8 consigli e tecniche per fare la SEO sul blog

Aprire un blog è solo il primo gradino. La scala che ti porterà al successo è lunga e, per arrivare in cima, di gradini non puoi saltarne nemmeno uno.

Ad esempio: come puoi avere un blog e usarlo senza applicare le tecniche della SEO?

Gestire un blog senza curarsi del suo posizionamento sui motori di ricerca è una battaglia persa in partenza: trascurare la SEO significa fallire ancor prima di cominciare.

E allora tu potrai dire: “Ma non so da dove iniziare!”. E noi di Nextre ti risponderemo: “Rimani seduto con il telefono in mano. Leggi fino all’ultimo paragrafo e posticipa la crisi di panico di qualche minuto.”

I nostri consigli e tecniche per fare la SEO sul blog

Nextre Digital ha infatti stilato per te una lista di consigli di cui non puoi assolutamente fare a meno se vuoi migliorare il posizionamento del tuo sito.

Suggerimenti di vitale importanza, tips così tanto rilevanti che dovrai cominciare ad applicarli già da subito.

E il traffico del tuo sito non sarà più lo stesso.

1. Utilizza una URL che renda chiaro il contenuto

seo sul blog - URL

Già a partire dalla URL dell’articolo, il contenuto pubblicato sul blog deve essere chiaro.

Ciò vuol dire che non solo il titolo deve essere ben visibile nella URL, ma anche l’argomento centrale che viene trattato, ovvero la categoria a cui il pezzo appartiene.

Facciamo un esempio pratico.

Se sul tuo blog hai pubblicato un articolo più o meno come questo che stai leggendo, che tratta quindi di posizionamento SEO dei contenuti presenti su un sito, l’URL non può che essere strutturata in questo modo:

nomedeltuosito/SEO/titolo-del-contenuto.

Il motivo per cui questa struttura risulta più idonea allo scopo di migliorare il posizionamento è che il contenuto risulta a prima vista più chiaro non solo agli occhi dei lettori, ma anche a quelli dell’algoritmo di Google o di qualsiasi altro motore di ricerca.

Ricordiamo infatti che i motori di ricerca hanno bisogno di capire se un contenuto è in linea con i temi affrontati all’interno del sito web e se, dunque, coerente con le tematiche e le keywords utilizzate.

2. Scegli keywords a coda lunga

seo sul blog - keyword coda lunga

Con keywords a coda lunga si intendono parole chiave composte da più di quattro parole. Queste keywords di più parole sono in genere pensate come risposta a una domanda specifica.

Infatti, quando un utente è alla ricerca di una informazione sui motori di ricerca tende a inserire nella barra di ricerca delle vere e proprie frasi.

Se sta cercando informazioni sulla SEO è probabile che scriva “Come migliorare il posizionamento di un sito” oppure “Come funziona il posizionamento SEO” e così via.

Più è dettagliata la domanda, più precisa sarà la risposta che potrai fornire grazie al tuo articolo.

E solo così potrai assicurarti visite da parte di utenti davvero interessati a ciò che scrivi, e soprattutto più propensi a leggere i tuoi contenuti dalla prima all’ultima riga.

3. Inserisci le keywords in punti specifici del tuo post

Prima di capire dove vanno inserite le keywords, è bene spiegare come sono suddivisi i post pubblicati su un sito.

Se non hai familiarità con la struttura dei contenuti, infatti, trovare in quale punto dell’articolo la tua keywords rende di più può essere complicato.

Ogni post si divide in sezioni: tag title (ossia il titolo), sottotitoli e corpo del testo, URL e meta descrizione.

Per quanto riguarda il titolo del post, questo deve assolutamente contenere la parola chiave principale. L’ideale sarebbe inserirla all’interno dei primi 60 caratteri.

In verità Google non misura il titolo in caratteri, ma in pixel width.

In altre parole, considera quanto spazio all’interno della pagina occupa il titolo. Lo spazio che viene concesso al titolo di un blog all’interno della ricerca organica è di 600 pixel, quindi circa 60 caratteri.

Ovviamente la parola chiave deve essere utilizzata anche nel corpo del testo e nei sottotitoli che dividono i diversi paragrafi.

Ciò che conta è che il riferimento alla keywords non sia forzato: l’articolo deve risultare leggibile da occhi umani, e il ricorso alla parola chiave deve essere fluido e poco costruito.

Non dimenticare che anche l’URL deve contenere la parola chiave che hai scelto.

Come ti abbiamo spiegato prima, è importante che l’URL risulti chiara ai lettori e all’algoritmo.

Ma mettere in evidenza la categoria di appartenenza del post non basta: è necessario che il riferimento specifico all’articolo contenga parte del titolo e soprattutto la keyword principale.

Infine, fai attenzione alla meta descrizione.

Si tratta infatti di un elemento fondamentale che una buona strategia SEO non può mai trascurare.

Inserisci quindi la tua parola chiave anche in questa sezione, e utilizza gli accorgimenti che troverai nel paragrafo successivo per scrivere una meta descrizione efficace dal punto di vista del posizionamento.

4. Ottimizza la meta descrizione del tuo articolo

Innanzitutto, chiariamo cos’è una meta descrizione.

Ogni volta che cerchi qualcosa su Google, all’interno della SERP troverai un elenco di pagine indicizzate in questo modo:

  • titolo del contenuto (in blu);
  • URL;
  • breve descrizione del contenuto.

In generale, quando pubblichi una pagina o un articolo, tale descrizione si crea in automatico, utilizzando le prime righe del testo.

Eppure, questo metodo in ottica SEO non funziona affatto.

La meta descrizione deve essere scritta così da rendere subito evidente di cosa si parla all’interno dell’articolo, ma allo stesso tempo deve contenere la parola chiave -meglio se a coda lunga- per aiutare l’algoritmo a decifrarne il contenuto.

È bene ricordare che non sempre la meta descrizione scelta è quella che appare su Google al momento della ricerca.

Spesso infatti Google estrapola parti del testo e le rende visibili in quella sezione, per permettere agli utenti di capire se l’articolo contiene le informazioni che stanno cercando.

Un esempio è fornito nell’immagine qui sotto.

Come puoi vedere, Google ha selezionato una parte del testo in base alla parola chiave inserita nella barra di ricerca (nella fattispecie: migliorare posizionamento SEO). Le parti che corrispondono alla parola chiave sono segnate in neretto.

Questo dimostra quanto sia importante utilizzare le keyword in ogni sezione dei tuoi contenuti.

5. Utilizza la Google Search Console

seo sul blog - google search console

Abbiamo spesso parlato della Google Search Console, il tool messo a disposizione da Google per analizzare i risultati del proprio sito web.

All’interno del tool è presente una sezione chiamata Search Analytics Report, e attraverso le metriche fornite proprio da Google potrai avere un’idea più chiara riguardo alle parole chiave che portano più traffico sul tuo sito.

Potrai scoprire, ad esempio, in che modo gli utenti ti trovano su Google e a quali contenuti sono più interessati.

Grazie a queste informazioni potrai ottimizzare il tuo blog, aggiustarlo -ove possibile- per rispondere alle esigenze dei tuoi lettori.

seo su blog - inbound link

Quando parliamo di inbound link facciamo riferimento ai link che indirizzano il lettore verso contenuti già pubblicati sul tuo blog o ad altre sezioni del tuo stesso sito.

Fanno parte di questa categoria anche i link interni.

Lavorare sulla link building è sicuramente una strategia efficace in ottica SEO, ma che richiede un notevole dispendio di energie e tempo.

Fare ricorso ai link interni è la strada più veloce per dare autorevolezza ai tuoi contenuti, ma anche al tuo sito.

Grazie ai link interni infatti darai modo all’algoritmo di Google di capire che i tuoi contenuti sono rilevanti e strettamente correlati ai core topics che vengono tratti sul tuo sito.

Allo stesso tempo, permetti agli utenti di navigare con facilità all’interno del tuo sito web e di passare da un contenuto all’altro.

Aumenterà così il tempo trascorso sulle tue pagine, nonché il traffico su ogni articolo.

Ovviamente allo scopo di migliorare il posizionamento del tuo blog fra i risultati di ricerca, la pratica più corretta è quella di inserire anche link in uscita.

Se vuoi saperne di più sul Link Building i nostri consigli su come aumentare la visibilità del tuo sito in poche mosse.

7. Crea dei topic cluster

La tecnica dei topic cluster è quanto di più innovativo ci sia nell’ambito del content marketing.

Vista la competizione sempre più serrata che si crea per apparire fra i primi risultati di ricerca, le strategie SEO hanno bisogno di evolversi continuamente.

È in quest’ottica che nascono i topic cluster, una pratica SEO che sta diventando con il tempo il modello di riferimento per i siti web che vogliono migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca.

Ma in cosa consiste esattamente?

Un topic cluster è di fatto un gruppo di contenuti che ruotano attorno alla stessa parola chiave.

In altre parole, contenuti che riguardano più o meno lo stesso argomento, seppur trattandolo in modo diverso.

Se hai pubblicato diversi articoli indicizzati per la stessa parola chiave, ti sarai reso conto che tali contenuti si fanno concorrenza fra loro quando si tratta di essere individuati all’interno della SERP.

Con i topic cluster potrai aggirare questo problema.

Crea una pagina-pilastro su una certa keyword, dentro la quale andrai a inserire link che rimandano a tutti gli altri contenuti indicizzati per quella keyword.

Dentro quei contenuti saranno presenti poi altri link che indirizzano l’utente verso la pagina-pilastro, ma anche verso articoli con la stessa keyword.

Il grafico presente qui sotto rende più chiara l’idea del topic cluster.

seo sul blog - topic cluster

Al centro del topic cluster trovi il pillar content, ovvero la pagina pilastro di cui parlavamo prima. Tutt’attorno gli altri contenuti relativi a quell’argomento.

Si tratta di un modo efficiente per organizzare i contenuti presenti sul blog che permette agli utenti di esplorare il tuo sito web facilmente.

Allo stesso tempo, questa tecnica ti consente di migliorare il ranking delle tue pagine e del tuo sito, risparmiando tempo e fatica.

8. Evita di utilizzare troppi tag simili

A pubblicare troppi articoli simili fra loro si rischia però di incappare in un altro problema, ovvero quello dei tag che si somigliano e non riescono a differenziare i contenuti come dovrebbero.

Devi tenere a mente che per ogni tag utilizzato, il tuo sito crea una pagina a sé.

Pertanto, procedendo in questo modo, corri il pericolo di confondere i motori di ricerca, che si ritroveranno a dover analizzare contenuti duplicati.

Poniamo l’esempio che tu stia pubblicando un articolo sulla SEO, come questo che stai leggendo.

Il primo tag che metterai nella lista sarà proprio “SEO”. Ma se aggiungi anche “SEO blog” oppure “SEO siti web”, o addirittura entrambi, ti ritroverai con topic tag praticamente identici che a poco servono ai fini di un posizionamento migliore.

Il consiglio che ti diamo è di scegliere una lista di 15-20 tag che ritieni fondamentali, e di attingere da questo elenco tutte le volte che sarai alla ricerca di un tag da aggiungere a un tuo post.

E se in passato hai esagerato con i tag, non è mai troppo tardi per rimediare!

Rivoluziona il sistema di tag dando un’occhiata ai tuoi articoli precedenti.

Seleziona quelli che potrebbero tornarti utili anche per gli articoli futuri, elimina tutti gli altri.

Un esempio di blog ben strutturato

seo sul blog - mirko cuneo

Un esempio di blog ben strutturato dal punto di vista della SEO è il blog di Mirko Cuneo.

Mirko Cuneo è il CEO di Nextre Digital e da molti anni ormai si occupa di tecniche di Web Marketing e Growth Hacking.

Sfogliando il suo blog, potrai vedere tu stesso l’applicazione pratica dei consigli che ti abbiamo appena dato, ma soprattutto ti renderai conto dei risultati che puoi raggiungere grazie ai nostri suggerimenti.

Il blog di Mirko Cuneo, posizionato per le parole chiave “Digital Transformation” e “Growth Hacking”, è perfettamente in linea con i suoi obiettivi professionali.

Conclusioni

Adesso che anche tu conosci i principali trucchi per far balzare il tuo sito web fra i primi risultati di ricerca, non ti resta che metterti al lavoro.

I suggerimenti che noi di Nextre Digital ti abbiamo offerto non sono altro che la punta dell’iceberg, e tanto altro ci sarebbe ancora da fare per ottenere un posizionamento SEO che sia davvero proficuo.

Se vuoi avere le idee più chiare o hai bisogno di un supporto tecnico, compila il form che trovi sulla pagina e richiedici una consulenza o un preventivo gratuiti.

Sapremo assisterti e ti aiuteremo a costruire un sito da primi posti nella SERP!

Daria Costanzo