Analisi SEO: cos’è e come si fa - Nextre Digital

Analisi SEO: cos’è e come si fa

Hai un sito web ma non ottieni le performance che desideri?

Se ti stai chiedendo che cosa c’è che non funziona nel tuo sito o e-commerce, una delle prime cose da fare è l’Audit SEO.

È un po’ come quando non ti senti bene e non sai il perché e allora decidi di andare dal dottore per un controllo. Lo stesso vale per il tuo sito, solo che sei tu a doverti rendere conto che non è in forma e affidarti ad un’agenzia SEO che ti dirà le cause dello scarso funzionamento e, soprattutto, i giusti rimedi.

Se vuoi aumentare la visibilità online devi assicurarti che il tuo sito sia ben posizionato tra i risultati di ricerca di Google. Se così non fosse e se non fai niente per rimediare, il risultato finale potrà essere uno solo: sarai superato dai tuoi competitor che venderanno i propri prodotti o servizi ai tuoi potenziali clienti appropriandosi della tua fetta di mercato.

Se non ti prendi cura del tuo sito web lui non potrà portarti clienti e le vendite che desideri. Un business che non vende e non cresce è destinato a fallire, sia nel B2B che nel B2C.

Si sono moltiplicate le interazioni digitali e i consumatori si sono velocemente abituati a questo nuovo modo di entrare in contatto con i brand. Le aziende che riescono ad emergere potranno trarne anche il doppio dei profitti, mentre le altre subiranno perdite al doppio della velocità.

Per fortuna sei ancora in tempo per poter fare qualcosa e mettere a posto la situazione.

Richiedi un Audit SEO per risolvere gli errori e assicurati un buon posizionamento su Google.

In questo articolo ti parleremo ti tutti i passaggi necessari per aiutarti a prendere le decisioni migliori.              

Come puoi verificare se la SEO del tuo sito è fatta bene

Analisi SEO errori 404
quanto è brutto leggere “pagina non esiste” da 0 a 10?

Se hai un sito web o un’applicazione, oppure se ne stai lanciando uno, quello che dovresti fare è controllarli dal punto di vista della SEO. Cioè quell’insieme di strategie che ti permettono di avere un portale online ben costruito e pronto per indicizzarsi e posizionarsi sui motori di ricerca.

Come fai a verificare l’efficacia del tuo sito lato SEO?

Facendo un’analisi SEO approfondita. Questo ti permetterà di chiarire a che punto sei, quello che è stato fatto fino a questo momento e quale direzione è opportuno prendere. Durante un Audit SEO ci sono una serie di elementi importanti da analizzare che determinano l’efficacia del tuo sito o applicazione.

Un sito web può essere analizzato dal punto di vista SEO nel suo complesso o per singole aree. Questo significa che ci sono differenti tipi di Audit: content SEO Audit, technical SEO Audit, off page SEO Audit, Local SEO Audit.

Ci sono aspetti strutturali e tecnici, come le prestazioni in termini di velocità, l’alberatura del tuo portale, la pulizia del codice ed eventuali errori presenti all’interno del sito. Altri aspetti riguardano la strategia dei contenuti, il modo in cui sono scritti, le parole chiave o keyword scelte e utilizzate, gli intenti di ricerca degli utenti.

Se il tuo business è localizzato in un luogo preciso, deve essere fatta una valutazione anche rispetto alla SEO local. Si tratta del processo di ottimizzazione di un sito web per i risultati di ricerca a livello locale. In questo modo il tuo store potrà apparire su Google Maps agli utenti che stanno facendo le proprie ricerche in quella zona.

Quindi, qualsiasi cosa lato SEO desideri controllare, il primo passo da fare è un Audit SEO.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Cos’è una SEO Audit

Con SEO Audit si intende proprio il processo di analisi per valutare l’efficacia della presenza sul web del tuo sito, e-commerce o applicazione.

È basato su attività di analisi volte a definire la solidità del tuo portale online dal punto di vista SEO. Gli errori o le imperfezioni influiscono sulle prestazioni nella ricerca organica, quindi un’analisi SEO serve per indentificare i problemi e trovare le tecniche migliori per risolverli.

È un processo che dovrebbe essere fatto anche in fase preventiva, prima del lancio del sito web o applicazione. Solo in questo modo avrai la sicurezza di partire con il piede giusto e di ottenere risultati tangibili in termini di visibilità organica e profitti sin da subito.

Quindi, anche se hai già avviato il tuo sito ti conviene richiedere un Audit SEO così da mettere a posto le criticità e aumentare performance e risultati.

Non lasciare che la crescita del tuo business sia lasciata puramente al caso. Oggi hai a disposizione un sacco di strumenti che ti permettono di sapere cosa devi migliorare per andare nella direzione giusta, sfruttali!

Un Audit SEO rileva:

  • Problemi tecnici;
  • Problemi di struttura del sito;
  • Problemi SEO on-page;
  • Criticità nell’esperienza utente;
  • Criticità nei contenuti delle tue pagine;
  • Approfondimenti sul mercato e i competitor.

Al termine dell’analisi si ottiene concretamente un documento in cui vengono riportati tutti gli elementi dell’analisi e delle indicazioni su come correggere gli errori. È una scheda dello stato di salute del tuo portale e serve per definire la strategia di ottimizzazione volta a raggiungere obiettivi prefissati.

Cosa non è una SEO Audit

Ci teniamo a specificare che cosa non è, o non dovrebbe essere una SEO Audit perché in tanti, troppi casi, ci è capitato di vedere analisi più dannose che benefiche.

Prima di tutto un’analisi SEO di questo tipo non può essere fatta di fretta. Ci vuole tempo e concentrazione per analizzare con cura tutti i dettagli del tuo sito web e per scoprire le vere cause dei problemi che mettono a repentaglio la tua visibilità online.

Il tempo richiesto per un Audit SEO dipende anche dalle dimensioni del tuo sito web o applicazione. Infatti, non esistono valutazioni “taglia unica” applicabili a tutti. Ogni portale è unico nel suo genere, ha la propria storia e deve essere trattato partendo da questi presupposti.

Certo, c’è la possibilità di dare un’occhiata superficiale al sito giusto per rendersi conto se ci sono cose da mettere a posto, ma questa operazione non significa fare una SEO Audit. È solo il primo lieve approccio per prendere consapevolezza e dire “Ok, qui c’è del lavoro da fare!”.

Dopodiché, inizia la vera analisi che può richiedere anche diversi giorni di lavoro. Il SEO Specialist deve eseguire un’indagine approfondita su tutti gli aspetti che riguardano il tuo sito per poter dire con certezza che cosa c’è da sistemare e come. È fondamentale concentrarsi sulle aree di interesse per il sito in questione.

Ma quindi, fatta una volta, questa analisi SEO è valida per sempre?

In questo caso la risposta è no, le analisi SEO devono essere ripetute regolarmente per tenere sotto controllo l’andamento del tuo sito e del tuo business.

Perché è importante controllare regolarmente un sito web o APP

Riprendiamo al volo l’esempio medico fatto proprio all’inizio.

Secondo te, basta andare a fare un controllo dal dottore solo una volta nella vita?

Crediamo, e speriamo, che la tua risposta sia “Assolutamente no”, sono necessari controlli periodici, sia per cura che di prevenzione.

Perfetto, lo stesso è valido per il tuo sito o la tua applicazione. Il tuo portale online è il fulcro del tuo marchio, sia sul web che al di fuori di esso. Oggi non è più così netta la separazione tra il mondo online e quello off-line.

Dunque è fondamentale che tu tenga sotto controllo la sua salute per assicurarti che sia sempre tutto in ordine e per non rischiare di perdere quello che hai costruito con tanto impegno.

Un sito web è un’entità digitale viva, significa che al suo interno le cose si possono trasformare, si evolvono e mutano. Non è stagnante e non rimane uguale per lunghi periodi di tempo. Inoltre, gli stessi motori di ricerca, Google in primis, sono soggetti a continui aggiornamenti e modifiche. Con il cambiare delle linee guida o delle tendenze, anche il tuo sito web deve modificarsi per continuare ad essere considerato di valore.

Per esempio, ci potrebbero essere dei contenuti da mettere a posto, altri da eliminare, nuovi da creare e problemi critici strutturali da sistemare. Oltretutto, le caratteristiche del tuo sito sono da valutare anche in confronto a quelle dei concorrenti.

Un Audit SEO ti permette di fare anche questo, ovvero di capire a che punto sei rispetto agli altri così da lavorare in modo da essere sempre un passo avanti.

Come si fa una SEO Audit

Il processo di SEO Audit prevedere una serie di passaggi.

Esistono diversi tool che ti permettono di scansionare il tuo sito web e che rilevano gli errori tecnici. Ma per un’analisi ampia e corretta è molto più efficace affidarsi a un’agenzia SEO che metta a tua disposizione un esperto che faccia una corretta osservazione dei risultati ottenuti.

Infatti, una volta ottenuto il documento che ti avvisa degli errori presenti sul sito devi anche essere in grado di decifrarlo nel modo giusto e sapere che cosa fare per sistemare la situazione.

Nei prossimi paragrafi vediamo ogni passaggio necessario per tutto il processo che, a grandi linee, comprende i seguenti step:

  • Verificare la presenza di grossi problemi che potrebbero ostacolare il sito;
  • Scoprire i problemi da risolvere on-page;
  • Analizzare il traffico di ricerca organico;
  • Analizzare i backlink;
  • Fare una verifica e un’analisi dei contenuti.

Di seguito ti forniamo un approccio completo per capire come va effettuata una verifica SEO del tuo sito web.

1. Verifica che solo una versione del tuo sito sia navigabile

Analisi SEO errori HTTPS

Per prima cosa devi verificare che ci sia una sola versione navigabile del tuo sito web.

Significa che, a prescindere dai modi in cui un utente potrebbe digitare l’indirizzo web del tuo sito, solo una versione dovrebbe essere accessibile in un browser.

Per esempio:

  • http://nomedeltuosito.com;
  • https://nomedeltuosito.com;
  • http://www.nomedeltuosito.com;
  • https://www.nomedeltuosito.com.

Solo una tra queste versioni dovrebbe essere raggiungibile in un browser, tutti gli altri vanno reindirizzati alla principale.

2. Avvia una scansione del sito web

È arrivato il momento di avviare la scansione del sito web.

Esistono vari tool che si possono utilizzare, uno per esempio è Screaming Frog. Per prima cosa bisogna avere il tool nella versione limitata gratuita oppure quella completa a pagamento. Ovviamente i professionisti e le agenzie SEO utilizzano la seconda.

Dopo aver fatto l’accesso al tool e aver configurato il tutto per facilitare la scansione da parte dei bot, è il momento di far partire la scansione e lasciare che il tool lavori in background mentre il SEO Specialist continua l’audit analizzando i motori di ricerca.

3. Controlla anche su Google se ci sono problemi di indicizzazione

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Dovresti aver già sentito parlare di indicizzazione sui motori di ricerca. In poche parole, se il tuo sito non è indicizzato su Google, non potrà mai posizionarsi tra le prime posizioni.

Il tuo sito è indicizzato nel momento in cui entra a fare parte dell’indice dei contenuti del motore di ricerca. Questa regola vale per ogni singola pagina che desideri posizionare.

Per fare questa verifica puoi utilizzare lo strumento Google Search Console oppure direttamente sul motore di ricerca, digitando sulla barra di ricerca i seguenti termini:

site:ilnomedeltuosito;

Se facendo questa operazione non vedi le tue pagine significa che hai qualche problema che deve essere risolto affinché il sito venga indicizzato.

Grazie all’Audit SEO potresti scoprire che alcune pagine sono in “noindex”, quindi è normale che non siano presenti nell’indice di Google. Oppure si potrebbero trovare reindirizzamenti danneggiati che vanno messi a posto, o ancora pagine che vengono indicizzate ma che non dovrebbero esserlo.

Ogni cosa che stona deve essere sistemata.

4. Verifica il tuo rank rispetto al tuo marchio

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Vai su Google e cerca il tuo sito web.

A meno che tu non lo abbia appena aperto, se cerchi il tuo sito con il suo nome dovresti aspettarti di trovarlo in prima posizione. Inoltre, quel primo risultato dovrebbe corrispondere alla tua home page.

Se ti rendi conto che il tuo sito si trova in posizioni più basse potrebbe voler dire che il nome del brand è troppo generico e non riesce a essere il primo in classifica.

Cosa si fa in questo caso?

Si adottano delle strategie di brand building e link building per costruire legami forti che ti aiutino a scalare le posizioni.

Le persone che digitano il nome del tuo brand stanno effettivamente cercando il tuo sito. Se poi queste cliccano sul tuo risultato, Google inizierà a retrocedere gli altri risultati in favore del tuo.

5. Controlla la SEO on-page

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Con SEO on-page si intende l’ottimizzazione degli elementi presenti all’interno di una pagina web rispetto al posizionamento sui motori di ricerca.

Si possono iniziare a valutare gli elementi della home page e poi quelli di tutte le pagine del sito, magari partendo da quelle più importanti. In questo caso per “importanti” si intende le pagine che ricevono un maggior volume di traffico.

Tra i principali fattori da analizzare ci sono:

  • il codice html e javascript della pagina;
  • il tag title, cioè il titolo principale della pagina;
  • i sottotitoli;
  • il tag della meta descrizione;
  • gli og graph;
  • e altri elementi.

Inoltre, è importante verificare che non ci siano contenuti duplicati, o contenuti “scarni”, nel senso che contengono pochissime informazioni. Nel primo caso Google può confondersi sull’autore originale del contenuto o importanza dello stesso, nel secondo caso sono pagine considerate di poco valore e fanno fatica a classificarsi. Troppi contenuti di questo tipo non aiuteranno il tuo sito web a classificarsi sui motori di ricerca.

6. Verifica la velocità di caricamento delle pagine

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Il tempo di caricamento di ciascuna pagina è un altro fattore di ranking.

Infatti, avere una buona velocità di caricamento del sito, soprattutto da mobile, oggi è uno dei fattori di ranking più importanti. È connesso alla User Experience perché gli utenti che si trovano davanti a pagine che non si aprono, cliccano la X e passano a quella successiva.

Quindi è una buona regola verificare che il tuo sito si carichi sempre velocemente e, se così non fosse, scovare le motivazioni che lo rallentano per correggerle.

Per esempio, potrebbe essere a causa di immagini troppo pesanti oppure potrebbero essere necessarie ottimizzazioni a livello di file JavaScript o CSS, o ancora il problema magari nasce dai redirect o dal tempo di risposta del server.

Per valutare la velocità del tuo sito un buon punto di partenza è lo strumento PageSpeed Insights di Google, ma non è facile capire tutte le problematiche messe in mostra da Google.

Di recente, è stato rilasciato un update – visibile sulla search console sotto nome Web Vitals – che fornisce ancora maggiore importanza alla velocità di caricamento delle pagine web. Nell’analisi SEO lo specialista esamina il codice attraverso screaming frog o altri tool e determina quali sono le reali problematiche, così da correggerle insieme allo sviluppatore.

7. Verifica la presenza di errori nei dati strutturati

Uno dei passaggi nel processo di Audit SEO è testare e verificare i dati strutturati, cioè informazioni che vengono inserite nei codici HTML delle pagine. Servono per aggiungere dei dati alle pagine in modo da permettere al motore di ricerca di classificarle più facilmente.

I dati strutturati vengono anche chiamati schema markup e servono proprio per agevolare Google a comprendere il significato dei contenuti presenti nelle tue pagine.

I dati strutturati consentono di fornire risultati più accurati e favoriscono anche l’esperienza degli utenti che troveranno contenuti sempre più in linea con quelli che desiderano conoscere.

8. Analizza il traffico di ricerca organico

Analisi SEO rendimento search console

Il volume di traffico organico è uno dei KPI della SEO.

Infatti, l’obiettivo principale della SEO è quello di portare il maggior volume di utenti – ovviamente in target – alle pagine di un sito web o un e-commerce. Con un Audit SEO si identificano i modi per riuscire ad aumentare il traffico.

Quindi, con Google Analytics o la Search Console, possiamo controllare l’andamento del traffico organico, se sta aumentando o diminuendo. Possiamo scoprire se ci sono dei picchi in positivo o in negativo e, risalendo alle attività fatte in quel periodo, cercare di capire a che cosa sono dovuti.

Tenere sotto controllo l’andamento del tuo sito mese dopo mese e anno dopo anno è un ottimo modo per riuscire a fare delle previsioni o per accorgerti in tempo di andamenti anomali che potrebbero essere causa di penalità da parte di Google.

9. Verifica il tuo ranking

Come sta andando il posizionamento delle tue pagine?

Devi tenere sotto controllo l’andamento delle keyword più importanti nelle classifiche del motore di ricerca. Se la curva è in crescita significa che va tutto bene, ma se stai perdendo posizioni vuol dire che c’è qualcosa da sistemare.

Il calo potrebbe essere dovuto a contenuti non aggiornati, a penalità che sono arrivate da Google ecc.

Quello che bisogna fare è indagare e scoprire le motivazioni della perdita di posizioni per ogni parola chiave, dopodiché intervenire per sistemare la situazione.

Inoltre, sono da valutare quelle parole chiave posizionate in prima pagina tra la quinta e la decima posizione. Se riesci ad ottimizzarle e farle salire ancora nella classifica, il tuo traffico organico potrebbe subire una notevole impennata.

Considera che la maggior parte degli utenti apre i primi risultati di ricerca che trova. Apparire nei primi posti ti consentirà di aumentare in modo considerevole i lead e le vendite.

Analisi SEO link building

In questo passaggio vengono analizzati i link che il tuo sito riceve dall’esterno.

Più i link sono di qualità e più il tuo portale risulterà autorevole agli occhi di Google. Quindi è importante procedere con un’attenta analisi di tutti i backlink, identificare quelli che hanno scarso valore e rimuoverli prima che il tuo sito venga danneggiato.

È importante ricevere link da siti diversi ma che siano in linea con il tuo portale e con gli argomenti da te trattati. Occorre verificare anche se il tuo sito ha perso dei link importanti oppure se sono presenti dei link “rotti”, per esempio quelli che portano a pagine con errore 404.

Inoltre, devi esaminare sempre l’origine dei backlink per assicurarti che provengano realmente da siti autorevoli.

Tutti gli errori che emergono sono da correggere per non rischiare che anche il tuo sito venga squalificato.

11. Fai una valutazione complessiva dei tuoi contenuti

Abbiamo voluto lasciare per ultimo questo argomento, i contenuti, che in parte abbiamo già trattato.

Immagina di avere una visione dall’alto di tutti i tuoi contenuti: quelli che funzionano meglio e che portano risultati, quelli che possono e devono essere migliorati e quelli con prestazioni insufficienti.

È arrivato il momento di prendere delle decisioni. Quali contenuti è bene che vengano eliminati?

Funziona proprio come per le piante: bisogna tagliare i rami secchi affinché la pianta continui a crescere e a diventare sempre più forte.

I contenuti deboli potrebbero compromettere il rendimento generale del tuo sito, invece di avvantaggiarlo. In quel caso è opportuno rimuoverli o reindirizzarli, ovviamente questo va fatto in modo strategico e oculato.

Presta attenzione, prima di eliminare un contenuto occorre fare un’altra valutazione, ovvero se può essere aggiornato e migliorato. Oppure, se il contenuto riceve molti link, dovresti considerare un redirect verso un altro speculare. Solo quando ci si rende conto che non ne vale la pena, allora si procede con l’eliminazione.

Quelle che abbiamo visto in questi 11 passaggi sono le possibili azioni che vengono affrontante durante un’analisi SEO. Negli Audit SEO strutturati ce ne sono molte di più. Come hai notato, sono davvero tante le cose da valutare ed è per questo che il tempo impiegato dipende dalla grandezza del sito in questione. Un Audit SEO potrebbe rivelarsi anche un lavoro enorme.

Ma dopo tutta questa analisi che cosa succede?

Cosa succede dopo l’analisi SEO

Al termine di tutta l’analisi SEO avrai un documento che dichiara lo stato di salute del tuo sito web.

Avrai una visione completa di tutte le aree su cui è necessario intervenire per migliorare il tuo portale dal punto di vista del posizionamento organico.

L’agenzia SEO ti fornirà le strategie su misura per te e che ti permetteranno di ottenere performance più alte, quindi più traffico, più clienti, più conversioni e più vendite.

Dopo che l’Audit SEO è stata completata, è il momento di passare alla pratica vera e propria, cioè intervenire sul sito e sui contenuti. Bisogna definire una roadmap e una strategia d’azione.

Adesso tocca a te!

Fai un check-up del tuo portale

Ora che hai una visione più chiara e completa di quello che comporta un Audit SEO e, soprattutto, di quanto sia importante, è arrivato il momento di pensare concretamente al tuo sito web. Da questo dipende anche il benessere del tuo business.

Quindi, se vuoi migliorare il tuo posizionamento organico e aumentare le tue vendite, fai un chek-up del tuo portale.

Come?

Ti basterà compilare il form che trovi in questa pagina e noi ti aiuteremo. Prima di tutto procederemo con l’analisi accurata del tuo sito e poi ti forniremo strategie personalizzare sulle tue esigenze.

Contattaci!

Sara Carnovale

Curiosa, appassionata e sognatrice, faccio capolino nella vita delle persone per capire quanto da raccontare ci sia in ognuna di loro. Amo le parole e le infinite possibilità che danno. Scrivo da sempre e osservo con attenzione tutto e tutti. Con la mia laurea in Scienze della Comunicazione nascosta nel cassetto, cerco di non farmi sfuggire le evoluzioni del web marketing, sicura di poter trarre ispirazione da qualunque cosa.