conversione del tuo e-commerce.

Le vendite online stanno crescendo a dismisura, tanto che gli esperti prevedono un incremento enorme nel giro di pochi anni: si stima che raggiungeranno i 7,3 trilioni entro il 2025.

Comprare su Internet è comodo e gli utenti stanno pian piano superando la diffidenza iniziale verso queste nuove modalità di acquisto. Ad oggi, sono circa 2 miliardi i consumatori che comprano online, ma le cifre continuano a salire.

La pandemia ha stimolato ulteriormente lo sviluppo del commercio digitale, permettendo alle persone di avere a casa tutto ciò di cui avevano bisogno anche durante i lockdown.

Dal 15% di penetrazione del mercato si raggiungerà il 25% entro il 2025, penalizzando decisamente i negozi fisici. Per un futuro più lontano, le previsioni sono ancora più interessanti per chi vuole investire nell’e-commerce: entro il 2040, il 95% delle spese verrà effettuato online, questo corrisponde quasi alla totalità degli acquisti, portando alla scomparsa definitiva dei negozi su strada.

Ma se per gli altri sembra tutto rose e fiori, perché il tuo store non converte?

Nel 2024, con l’ascesa del commercio digitale, è fondamentale capire come ottimizzare il tasso di conversione del tuo e-commerce.

In questo articolo, analizzeremo le problematiche che impattano negativamente sulle conversioni di un sito web e vedremo come riconoscerle. Inoltre, ti spiegheremo quali strategie utilizziamo in Nextre Digital per aumentare il tasso di conversione di un sito e-commerce.

Se preferisci accelerare i tempi e vuoi vedere risultati tangibili nel 2024, richiedi subito una consulenza specializzata.

Cos’è il tasso di conversione di un ecommerce

Vuoi sapere quali sono le prestazioni delle tue campagne? Hai bisogno di dati per verificare se i tuoi canali pubblicitari performano come desideri?

Allora è necessario che tu conosca il tasso di conversione del tuo e-commerce.

Il tasso di conversione rappresenta la percentuale di utenti che compie una specifica azione sul tuo sito web.

In sostanza, questo indicatore misura il rapporto tra il numero totale di visitatori del sito e coloro che effettivamente compiono un’azione desiderata, diventando così “conversioni”.

Contrariamente a una percezione comune, una conversione non è limitata a un acquisto. Può comprendere diverse interazioni come l’iscrizione alla newsletter, la condivisione di contenuti sui social media o qualsiasi altra forma di coinvolgimento che l’azienda cerca di instaurare con i propri clienti.

Il fine ultimo di questo processo rimane comunque quello di generare vendite e incrementare il profitto aziendale. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, è cruciale saper calcolare accuratamente il tasso di conversione e valutare se quello del tuo ecommerce può essere considerato ottimale.

Come aumentare il tasso di conversione di un ecommerce

tassi di conversione su analytics

Per aumentare il tasso di conversione del tuo ecommerce, un punto di partenza cruciale è la cura dell’aspetto del tuo sito web. Concentrati sull’ottimizzazione dell’esperienza utente (UI) per migliorare la navigazione e persuadere gli utenti ad intraprendere azioni specifiche.

Nella pratica, questo coinvolge una serie di interventi mirati all’ottimizzazione di diverse aree del tuo ecommerce. L’approccio noto come Conversion Rate Optimization (CRO) rappresenta la chiave per apportare miglioramenti mirati al tasso di conversione del tuo sito, specificamente in ambito e-commerce.

Ma quali sono le strategie chiave che puoi adottare per migliorare il tasso di conversione di un e-commerce? Diamo un’occhiata.

Ottimizzazione del copywriting

Un’importante strategia per migliorare la conversione è l’ottimizzazione del copywriting. Utilizza testi persuasivi e chiari per influenzare positivamente le decisioni d’acquisto dei visitatori. Investi tempo nell’identificare le parole chiave che risuonano con il tuo pubblico e integra strategie SEO per migliorare la visibilità.

Utilizzo efficace delle Call to Action (CTA)

cta persuasiva

Le call to action (CTA) svolgono un ruolo cruciale. Assicurati che siano ben posizionate e formulate in modo che incoraggino gli utenti a compiere azioni specifiche. Utilizza linguaggio persuasivo e colori accattivanti per attirare l’attenzione, assicurandoti che le CTA siano visibili su tutte le pagine del sito.

Monitoraggio delle interazioni degli utenti

L’osservazione delle interazioni da parte degli utenti fornisce informazioni di valore. Utilizza strumenti di analisi come Google Analytics per comprendere il comportamento degli utenti sul sito. Analizza le pagine più visitate, il percorso di navigazione e i punti di uscita per identificare aree di miglioramento.

Ottimizzazione della velocità di caricamento

La velocità di caricamento del sito è critica. Assicurati che le pagine si carichino rapidamente per evitare la perdita di utenti a causa di tempi di attesa prolungati. Riduci le dimensioni delle immagini, sfrutta la memorizzazione nella cache e considera l’utilizzo di una CDN (Content Delivery Network) per ottimizzare ulteriormente i tempi di caricamento.

Il tasso di conversione medio degli ecommerce in Italia e in Europa

La valutazione del tasso di conversione del tuo negozio online rappresenta un passo cruciale per comprendere l’efficacia della tua presenza online e identificare eventuali aree di miglioramento.

Sorge spontanea la domanda: come determinare se il tuo tasso di conversione è soddisfacente o se è necessario intervenire tempestivamente? Esploriamo insieme i dati relativi al tasso di conversione medio per i negozi online in Italia ed Europa, così da avere una prospettiva più chiara.

In Italia, il conversion rate medio dei negozi online si attesta intorno all’1,6%. Questo si traduce nel fatto che su 1.000 visitatori, soltanto 16 eseguono un’azione desiderata. In Europa, la media è più elevata, oscillando tra il 2,55% e il 3,25%. Tuttavia, queste cifre sono indicative e variano notevolmente a seconda del settore di appartenenza e del tipo di clientela che si sta cercando di raggiungere.

Per ottenere un quadro più dettagliato, analizziamo i tassi di conversione medi per settore, basati su alcuni dati pre-pandemia:

  • Fornitura di materiale agricolo: 0,62%
  • Arte: 3,84%
  • Articoli per bambini: 0,87%
  • Elettronica: 2,49%
  • Abbigliamento e accessori moda: 1,01%
  • Salute e benessere: 1,87%
  • Animali domestici: 2,53%
  • Sport e attività ricreative: 1,18%

È fondamentale sottolineare che queste medie sono indicative e possono variare notevolmente. Ad esempio, un tasso di conversione medio per fornitura di materiale agricolo del 0,62% non significa che tutti i negozi online in questo settore debbano aspirare a questo valore. Al contrario, evidenzia che ci sono spazi per migliorare e che coloro che lavorano in questo settore possono raggiungere tassi di conversione ben superiori, mentre i meno performanti potrebbero perdere opportunità di vendita.

Perché il tasso di conversione di un e-commerce è una metrica importante

Il tasso di conversione fornisce dati particolarmente utili. Ad esempio, permette di svolgere l’analisi dell’andamento di una campagna e valutare quali sono i canali che stanno dando i risultati migliori. Cosicché chi si occupa di marketing riesca ad ottimizzare il budget e a investire negli strumenti più performanti.

Conoscere i tassi di conversione è fondamentale nelle campagne di acquisizione dei contatti, ma la loro funzione non si limita a questa fase della canalizzazione.

Si tratta di una metrica utile anche in altre fasi del funnel di vendita, per conoscere quanti utenti hanno scaricato un’app o la percentuale di coloro che hanno effettuato una determinata azione in-app.

Inoltre, i dati ottenuti sono preziosi per migliorare la targetizzazione e ottimizzare le performance della campagna.

Analizzando e calcolando il tasso di conversione emergono informazioni utili per migliorare la propria campagna o, addirittura, l’approccio al cliente. Le indicazioni che arrivano dal tasso di conversione permettono di prendere decisioni strategiche, supportando il lavoro dei professionisti.

Quando il tasso di conversione non è abbastanza alto o, comunque, non raggiunge le aspettative, deve essere uno stimolo a controllare quali sono i problemi e a cercare le soluzioni per risolverli.

Come aumentare il tasso di conversione di un ecommerce

Quando si parla di tasso di conversione non è possibile non parlare del concetto di CRO, già accennato in precedenza, che indica l’insieme delle tecniche da attuare per ottimizzare il tasso di conversione di un sito web.

Acronimo di Conversion Rate Optimization, si ricorre alle attività CRO quando un sito ha un buon numero di visitatori che non si trasformano in clienti.

L’obiettivo che ha chi si occupa di CRO, quindi, è quello di aumentare le conversioni, migliorando la user experience sul sito.

A partire dall’analisi dei dati, gli specialisti CRO individuano le problematiche presenti sull’e-commerce e danno indicazioni su come risolverle.

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Ma quali sono le tecniche CRO per l’e-commerce?

In genere, è proprio nella fase di analisi che si individuano le strategie da mettere in atto.

Si può lavorare sulle CTA, sulla user experience o sulla struttura del sito, a seconda delle difficoltà emerse, per poi effettuare degli A/B test per valutare l’impatto dei cambiamenti.

Andiamo però a vedere nel dettaglio quali sono le problematiche che hanno conseguenze negative sul tasso di conversione e-commerce.

Il tuo sito ecommerce è abbastanza accattivante per i clienti?

Nella creazione di sito ecommerce è fondamentale curare la user experience, che non è solo quella relativa al prodotto o al processo di vendita. 

Hai mai sentito parlare dell’effetto Wow? Pensi che gli utenti che atterrano sul tuo sito provino quella sensazione?

Se uno shop non è attraente, il cliente desidera fuggire il prima possibile e continuare la sua ricerca altrove, proprio come accade per i negozi fisici.

I negozi online che hanno un buon tasso di conversione sono quelli che offrono al cliente un’esperienza coinvolgente e semplice da vivere, che sembra strutturata apposta per loro.

Puoi verificare questo aspetto soffermandoti su:

  1. contenuti;
  2. call to action;
  3. pulsanti di supporto.

Curare i contenuti ha lo scopo di attirare i visitatori e di convertirli in acquirenti. Tutti i testi che riguardano il tuo brand, dalle email di marketing alle schede prodotto del sito e-commerce, vanno curati nei dettagli e devono convertire i tuoi visitatori. Controlla che siano persuasivi, descrittivi ed emozionanti.

Le call to action sono attraenti? Il pulsante è ben visibile?

Un fattore che influisce sulle conversioni e-commerce sono le CTA. Con un tasto poco chiaro o che non attira l’attenzione, i visitatori tendono ad abbandonare il sito senza completare l’acquisto. Rendere il pulsante più coinvolgente, visibile e semplice da individuare ti permette di aumentare le vendite del tuo sito.

Sebbene chi acquista online, in genere, preferisca gestire le proprie scelte in maniera autonoma, può anche accadere che abbia dei dubbi sul prodotto, sia indeciso tra due articoli diversi, necessiti di un chiarimento sulle caratteristiche tecniche. 

Ogni sito web deve inserire delle guide o un supporto cliente che risponda velocemente a qualsiasi domanda sul tuo negozio negozio online. In questo modo il cliente non avrà bisogno di rivolgersi ad altri siti, aumenterai la sua fiducia nel brand e ridurrai il tasso di abbandono del tuo shop.  

Lo shop ha un aspetto affidabile?

Uno dei timori che accomuna molti consumatori è l’affidabilità del sito. Questa non comprende solo la sicurezza delle transazioni e la fase di acquisto, ma anche l’esperienza di navigazione stessa.

Prima di proseguire il loro customer journey sul tuo shop, gli utenti più diffidenti tendono a controllare:

  • i certificati di sicurezza e la presenza del protocollo https;
  • il design del sito ecommerce;
  • come hai strutturato il banner per i cookie;
  • la presenza della privacy policy;
  • la gestione dei pagamenti.

Sulla gestione dei dati personali e il controllo dei pagamenti, gli utenti sono diventati particolarmente sensibili e non si può tralasciare nessun particolare. Per cui bisogna dimostrare che lo shop è affidabile e soddisfa gli standard di sicurezza

La navigazione sul sito è semplice e lineare?

Sappiamo che è normale farsi prendere dall’entusiasmo e desiderare un sito ricco di contenuti, pieno di annunci o pop-up, video e altre funzionalità. Tuttavia, è facile sovraccaricare l’utente di stimoli senza nemmeno rendersene conto.

Lo shop deve offrire un percorso di navigazione lineare, in cui vengono assolutamente evitati tutti i passaggi irrilevanti.

L’attenzione maggiore deve andare al processo di pagamento perché è proprio il punto in cui il cliente conclude il suo percorso di acquisto. Laddove vengono effettuati gli ordini non devono comparire fattori di distrazione, che potrebbero avere un impatto decisivo sulla frequenza di rimbalzo del sito.

In questa fase è sempre meglio che i contenuti siano brevi e accurati, così da portare velocemente l’utente e premere il tasto acquista. Inoltre, controlla che la call to action sia comprensibile ed esplicita, in modo che il cliente non abbia tentennamenti proprio in fase di conversione.

Ti stai rivolgendo al target giusto?

Oltre agli aspetti tecnici, non si può non riflettere sulla strategia: hai studiato il tuo pubblico in maniera accurata e individuato le tue buyer personas?

La fase di analisi deve necessariamente precedere la creazione del sito e-commerce. Il successo nella vendita online si basa sulla scelta del target giusto, definito a partire da interessi, fattori demografici e intenzioni di acquisto. Sottovalutare questa fase significa rivolgersi ad un pubblico sbagliato, scegliere un approccio non idoneo e utilizzare il linguaggio meno appropriato, con uno spreco di risorse notevole.

Se ti riconosci in questa situazione, ti consigliamo di evitare qualsiasi tipo di escamotage per convertire i visitatori: un utente non interessato non comprerà mai, nemmeno di fronte ad un buon sito o una call to action affascinante.

Solo selezionando il pubblico di destinazione giusto potrai convertire più clienti e aumentare le vendite del tuo sito e-commerce.

Il tuo sito e-commerce è ottimizzato per la navigazione mobile?

Ad oggi, chi non ha un sito e-commerce ottimizzato per i dispositivi mobili ha già perso in partenza. Oltre il 51% dei consumatori utilizza lo smartphone per navigare su internet e acquistare online. I dati sono in continua evoluzione e si stima che entro il 2024, solo negli Stati Uniti, saranno quasi 200 milioni di persone a comprare su Internet, tramite browser e app di eCommerce mobile.

Immagina la reazione di utente che atterra sul tuo sito e trova una struttura che non è responsive: immagini sproporzionate, testi che non si vedono completamente, difficoltà nella lettura, call to action introvabili, prodotti impossibili da visualizzare, menù di ricerca difficile da gestire. 

Secondo te quale sarebbe la sua reazione?

Anche se volesse effettuare un ordine, sarebbe davvero troppo complicato e abbandonerebbe il suo proposito, abbassando ulteriormente il tasso di conversione. 

Come Nextre Digital può aumentare il tasso di conversione del tuo e-commerce

Aumentare il tasso di conversione di un e-commerce è un obiettivo complesso che si può raggiungere solo mettendo in atto una strategia accurata. 

Esistono diverse tecniche per migliorare la user experience e far sì che i clienti concludano la loro visita con un acquisto.

Di seguito ti forniremo qualche informazione sulle tecniche utilizzate da Nextre Digital, web agency di Milano, ma ricordati che i risultati si ottengono sempre con il tempo e dopo analisi approfondite.

Analizzare i tassi di conversione dei vari device 

Uno dei primi passaggi da fare è controllare i tassi di conversione per i diversi dispositivi. Con una frequenza di rimbalzo da mobile è alta, ad esempio, c’è sicuramente un problema legato alla visibilità del sito sugli smartphone o sui dispositivi mobili.

Altre indicazioni utili possono arrivare dagli indicatori relativi al browser utilizzato. Se il tasso di conversione su Safari è inferiore rispetto a Chrome, potrebbe esserci qualche difficoltà di caricamento. 

Le metriche da tenere d’occhio sono principalmente tre e si tratta di:

  • frequenza di rimbalzo;
  • tempo medio per pagina;
  • tasso di conversione relativo alla CTA.

Lavorando su questi aspetti migliora l’usabilità del sito web, andando ad impattare anche sul posizionamento nei motori di ricerca.

Risolvere i problemi CRO

Per ottimizzare le conversioni del tuo sito e-commerce è necessario fermarsi a risolvere i problemi CRO legati alla struttura del sito.

Per cui bisogna partire da un processo di analisi in cui si controllano le CTA, i titoli e le meta descrizioni.

Molti siti web hanno l’invito all’azione esclusivamente below the fold, dove si può andare solo scorrendo la barra verticale. Una struttura del genere, però, può penalizzarti perché non tutti gli utenti arrivano al pulsante giusto. Quindi bisogna ripensare alla pagina sfruttando lo spazio above the fold, con la presenza di CTA e attraverso l’ottimizzazione dei titoli.

Anche l’ottimizzazione, tuttavia, deve essere curata con competenza per evitare di suscitare aspettative sbagliate nei consumatori.

Creare CTA efficaci

Se vuoi che il tuo cliente faccia un’azione ben precisa, il solo modo che hai per raggiungere il tuo risultato è indicargli cosa fare. 

Vuoi che scarichi la tua guida? O preferisci che inserisca le sue informazioni di contatto?

In ogni pagina del tuo sito, compreso il blog o le pagine prodotto, devi guidare il cliente nella direzione giusta affinché sappia esattamente come comportarsi. Per questo motivo è fondamentale che ci siano delle CTA chiare, brevi e scritte in maniera diretta.

Per scegliere la cta giusta si possono fare a/b test, pensando alle motivazioni che portano gli utenti sulla tua pagina.

Dei suggerimenti ottimi possono arrivare dai risultati di ricerca e dalle pagine dei tuoi competitor, che occupano le prime posizioni su Google

Fare test sulla struttura delle pagine

Con l’aiuto di uno sviluppatore puoi fare esperimenti sui contenuti della tua pagina: dove si soffermano gli utenti? Da quale sezione della pagina rispondono alla tua cta?

In genere, la maggior parte degli utenti si ferma ad osservare la parte superiore della tua pagina. 

È solo in un secondo momento che scorge il resto del contenuto, rapidamente e senza prestare troppa attenzione.

Per ottenere risultati immediati, quindi, è necessario concentrare l’attenzione sui contenuti above the fold. I test sulla parte superiore della pagina possono riguardare diverse sezioni del sito, come: titoli, descrizioni, visuale e call to action.

Ridurre gli elementi di distrazione all’interno delle pagine

Molti utenti tendono a muoversi velocemente tra le pagine internet senza terminare di leggere un articolo ne’, tantomeno, portando a termine un acquisto. Questo avviene per il gran numero di stimoli presenti, che tende a distrarre dall’obiettivo principale per cui avevano effettuato il loro accesso.

Un marketer non ha nessun potere sulle fonti di distrazione esterne ma può lavorare sul proprio sito per eliminare qualsiasi input in eccesso. I pop-up, gli annunci, la presenza di un numero di prodotti eccessivo sulla stessa pagina ne sono alcuni esempi.

Eliminando le distrazioni si dà più importanza alla call to action, indirizzando gli utenti verso il tuo obiettivo più grande: aumentare il tasso di conversione dell’e-commerce.  

Arricchire le pagine con contenuti visivi

Tra gli strumenti più efficaci per attirare l’attenzione degli utenti non possiamo non menzionare le immagini. Da qualche anno, i video, le GIF e le fotografie stanno dimostrando quanto sia grande il loro impatto sul fatturato. 

Grazie ai contenuti video il tasso di conversione migliora dell’86%, mentre i contenuti visivi ottengono il 94% di visualizzazioni in più rispetto a quelli di solo testo.  

Le immagini e i video possono mostrare le caratteristiche del prodotto, le situazioni d’uso, le motivazioni per cui un consumatore dovrebbe procedere all’acquisto, clienti che hanno già provato quel determinato articolo. Oppure possono essere focus sull’azienda, sul personale. Insomma si può dare spazio all’immaginazione e sfruttare tutto il potenziale che offrono i contenuti visivi per invogliare gli utenti a comprare in maniera informata.

Nextre Digital è una web agency specializzata nella creazione di siti e-commerce e nello sviluppo di strategie di digital marketing personalizzate. Il nostro team è formato da oltre un centinaio di dipendenti con ogni tipo di competenza necessaria per far decollare un sito e-commerce: sviluppo, programmazione, marketing, design, copywriting.

Le tecniche che ti abbiamo suggerito sono quelle che attuiamo ogni giorno per ottimizzare il tasso di conversione dei nostri siti web aziendali e di quelli dei clienti.

Inoltre, siamo un’agenzia Google Ads, quindi siamo in grado di offrirti anche una consulenza per migliorare la tua strategia, integrando le campagne a pagamento e facendo salire di livello il tuo business.

Per aumentare il tasso di conversione e-commerce ci basiamo su tecniche CRO, attuando un processo di perfezionamento continuo.   Se il tuo e-commerce non converte come vorresti, contattaci. Ti aiuteremo a migliorare il tuo shop online  in modo che possa trasformare gli utenti in clienti.

Ho 27 anni e sono laureata in Digital Marketing. Sono Junior Project Manager in Nextre Digital, ma il mio percorso mi ha permesso di avere competenze trasversali nel mondo della comunicazione. La mia passione più grande è imparare il più possibile.
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