Come fare SEO per e-commerce (e aumentare le vendite) - Nextre Digital

Come fare SEO per e-commerce

La maggior parte delle persone che intende acquistare online inizia il processo a partire dai motori di ricerca. Questo significa che occupare una buona posizione nelle pagine dei risultati di Google è fondamentale per portare un numero crescente di utenti sul proprio sito e aumentare le conversioni.

Come si posiziona un sito in prima pagina?

Quali sono le strategie migliori per ottimizzare il tuo sito e fare SEO per l’e-commerce?

Molti commercianti pensano che l’utilizzo dei social media e gli annunci a pagamento possano assicurargli un posto in cima alla SERP. In realtà, queste strategie non sono sufficienti e, sul lungo periodo, non premiano.

Il traffico organico è una delle strade migliori per aumentare le vendite del proprio negozio su Internet. Secondo ricerche recenti, infatti, i primi risultati che compaiono sotto gli annunci sponsorizzati sono quelli con un tasso di conversione più alto.

Per portare un numero crescente di consumatori sul tuo sito, quindi, è necessario avere una strategia SEO ben fatta che ti permetta di occupare le prime posizioni sui motori di ricerca e migliorare le prestazioni online del tuo e-commerce.

Considera che il 92% delle persone, quando effettua una ricerca, si ferma ai risultati che trova nella prima pagina di Google. Questo significa che senza SEO è impossibile avere traffico e, senza traffico, non c’è possibilità di vendere.

Per ottimizzare un sito in funzione dei motori di ricerca ci vuole tempo e richiede l’intervento di un’agenzia SEO, ma questo lavoro è quello che, a lungo termine può portarti un ritorno maggiore in termini di visibilità.

Noi di Nextre Digital siamo esperti nel digital marketing e in questo articolo ti spiegheremo perché è importante fare SEO per far crescere il tuo e-commerce e quali sono le strategie più adeguate per portare gli utenti sul tuo shop online.

Perché è importante fare SEO per e-commerce

Il primo termine che compare nei risultati di ricerca di Google, sotto gli annunci sponsorizzati, ha un CTR che va oltre il 30%. Questo dato ti fa capire quanto sia importante avere un buon posizionamento organico per aumentare il tasso di conversione del tuo e-commerce.

Nonostante gli investimenti economici in ADS di molti commercianti, infatti, la maggior parte delle vendite dei negozi online proviene dalla ricerca organica.

Per questo motivo, quando si parla di vendite su Internet, è necessario avere tattiche SEO che permettano di scalare la SERP di Google. Senza SEO, difatti, per i rivenditori diventa impossibile essere raggiunti dai consumatori e mostrargli i propri prodotti. E soprattutto, senza una strategia SEO, le vendite si riducono in maniera notevole.

La maggior parte dei consumatori esegue ricerche online prima di effettuare un acquisto, per questo motivo la ricerca organica sta assumendo un’importanza crescente nel processo decisionale degli utenti.

Questo porta i motori di ricerca e il posizionamento a ricoprire dei ruoli fondamentali nel decretare il successo o il fallimento di un e-commerce.

Per cui, avere una strategia SEO è importante per essere trovati dagli utenti e aumentare il fatturato.

Inoltre, la SEO è collegata in maniera decisiva all’esperienza utente, poiché entrambe sono orientate agli stessi obiettivi: rispondere all’esigenza del cliente in modo soddisfacente, veloce e semplice. Questo significa che fare SEO migliora in modo netto anche la UX del consumatore sul tuo e-commerce, portandolo ad apprezzare il tuo negozio, ad aumentare la spesa media e a ritornare ad effettuare i suoi acquisti da te.

Quali sono le migliori strategie per ottimizzare il tuo e-commerce

Lo scopo di ogni negozio online è quello di avere visite sul sito e aumentare le conversioni. Per farlo è fondamentale avere una strategia SEO e migliorare il proprio ranking, in modo che Google posizioni il tuo e-commerce più in alto tra i risultati nella SERP.

Ci sono diversi elementi sui quali puoi lavorare per occupare una buona posizione nelle pagine di ricerca, partendo dalla scelta delle parole chiave alla strategia di contenuti.

Tra i fattori di ranking più importanti, inoltre, ci sono la struttura e l’organizzazione dei contenuti, la presenza della sitemap e l’ottimizzazione dei testi e delle immagini.

Uno dei fattori di posizionamento che sta assumendo un’importanza sempre maggiore è la User Experience che influenza in modo notevole tutti gli aspetti del sito, a partire dalla sua progettazione.

Vediamo nel dettaglio quali sono le strategie migliori per ottimizzare il tuo e-commerce:

1.Seleziona le keyword con cura

sito ben posizionato grazie ad una keyword pertinente

Il primo passaggio da fare quando si avvia un e-commerce è creare delle schede prodotto in grado di intercettare in maniera accurata il target. Per farlo è necessario utilizzare delle parole chiave pertinenti e rilevanti, che possano portare un traffico ben profilato sul tuo sito di vendita online.

Trovare le keyword giuste, quindi, è fondamentale per attirare clienti veramente interessati e aumentare le vendite.

Quali sono gli aspetti da considerare nella scelta delle keyword?

Per selezionare le parole chiave da inserire nella scheda prodotto devi valutare:

  • il target che vuoi raggiungere;
  • il tipo di prodotto che hai;
  • la popolarità delle keyword.

Il modo più semplice e preciso per individuare le parole chiave è utilizzare dei tool per la ricerca di keyword, come Google Keyword Planner, Google trend, Ubersuggest o Answer the Public. Questi tool, in genere, ti offrono una parte gratuita, molto utile per la ricerca di keyword e per la SEO.

Una volta individuato un buon numero di parole chiave, valuta quali sono i volumi di ricerca di ognuna e come vengono utilizzate dalla concorrenza.

Ricorda che le keyword a coda lunga, quelle composte da almeno 2 o 3 parole, sono funzionali per intercettare un pubblico più specifico e potenzialmente più disponibile ad effettuare acquisti dal tuo sito.

2.Pensa bene all’alberatura del tuo e-commerce

L’alberatura del sito è la modalità con cui sono creati e organizzati i contenuti del sito. Strutturarla in maniera chiara è importante affinché l’utente riesca a raggiungere il proprio obiettivo di ricerca e abbia un’esperienza di navigazione soddisfacente. Inoltre, un’alberatura ben fatta permette al sito di posizionarsi meglio all’interno dei motori di ricerca, per parole chiave specifiche.

Se il sito è strutturato male o in maniera disordinata, lo spider di Google non riesce a scansionarlo correttamente e questo ti fa correre il rischio di avere un posizionamento sbagliato o di non occupare una buona posizione nei motori di ricerca.

L’alberatura è funzionale anche per la creazione dei link interni, poiché serve a far sì che i clienti visitino più pagine e rimangano sul sito più a lungo.

Un’alberatura fatta male, oltretutto, ti penalizza anche dal punto di vista delle visite. Gli utenti, infatti, non riuscendo a navigare, con molte probabilità abbandoneranno il tuo sito e l’idea di acquistare dal tuo e-commerce.

Per ovviare a questi rischi, è necessario avere le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere già in fase di progettazione. Un menù ben concepito e organizzato, infatti, migliora l’esperienza utente e permette al Googlebot di scansionarlo in modo corretto.

3.Le schede prodotto sono fondamentali per fare SEO sull’e-commerce

scheda prodotto ottimizzato per un e-commerce

Quando progetti un sito e-commerce non devi mai dimenticare il tuo obiettivo: vendere. Per raggiungerlo la cosa fondamentale è rispondere alle domande dei clienti e soddisfare il bisogno che hanno.

Quando un utente effettua una ricerca su Internet si aspetta di ottenere risposte pertinenti e specifiche. Su un sito e-commerce, il modo in cui puoi soddisfare l’utente e trasformarlo in un cliente è quello di dare la risposta giusta, attraverso l’articolo che stava cercando.

Le schede prodotto sono i mezzi con cui puoi rispondere correttamente alla query del tuo potenziale cliente. Per questo motivo è necessario che tu le ottimizzi in ottica SEO e che il contenuto sia corrispondente al prodotto. In ogni scheda, quindi, ricorda di inserire le keyword e di sfruttare la semantica, inserendo termini simili e sinonimi.

Le schede prodotto devono essere descrittive e leggibili, sia dagli utenti che dai motori di ricerca. Per cui devono essere formattate con i marcatori e suddivise in paragrafi.

Per quanto riguarda i contenuti, uno degli aspetti da curare è lo UX writing, la redazione di piccole porzioni di testo che aiutino l’utente a muoversi nel sito in modo corretto e lo convertano con maggiore immediatezza.

Le descrizioni, inoltre, devono essere create ad hoc per ogni pagina del sito poiché le schede prodotto non devono avere contenuti duplicati o copiati. Quando compaiono dei duplicati, infatti, Google tende a penalizzare i siti, facendogli perdere posizioni nelle pagine dei risultati di ricerca.

4.Ottimizza i tag title

Il tag title è il primo elemento che appare nella SERP all’utente, quando effettua una ricerca su Google. Si tratta del codice HTML che indica il titolo della pagina.

Viene mostrato prima della meta description e serve sia per attirare l’attenzione dell’utente che per migliorare il ranking della pagina per i motori di ricerca.

Per un tag title ben fatto, i nostri consigli sono:

  • scrivi tag title originali, senza copiare, in modo che siano unici per i motori di ricerca;
  • ricorda che il limite massimo di un tag title è di 60 caratteri. Un titolo più lungo viene considerato un errore;
  • ogni tag title deve contenere la parola chiave nella prima parte, alla quale devono seguire le keyword secondarie.

Per essere efficace, è necessario che il tag title sia accattivante e riesca a incuriosire l’utente. Per questo, devi monitorare le performance della tua pagina e migliorarne di continuo i vari aspetti, compreso il titolo.

5.Scegli URL SEO friendly

Un URL pensato in ottica SEO è di grande importanza per l’ottimizzazione delle pagine, poiché è proprio questa stringa ad essere mostrata nei risultati dei motori di ricerca. Ma prima di capire come farlo, partiamo dai concetti base.

URL è l’acronimo di Uniform Resource Locator, una serie di caratteri che servono per indicare pagine, immagini e altre risorse sul web. La loro funzione è quella di permettere l’accesso alle pagine in modo diretto.

Un URL SEO friendly, detto anche URL parlante, è una stringa che possiede i requisiti per posizionarsi bene sui motori di ricerca. Questa definizione si riferisce a quei tag title che descrivono in maniera corretta le pagine a cui rimandano. Per cui, maggiore è la corrispondenza tra tag title e contenuto della pagina, maggiore sarà il punteggio che le verrà assegnato da Google.

Per avere un URL ben fatto in ottica SEO bisogna lavorare su:

  • lunghezza dell’URL: la migliore è intorno ai 50/60 caratteri e comunque non deve mai essere più lunga di 115 caratteri. Gli URL migliori sono quelli corti e semplici, lunghi dalle 2 alle 5 parole.
  • Il numero di cartelle: queste dovrebbero essere massimo 2 per facilitare la navigazione degli utenti e aiutare Googlebot a posizionare il sito.
  • Nome dell’URL: è importante che sia descrittivo e non troppo generico.
  • La creazione di URL statici: gli URL dinamici infatti contengono caratteri speciali, query string e variabili che sarebbe meglio evitare per una corretta lettura da parte dei motori di ricerca.
  • La separazione dei termini all’interno del tag title deve essere fatta con il trattino anziché con l’underscore, quest’ultimo infatti non viene letto in maniera corretta.
  • L’utilizzo delle lettere minuscole.
  • L’inserimento delle parole chiave in maniera corretta (massimo due ed evitare le ripetizioni).

Non rispettando queste indicazioni, si rischia di essere penalizzati sui motori di ricerca e che Google valuti le URL errate come forzature e siti da penalizzare.

6.Crea Meta Description accattivanti

La Meta Description è la sezione di testo che compare sotto il tag title nei risultati delle pagine di ricerca. La sua funzione è quella di spiegare in maniera più approfondita il contenuto della pagina.

Una meta description ben ottimizzata può attirare l’interesse degli utenti e ti permette di portare traffico sul tuo sito e-commerce.

Considera che c’è un limite di caratteri quando scrivi una meta description: si tratta di 155-160 caratteri, che non devono essere assolutamente superati. In questo caso devi essere in grado di sfruttare al meglio le battute a tua disposizione, usando le parole chiave giuste e cercando di trasmettere al meglio il contenuto della tua pagina.

Nel caso dell’e-commerce, se non hai tempo di compilare tutte le meta description a causa del gran numero di prodotti, inserisci un testo breve. L’importante è non utilizzare lo stesso contenuto per due o più pagine e creare duplicati che porterebbero ad una penalizzazione del sito da parte di Google.

I link sono molto importanti per favorire la navigazione dell’utente all’interno del tuo sito e-commerce. Nei negozi di vendita online la loro funzione è quella di aiutare il cliente a terminare il proprio acquisto in maniera più semplice e immediata.

In ogni pagina, quindi, è necessario inserire almeno un link interno per migliorare l’esperienza degli utenti e far rimanere i consumatori sul tuo sito più tempo possibile. Questo aspetto è utile per aumentare le conversioni e gestire le percentuali di rimbalzo.

Inoltre, dei link interni ben inseriti permettono di offrire all’utente contenuti che possono rientrare nella loro sfera di interesse o articoli che, altrimenti, non avrebbero nemmeno visualizzato.

Tra l’altro, il cross-linking serve anche per aiutare Googlebot a trovare altre pagine del tuo sito e ad indicizzarlo meglio. In mancanza della mappa del sito, i web crawler, infatti, basano la loro ricerca proprio sui collegamenti effettuati tramite i link interni.

Una raccomandazione: quando inserisci dei link, segui una logica in base alla categoria. Ricordati, inoltre, che gli utenti e i bot devono poter raggiungere ogni pagina con soli tre clic a partire dalla homepage.

Per quanto riguarda i link esterni, metti solo quelli di qualità e ad alto traffico. Così facendo migliorerai l’esperienza utente che ritornerà con piacere sul tuo sito internet.

8.Facilita la navigazione dell’utente

Come ti abbiamo accennato parlando dell’alberatura del sito, la struttura e l’organizzazione delle pagine sono fondamentali per una buona user experience e per la classificazione da parte dei motori di ricerca.

Quando si parla di sitemap si intende una pagina o un file che contiene informazioni sui file del tuo e-commerce e sui collegamenti tra gli elementi che lo compongono.

La sitemap serve per dare indicazioni sul tuo sito ai motori di ricerca, in modo che lo possano scansionare in maniera più efficiente.

In genere Google, ormai, riesce a scansionare i siti in maniera corretta, soprattutto se hai inserito bene i collegamenti interni. Tuttavia, una sitemap è necessaria se hai un sito di grandi dimensioni, se le pagine non sono ben collegate tra loro, nel caso in cui contenga file pesanti come video e immagini oppure se il tuo sito e-commerce è nuovo e non ha ancora link in entrata.

In questi casi, è necessario che tu provveda a creare una sitemap completa, contenente la lista delle pagine del tuo sito in ordine gerarchico.

9.Cura l’ottimizzazione delle immagini

ottimizzazione seo per immagini di un e-commerce

Le immagini, in un sito e-commerce, rappresentano la vetrina e il modo in cui presenti i prodotti che vendi ai tuoi potenziali clienti. Sono l’unica possibilità che hai per mostrare i tuoi articoli e devi sfruttarle al meglio.

La loro funzione, quindi, è fondamentale in una strategia SEO per e-commerce. Tuttavia, per raggiungere dei risultati, devi essere in grado di ottimizzare le tue immagini in modo che Google le classifichi in maniera corretta.

Per avere delle immagini ottimali in ottica SEO ricordati di:

  • inserire il titolo dell’immagine, per spiegare cosa contiene l’immagine;
  • scrivere una didascalia completa e descrittiva dell’immagine;
  • completare il campo del testo alternativo: qui devi descrivere l’immagine con cura poiché è quello che viene preso in considerazione dallo spider di Google;
  • rinominare i file prima di caricare le immagini. Il nome deve descrivere l’immagine e le parole vanno separate dal trattino;
  • per migliorare la velocità di caricamento del sito, ridimensiona le immagini tenendo conto delle dimensioni indicate per il web. Per farlo in modo semplice esistono numerosi siti internet, oppure puoi optare per un software come Photoshop.

Oltre a questi aspetti, non dimenticare di inserire le keyword all’interno delle descrizioni delle immagini.

10.Gestisci gli Heading tag in maniera corretta

Gli Heading tag sono i titoli di paragrafo che vengono utilizzati nelle pagine web per gestire in maniera gerarchica i testi. Si tratta di uno strumento utile per comunicare ai motori di ricerca quale argomento tratta il testo, in modo che possano indicizzare le pagine in modo preciso.

Nei CRM esistono sei tipologie di heading tag (tag H1, H2, H3, H4, H5, H6) che vanno utilizzati in ordine gerarchico. In genere, quelli che si utilizzano di più sono i primi tre, mentre gli altri vengono inseriti più raramente.

Come si usano gli Heading tag?

Il tag h1 compare una sola volta per ogni pagina e costituisce il titolo del contenuto. In ogni sito non può essere utilizzato più di una volta e deve contenere la parola chiave principale del testo.

Il testo viene poi suddiviso in paragrafi dai titoli h2, in base agli argomenti trattati o ai temi principali. Anche negli h2 è importante inserire la keyword.

I titoli h3 servono per introdurre i sotto paragrafi di approfondimento (quello che stai leggendo ora è un sotto paragrafo introdotto da un tag h3).

La suddivisione in paragrafi serve per mettere in evidenza le parti più importanti del testo. Oltre ad essere funzionali per la SEO del tuo e-commerce, gli Heading tag guidano l’utente nella lettura e lo aiutano a distinguere gli argomenti che possono interessarlo di più.

11.Lavora sulla velocità di caricamento del sito

La velocità di caricamento è un parametro molto importante per il posizionamento organico del tuo e-commerce. Un sito che impiega troppo tempo a caricarsi, infatti, viene penalizzato in termini di ranking dai motori di ricerca.

Sai perché?

Gli utenti sono molto impazienti e non amano attendere il caricamento di un sito con tempi di risposta troppo lunghi.

Secondo diverse statistiche, chi naviga in rete abbandona un sito dopo solo quattro secondi di attesa. Questo significa che basta poco tempo per diminuire o aumentare le tue possibilità di portare traffico sul tuo sito e convertire gli utenti. Infatti, anche un secondo in più può far scendere le conversioni del sito del 7%.

Oltre al rischio che i clienti abbandonino il sito, la lentezza nel caricamento è mal vista da Google che penalizza i siti pesanti e che caricano piano. Ciò avviene perché i motori di ricerca privilegiano i siti che offrono una buona esperienza di navigazione agli utenti e che fanno attenzione all’usabilità.

12.Ottimizza il tuo sito per il mobile

ottimizzazione dell'e-commerce per mobile

Fino a qualche anno fa, gli utenti navigavano quasi esclusivamente da pc, mentre oggi la tendenza si è totalmente invertita a favore della navigazione da mobile.

Il trend del mobile first è in forte crescita tanto che, nel nostro paese, circa il 62% della popolazione naviga da smartphone (parliamo di 28 milioni di persone).

Oltre alla navigazione, sono sempre di più gli italiani che effettuano anche i loro acquisti tramite smartphone, a discapito dei vecchi computer fissi. Circa il 60% degli acquisti online viene fatto tramite cellulare e il 7,6% da tablet mentre, solo il restante 32,3% delle persone, preferisce fare shopping online da pc o laptop.

Google, sempre attento ai cambiamenti del mercato, tende a privilegiare i siti mobile friendly. Per comunicare quanto sia importante nella SEO l’ottimizzazione per il mobile, ha introdotto di recente l’indice mobile first. Quest’ultimo serve per la scansione, l’indicizzazione e il posizionamento dei siti.

Un sito adatto agli smartphone e alla navigazione da mobile deve poter essere caricato in fretta e avere una struttura responsive o adaptive.

Cosa significa mobile friendly?

Un sito mobile friendly ha un design leggero e la sua struttura è semplice, in modo che possa essere fruito bene anche dai dispositivi mobili. Per cui l’utente non è costretto a ruotare il telefono o a utilizzare lo zoom per vedere i contenuti delle pagine e avere una buona esperienza di navigazione.

L’importanza della UX per migliorare il posizionamento del tuo e-commerce

Ormai i motori di ricerca considerano l’esperienza utente come un vero e proprio fattore di ranking. Fino a qualche anno fa, il posizionamento era basato solo sulla ricerca di parole chiave e la link building mentre, di recente, la UX ha assunto un’importanza maggiore per l’algoritmo di Google.

Per il momento l’esperienza di navigazione viene classificata in base a diversi fattori:

  • navigazione sicura;
  • utilizzo del protocollo HTTPS;
  • struttura mobile friendly;
  • assenza di annunci pubblicitari intrusivi.

A questi verranno presto aggiunte altre tre metriche basate proprio sull’esperienza utente:

  1. Largest Contentful Paint (LCP), si tratta di come l’utente percepisce la velocità di caricamento di una pagina;
  2. First Input Delay (FID), misura il tempo di reazione di una pagina, dalla prima interazione alla risposta da parte del browser;
  3. Cumulative Layout Shift (CLS), si tratta della stabilità della pagina.

Questi tre fattori possono essere monitorati con gli strumenti che Google fornisce per valutare la velocità del sito (Page Speed Insight, Chrome UX Report, Search Console).

Il fatto che Google consideri la UX come un fattore di ranking fondamentale ha inciso in maniera notevole anche su tutti gli altri elementi. La progettazione del sito, infatti deve essere fatta sempre nell’ottica di offrire all’utente un’esperienza di navigazione ottimale. Questa passa per le strategie di cui ti abbiamo parlato, che vanno dalla velocità di caricamento, all’ottimizzazione dei testi, dalla creazione di schede prodotto alla sua usabilità.

Al centro di queste strategie, quindi, va posto l’utente. Per offrirgli una buona esperienza di navigazione è necessario fare un’analisi per identificare chi sono i potenziali clienti (le buyer persona) del tuo sito e quali sono i loro bisogni.

Conclusioni

Fare SEO per un e-commerce non è semplice: richiede tempo e un investimento economico che porterà risultati nel tempo.

Una strategia SEO ben strutturata, però, può dare risultati duraturi e preziosi. La SEO, infatti, ti permette di portare traffico organico sul tuo sito e, ormai è assodato, un maggior numero di visite significa anche ottenere un numero più alto di conversioni.

La SEO ha uno stretto legame con l’esperienza utente e ogni strategia che si mette in atto deve essere concepita per migliorare l’esperienza di navigazione del consumatore.

Fare SEO per un e-commerce significa ottimizzare il sito sia dal punto di vista tecnico, migliorandone le prestazioni, rendendolo mobile friendly, creando una struttura semplice e coerente, sia dal punto di vista dei contenuti, lavorando sulle parole chiave, ottimizzando i testi, i titoli e le immagini.

Tutti questi passaggi non possono essere trascurati, poiché porterebbero una perdita in termini di visibilità e fatturato. Ogni elemento, infatti, è importante per rendere il tuo sito prestante e ben ottimizzato.

Se hai bisogno di aumentare la visibilità del tuo sito e-commerce, contattaci per una consulenza. Noi di Nextre Digital possiamo aiutarti a sviluppare una strategia SEO per la crescita del tuo e-commerce.

Sara Carnovale

Curiosa, appassionata e sognatrice, faccio capolino nella vita delle persone per capire quanto da raccontare ci sia in ognuna di loro. Amo le parole e le infinite possibilità che danno. Scrivo da sempre e osservo con attenzione tutto e tutti. Con la mia laurea in Scienze della Comunicazione nascosta nel cassetto, cerco di non farmi sfuggire le evoluzioni del web marketing, sicura di poter trarre ispirazione da qualunque cosa.