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Qual è il prezzo di un sito e-commerce nel 2024

Hai deciso di aprire il tuo sito e-commerce e vuoi comprendere quali sono i costi per iniziare a vendere online nel 2024? In questo articolo ti spiegheremo esattamente come si calcola il prezzo di un sito e-commerce e quali sono i fattori che influiscono sui costi.

La vendita online è un’opportunità ghiotta per chiunque abbia intenzione di fare impresa. In particolare, per chi possiede già un negozio fisico costituisce un’evoluzione naturale, soprattutto in virtù della crescita che si è verificata negli ultimi anni.

Senza esperienza, però, è piuttosto complesso comprendere quali siano le spese relative alla creazione di un sito e-commerce.

Chi ha già un negozio su strada potrebbe essere avvantaggiato perché conosce e sa gestire, almeno in parte, alcuni dei passaggi necessari. Ma, anche in questo caso, si deve considerare la differenza tra il commercio online e il commercio tradizionale.

Questa premessa serve per farti capire che il commercio online è un’attività articolata e il prezzo di un sito e-commerce può dipendere da molti fattori.

Vedrai che alla fine della lettura avrai maggiore consapevolezza sul prezzo di un sito e-commerce nel 2024.

​​Il primo passo: la burocrazia

Sebbene sia molto diffusa l’idea che Internet sia un po’ la terra di nessuno sia a livello normativo che fiscale, ti assicuriamo che anche online esistono regole ben precise che non vanno assolutamente trascurate.

Per i negozi online valgono le stesse disposizioni previste per i negozi fisici, ma la burocrazia è molto più semplice da gestire.

livello normativo, bisogna fare riferimento alla Direttiva 2000/31/CE che prevede la possibilità di aprire un sito e-commerce senza richiedere le autorizzazioni preventive necessarie per i negozi fisici.

Tieni a mente che nel concetto di “e-commerce” sono incluse anche le vendite sui marketplace o tramite piattaforme di vendita online.

Un’altra distinzione fondamentale da conoscere è quella tra e-commerce diretto e e-commerce indiretto

  • Nel primo caso rientrano i negozi online che vendono beni digitali, in cui lo scambio avviene online e che vengono consegnati al cliente per via telematica.
  • L’e-commerce indiretto, invece, sfrutta la piattaforma solo per la vendita, mentre la consegna avviene tramite canali tradizionali.

Fatte queste premesse, quali sono le pratiche burocratiche da affrontare per aprire un e-commerce?

Se il tuo shop ha un fatturato inferiore ai 5.000 euro e non si configura come un’attività continuativa, puoi gestire il tutto ricorrendo alle ricevute di prestazione occasionale. In questo modo puoi evitare di iscriverti alla Gestione Separata dei Commercianti e non devi sobbarcarti anche le spese per l’apertura della partita IVA.

E se invece le entrate fossero più cospicue? 

A questo punto dovrai inevitabilmente aprire la tua partita IVA e iscriverti al Registro delle imprese.

Oltre a queste primi due passaggi, sarà necessario:

  • aprire una posizione INPS;
  • inviare la segnalazione SCIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune in cui si registra l’attività;
  • comunicare l’apertura all’agenzia delle Entrate;
  • iscrivere all’INPS dipendenti e lavoratori esterni;
  • iscriverti alla Camera di Commercio.

La burocrazia termina qui, se intendi vendere solo in Italia. Se invece possiedo un e-commerce che vende anche in altri paesi dell’Unione Europea, bisognerà effettuare un’ulteriore iscrizione alla banca dati VIES (Vat Information Exchange System).

Per quantificare le spese iniziali, dunque, bisogna considerare:

  • i diritti di segreteria al comune, 
  • la SCIA, 
  • l’apertura della Partita IVA;
  • il diritto annuale alla Camera di Commercio.

Inoltre, è necessario richiedere consulenze specifiche per la parte fiscale e per la parte legale.

Quanti soldi servono per aprire un e-commerce da zero?

aprire un sito e-commerce

Se l’idea di avviare un sito di vendita online ti solletica da tempo, probabilmente hai già richiesto preventivi sullo sviluppo di siti web e-commerce e ora stai cercando di capire quale sia quello più congruo.

Purtroppo dobbiamo sfatare un mito: le spese legate all’apertura di un e-commerce non sono solo quelle relative alla creazione del sito.

La vendita online è un business molto articolato che non si limita alla messa online di un’idea. 

Per ottenere un fatturato reale, è necessario analizzare con cura il progetto da portare avanti, considerando il settore di riferimento e l’andamento del  mercato.

A seconda delle caratteristiche specifiche del progetto dovrai scegliere la migliore piattaforma e-commerce per le tue esigenze e iniziare a concretizzare il lavoro.

Dopo lo sviluppo, inizia la fase più importante: attirare utenti sul sito e trasformarli in clienti. In poche parole, si tratta di iniziare a promuovere il sito e-commerce e vendere i tuoi prodotti.

Questo per farti capire che le spese da affrontare non si limitano al sito: all’interno del budget vanno conteggiate anche le attività di analisi e promozione.

Un’altra raccomandazione che vogliamo farti è quella di pensare in modo realistico, considerando l’investimento effettivo che puoi affrontare. È normale che un imprenditore voglia partire a vele spiegate ma questo non si può fare senza considerare la sua disponibilità e il contesto in cui vuole inserirsi.

Quali fattori bisogna valutare per aprire un e-commerce

Quando si rivolgono alla nostra agenzia per conoscere il prezzo di un sito e-commerce, per prima cosa poniamo al cliente alcune domande per poter inquadrare il tipo di progetto e fare una stima ben ponderata:

  • Che progetto hai?
  • Quale sarà il target?
  • Hai già un negozio fisico?
  • Possiedi un magazzino o vuoi vendere in dropshipping?
  • Chi gestirà la logistica?

Sapere il costo di un sito e-commerce professionale, infatti, è solo una delle variabili da considerare prima di lanciarsi nella vendita online.

Ecco i 4 fattori da analizzare prima di concentrarsi sugli aspetti tecnici del sito.

1. Come intendi organizzare il tuo shop online?

Nei paragrafi precedenti abbiamo accennato ai diversi modelli di business in cui può essere declinato un e-commerce. Tu che tipo di negozio online vuoi realizzare?

Capire se vendere al pubblico (B2C) o solo ad aziende e professionisti (B2B) è uno dei punti principali da definire. 

scelta del target per un e-commerce

Stesso discorso vale per il prodotto che desideri commercializzare: si tratta di beni e servizi?

Una volta che avrai risposto a queste domande ti sarà più chiaro come strutturare il sito e-commerce e come gestire la logistica.

Per un e-commerce di servizi, infatti, non devi affrontare il nodo spedizioni e magazzino. E la gestione delle vendite è molto più snella.

Mentre per uno shop con prodotti fisici, bisogna valutare tutti gli aspetti legati al magazzino, alla logistica e, di conseguenza, all’inventario.

2. Il sito e-commerce affiancherà il tuo negozio fisico?

Negli ultimi anni l’e-commerce ha subito una forte crescita e sono aumentate a dismisura le persone che comprano online. Chi ha un negozio fisico può vivere questo cambiamento come una sconfitta o come una grande opportunità. Se hai deciso di affiancare un sito di vendita online al tuo negozio su strada stai dando una chance enorme alla tua attività.

Integrare un e-commerce con il tuo negozio fisico ti permette di allargare la portata del tuo business, intercettando persone che non ti avrebbero mai raggiunto.   

3. Stabilisci il budget per il tuo progetto

Investire nella vendita online non vuol dire solo saldare il prezzo del sito e-commerce. Non ha senso stabilire la cifra relativa allo sviluppo dello shop senza tenere conto delle spese per le pratiche burocratiche, la progettazione e le strategie di promozione.

Per lanciare un e-commerce, infatti, bisogna avere una visione completa che comprenda le fasi precedenti allo sviluppo, la progettazione e la creazione del sito, la promozione e il marketing.

Prima di far partire la tua attività, quindi, è necessario elaborare le spese previste e allocare le risorse in modo che riescano a coprirle tutte.

4. Come va organizzata la logistica 

Abbiamo detto che online è possibile vendere sia beni che servizi. Per questi ultimi non ci sono implicazioni per quanto riguarda le spedizioni e la logistica mentre, per i prodotti fisici, il discorso è totalmente diverso.

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Quando si lavora con i beni materiali va gestita la spedizione e bisogna organizzare al meglio la logistica. I clienti, infatti, si aspettano puntualità, correttezza e un servizio organizzato al meglio.

Per scegliere la piattaforma di e-commerce giusta, è necessario stabilire a priori chi si occuperà del recapito dei pacchi e come verrà gestita la logistica.

Quali aspetti devi chiarire prima di aprire il tuo e-commerce

Per partire alla grande e non subire battute d’arresto durante il percorso, è importante che tu decida fin da subito alcuni aspetti organizzativi:

  • che tipo di prodotto vendere;
  • come gestire il tuo magazzino;
  • che margine di guadagno vuoi ottenere.

Inizia dunque dal prodotto. Una volta che avrai definito cosa vendere, sarà molto più semplice capire come sviluppare il sito internet, quale modello di business utilizzare e come gestire magazzino e logistica.

Una delle migliori pratiche è quella di scegliere una nicchia specifica e concentrarti su di essa. Se le vendite vanno nel modo giusto, puoi espandere il tuo catalogo e offrire un maggior numero di prodotti.

Ai nostri clienti consigliamo sempre di partire da un mercato che conoscono e di cui sono appassionati, questo aiuta a mantenere l’entusiasmo e l’interesse

Una volta definito il prodotto si passa all’inventario. Vuoi gestire personalmente magazzino e logistica o preferisci affidarti ad altri?

Questa scelta dipende essenzialmente dal tuo budget, dal tempo che hai a disposizione e dalla disponibilità di spazio per creare il tuo magazzino.

Un’opzione molto diffusa per chi vende online è l’e-commerce in dropshipping, un modello di business in cui è il fornitore a inviare l’ordine direttamente al cliente finale. Si stima che dal 2024 al 2027 il dropshipping possa crescere ulteriormente, raggiungendo un valore di 500 miliardi di dollari.

Se preferisci occuparti personalmente degli ordini e delle spedizioni, invece, dovrai acquistare la merce all’ingrosso e creare il tuo magazzino.

Ma come faccio a sapere il mio margine di guadagno?

Quando si comincia a fare impresa, bisogna avere sotto controllo entrate ed uscite così da poter capire se il tuo e-commerce è davvero redditizio. Il modo più semplice è quello di segnare su un foglio Excel tutte le voci di costo relative al prodotto e quantificare il tuo lavoro.

Come sviluppare un sito e-commerce professionale

La vendita online costituisce una forte attrattiva per chiunque e ogni anno su Internet vengono aperti migliaia di siti e-commerce. Non tutti riescono ad avere successo e, in genere, il loro successo si può valutare dopo i primi cinque anni.

Tra le variabili che influiscono di più sul successo di un e-commerce è proprio il sito che ospita l’e-commerce, il quale deve avere caratteristiche ben precise sia dal punto di vista estetico che della user experience.

Come deve essere un sito e-commerce per avere successo online?

Per costruire uno shop competitivo e vincente, bisogna affidarsi a sviluppatori esperti in grado di creare un sito mobile responsive, con un design accattivante e che assicuri un’ottima esperienza di navigazione e acquisto al cliente.

Analizziamo da vicino 5 fattori fondamentali da curare per riuscire ad avere risultati concreti.

1. Nome del dominio

Il nome del dominio è il primo approccio che il cliente ha con il tuo brand. Per cui è necessario che sia facile da memorizzare, quindi breve, e che non si confonda con quello di altri siti.

2. Web hosting

La funzionalità e la velocità di un sito sono fortemente influenzati dal servizio di hosting. Per questo motivo è necessario affidarsi ad un web hosting conosciuto ed efficiente. È fondamentale anche che assicuri un’assistenza clienti immediata e di qualità.

Se non vuoi precluderti la possibilità di crescere, scegli un web hosting scalabile.

3. Design

Quando un utente atterra sul tuo sito, deve avere un impatto gradevole. La grafica e il tema che scegli, quindi, vanno selezionati con cura, in modo che siano coerenti con il prodotto che vendi.

Per avere qualche spunto, dai un’occhiata ai tuoi concorrenti già avviati e studia con attenzione il modo in cui si propongono. Questo ti aiuterà a capire come crescere e cosa piace ai consumatori.

4. Carrello

Secondo le statistiche il numero dei carrelli abbandonati è uno dei problemi più grandi per chi vende online. In alcuni settori, come viaggi e abbigliamento, il tasso di abbandono sfiora il 90%, con conseguenze immaginabili per il fatturato dello shop.

Affinché il cliente non interrompa il processo di acquisto, è indispensabile che il sistema di pagamento sia sicuro e che il customer journey sia semplice e scorrevole.

Il cross-selling e l’up-selling sono ottime tecniche per incentivare il cliente ad aumentare il valore del carrello e finalizzare l’acquisto.

5. Mobile responsive

I consumatori utilizzano i dispositivi mobili per fare ricerche su Internet, scegliere i prodotti da comprare, comparare i prezzi e concludere il loro acquisto.

Per agevolare i clienti e garantire un’ottima UX, il tuo sito e-commerce deve essere responsive e avere un design reattivo.

Le soluzioni tecniche personalizzate incidono sul prezzo del sito e-commerce, che può essere calcolato solo richiedendo un preventivo ad hoc.

Quanto costa sviluppare un sito e-commerce rivolgendosi ad un’agenzia?

prezzo per aprire un sito e-commerce

Siamo arrivati ad una delle questioni più spinose: il prezzo dell’agenzia. Molti imprenditori temono che i costi dell’agenzia siano troppo elevati da sostenere e che, realizzando il sito e-commerce internamente, si possa risparmiare.

Una scelta del genere può penalizzare il tuo progetto sul nascere. Innanzitutto, infatti, bisogna valutare se le risorse della tua azienda hanno le competenze necessarie per sviluppare un sito e-commerce: grafica, programmazione, marketing.

Poi dovresti riflettere sulle tempistiche. Ha senso che i tuoi collaboratori si dedichino al tuo sito distogliendo l’attenzione dai progetti interni dell’azienda?

Lavorando in questo modo, in genere, le tempistiche si allungano e il sito inevitabilmente sarà online con molto ritardo.

Un’agenzia di sviluppo e-commerce ha tutte le risorse e le competenze necessarie per curare il tuo progetto a 360 gradi, nei tempi stabilite. 

Per avere un preventivo accurato e senza impegno bisogna valutare che tipo di sito e-commerce desideri e quali obiettivi hai.

Quando il sito è online si passa al marketing

Per vendere online non ci si può limitare ad avere un sito e-commerce. È fondamentale mettere atto la giusta strategia di marketing.

I migliori strumenti per aumentare il traffico e le vendite per un sito e-commerce sono:

Da cosa dipende il prezzo di un sito e-commerce

Soprattutto in caso di soluzioni personalizzate, il prezzo di un sito e-commerce dipende da numerosi fattori. Ogni variabile incide sul prezzo e, senza un’analisi preventiva, è quasi impossibile calcolare i costi.

Ecco gli 8 fattori da tenere a mente per calcolare il costo di un e-commerce.

1. Tipologia di e-commerce

Quanti prodotti intendi proporre? Vuoi focalizzarti su una sola tipologia di prodotto o pensi di proporre un ampio catalogo?

Sebbene il termine e-commerce possa comprendere negozi online completamente differenti, non si può pensare di gestirli tutti allo stesso modo.

Un e-commerce monoprodotto, infatti, non ha gli stessi costi di gestione di uno shop con migliaia di articoli differenti. 

2. Piattaforma

La scelta del software è una delle variabili che incide maggiormente sul prezzo del sito.

Sul mercato sono disponibili diverse piattaforme e-commerce open source estremamente funzionali e valide, ognuna con delle caratteristiche specifiche.

Quelle più utilizzate sono:

  • WooCommerce;
  • PrestaShop;
  • Magento.

Per ogni piattaforma è necessario considerare il numero di personalizzazioni, le spese per l’installazione e la scelta dei plugin.

È possibile anche sviluppare software personalizzati.

3. Design

Il design del sito è il modo in cui ti presenti all’utente, per cui deve essere accattivante e d’impatto.

La grafica incide notevolmente sul prezzo di un sito e-commerce e, a seconda della complessità e delle personalizzazioni, può cambiare notevolmente il valore del preventivo.

Il costo viene influenzato anche dal tipo di immagini o video che vuoi inserire sulle pagine. Per avere un aspetto professionale è necessario utilizzare fotografie e video di alta qualità e per realizzarle bisogna coinvolgere dei professionisti capaci.

Questo aspetto del preventivo è condizionato anche dalla richiesta di realizzare un sito responsive.

4. Strategia di web marketing 

La creazione di una strategia di marketing è il solo modo per migliorare la visibilità del sito aumentare le vendite online.

costo attività marketing per un sito e-commerce

Affidandoti ad una web agency specializzata potrai ottenere una strategia su misura per te, utilizzando gli strumenti più efficaci per incrementare le visite al sito e, di conseguenza, le vendite del tuo e-commerce:

  • Copywriting per e-commerce;
  • SEO;
  • Pubblicità;
  • Struttura del sito.

Ognuna di queste voci ha un costo a sé che dipende dal tipo di attività prevista. Le spese relative alle campagne si calcolano come costi extra e vanno stabiliti in base all’obiettivo da raggiungere.

5. Tipologia e numero di personalizzazioni

Utilizzando una piattaforma open-source potresti aver bisogno di funzionalità aggiuntive o integrazioni per far lavorare il tuo e-commerce al meglio. Alcuni plugin sono disponibili in modo gratuito, mentre altre funzionalità possono essere aggiunte a pagamento.

Le personalizzazioni e le integrazioni richiedono un lavoro di installazione e configurazione, che va inserito in preventivo e considerato nel prezzo dell’e-commerce.

6. Agenzia

Rispetto ad un freelance o alla realizzazione del sito gestita internamente, rivolgersi ad un’agenzia specializzata nello sviluppo di e-commerce ha costi più alti.

Questi sono dovuti alle maggiori competenze, al numero dei professionisti coinvolti e al tempo interamente dedicato al tuo progetto.

7. Formazione

Prima di cimentarti con il sito, è necessario che tu sappia gestire gli strumenti, conosca il settore e abbia idea di come muoverti a livello di comunicazione.

Quando un’agenzia e-commerce ti invia il suo preventivo è sempre bene controllare che inserisca il costo della formazione e stabilisca un tempo per darti le basi per gestire il tuo sito. 

Considera che le agenzie offrono la possibilità di formare te e il tuo personale in modo che possiate gestire in autonomia alcune funzionalità, così da rendere più efficiente il sito e-commerce.

8. Tempo di realizzazione e urgenza

Se desideri un progetto importante in tempi ristretti sappi che questo incide sui costi. L’agenzia, infatti, ha delle tempistiche per la creazione di un sito di cui, in genere, informa il cliente in anticipo.

Oltre a questo, per rendere più scorrevole il lavoro è fondamentale che tu collabori attivamente al progetto. Per la creazione delle schede prodotto e delle varie sezioni del sito, come la storia del brand o i contatti, il materiale deve essere fornito dall’azienda in modo che la web agency possa procedere in modo più spedito.

Eventuali ritardi nella fornitura del materiale possono incidere negativamente sui tempi di consegna, provocando rallentamenti e posticipando la messa online del sito.

Infine, oltre alle spese relative allo sviluppo del sito, ci sono costi accessori che influiscono sulla spesa totale. Anche in questo caso, la collaborazione tra agenzia e committente permette di comprendere efficacemente la spesa totale.

Conclusioni

Per avere un’idea dei costi per aprire un e-commerce devi considerare le spese per le pratiche burocratiche, le parcelle destinate alle consulenze professionali, il prezzo del sito e-commerce, il budget destinato al marketing.

Contattaci per un preventivo gratuito per la realizzazione del tuo sito e-commerce. Analizzeremo il tuo progetto e valuteremo insieme come sviluppare il tuo shop online.

Nextre Digital è una web agency specializzata nella creazione di siti e-commerce che può seguirti in ogni fase di sviluppo e progettazione del sito.

Affidati ad un team competente, contattaci ora e parlaci del tuo progetto!

Ho 27 anni e sono laureata in Digital Marketing. Sono Junior Project Manager in Nextre Digital, ma il mio percorso mi ha permesso di avere competenze trasversali nel mondo della comunicazione. La mia passione più grande è imparare il più possibile.
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