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Se hai aperto un sito web, magari per sponsorizzare la tua attività, sappi che il suo successo (o insuccesso) è legato a tre semplici letterine: SEO. Il significato di questo acronimo è “Search Engine Optimization” e rimanda a un lavoro fondamentale: quello di ottimizzare il sito web al fine di garantirgli un posizionamento elevato sui motori di ricerca.
Agli albori del 2025, del resto, l’importanza della SEO è pressoché indiscussa. In un mondo sempre più orientato verso l’online, in cui le attività digitali hanno ormai preso il sopravvento, emergere sui competitor attirando gli utenti sul proprio sito web rappresenta un obiettivo imprescindibile: obiettivo che può essere conseguito solo attraverso un’attenta e oculata analisi SEO.
Ma, esattamente, cos’è l’analisi SEO? E come può garantire visibilità al tuo sito web? Nel nostro articolo risponderemo a queste e a molte altre domande, svelandoti come sfruttare a tuo vantaggio questo strumento fondamentale.
Come puoi verificare se la SEO del tuo sito è fatta bene

Se hai un sito web o un’applicazione, oppure se ne stai lanciando uno, quello che dovresti fare è controllarli dal punto di vista della SEO. Cioè quell’insieme di strategie che ti permettono di avere un portale online ben costruito e pronto per indicizzarsi e posizionarsi sui motori di ricerca.
Come fai a verificare l’efficacia del tuo sito lato SEO?
Facendo un’analisi SEO approfondita. Questo ti permetterà di chiarire a che punto sei, quello che è stato fatto fino a questo momento e quale direzione è opportuno prendere. Durante un Audit SEO ci sono una serie di elementi importanti da analizzare che determinano l’efficacia del tuo sito o applicazione.
Un sito web può essere analizzato dal punto di vista SEO nel suo complesso o per singole aree. Questo significa che ci sono differenti tipi di Audit: content SEO Audit, technical SEO Audit, off page SEO Audit, Local SEO Audit.
Ci sono aspetti strutturali e tecnici, come le prestazioni in termini di velocità, l’alberatura del tuo portale, la pulizia del codice ed eventuali errori presenti all’interno del sito. Altri aspetti riguardano la strategia dei contenuti, il modo in cui sono scritti, le parole chiave o keyword scelte e utilizzate, gli intenti di ricerca degli utenti.
Se il tuo business è localizzato in un luogo preciso, deve essere fatta una valutazione anche rispetto alla SEO local. Si tratta del processo di ottimizzazione di un sito web per i risultati di ricerca a livello locale. In questo modo il tuo store potrà apparire su Google Maps agli utenti che stanno facendo le proprie ricerche in quella zona.
Quindi, qualsiasi cosa lato SEO desideri controllare, il primo passo da fare è un’analisi SEO (o SEO Audit). Vediamo meglio di cosa si tratta.
Cos’è un’analisi SEO (o SEO Audit)
Con SEO Audit si intende proprio il processo di analisi per valutare l’efficacia della presenza sul web del tuo sito, e-commerce o applicazione.
È basato su attività di analisi volte a definire la solidità del tuo portale online dal punto di vista SEO. Gli errori o le imperfezioni influiscono sulle prestazioni nella ricerca organica, quindi un’analisi SEO serve per indentificare i problemi e trovare le tecniche migliori per risolverli.
È un processo che dovrebbe essere fatto anche in fase preventiva, prima del lancio del sito web o applicazione. Solo in questo modo avrai la sicurezza di partire con il piede giusto e di ottenere risultati tangibili in termini di visibilità organica e profitti sin da subito.
Quindi, anche se hai già avviato il tuo sito ti conviene richiedere un Audit SEO così da mettere a posto le criticità e aumentare performance e risultati.
Non lasciare che la crescita del tuo business sia lasciata puramente al caso. Oggi hai a disposizione un sacco di strumenti che ti permettono di sapere cosa devi migliorare per andare nella direzione giusta, sfruttali!
Un Audit SEO rileva:
- Problemi tecnici;
- Problemi di struttura del sito;
- Problemi SEO on-page;
- Criticità nell’esperienza utente;
- Criticità nei contenuti delle tue pagine;
- Approfondimenti sul mercato e i competitor.
Al termine dell’analisi si ottiene concretamente un documento in cui vengono riportati tutti gli elementi dell’analisi e delle indicazioni su come correggere gli errori. È una scheda dello stato di salute del tuo portale e serve per definire la strategia di ottimizzazione volta a raggiungere obiettivi prefissati.
Cosa non è un’analisi SEO (o SEO Audit)
Ci teniamo a specificare che cosa non è, o non dovrebbe essere una SEO Audit perché in tanti, troppi casi, ci è capitato di vedere analisi più dannose che benefiche.
Prima di tutto un’analisi SEO di questo tipo non può essere fatta di fretta. Ci vuole tempo e concentrazione per analizzare con cura tutti i dettagli del tuo sito web e per scoprire le vere cause dei problemi che mettono a repentaglio la tua visibilità online.
Il tempo richiesto per un Audit SEO dipende anche dalle dimensioni del tuo sito web o applicazione. Infatti, non esistono valutazioni “taglia unica” applicabili a tutti. Ogni portale è unico nel suo genere, ha la propria storia e deve essere trattato partendo da questi presupposti.
Certo, c’è la possibilità di dare un’occhiata superficiale al sito giusto per rendersi conto se ci sono cose da mettere a posto, ma questa operazione non significa fare una SEO Audit. È solo il primo lieve approccio per prendere consapevolezza e dire “Ok, qui c’è del lavoro da fare!”.
Dopodiché, inizia la vera analisi che può richiedere anche diversi giorni di lavoro. Il SEO Specialist deve eseguire un’indagine approfondita su tutti gli aspetti che riguardano il tuo sito per poter dire con certezza che cosa c’è da sistemare e come. È fondamentale concentrarsi sulle aree di interesse per il sito in questione.
Ma quindi, fatta una volta, questa analisi SEO è valida per sempre?
In questo caso la risposta è no, le analisi SEO devono essere ripetute regolarmente per tenere sotto controllo l’andamento del tuo sito e del tuo business.
Quando si fa un’analisi SEO
Se ti stai chiedendo quando sia giusto fare un’analisi SEO, sappi che la risposta è: sempre! La verità, infatti, è che non esiste sito web che possa considerarsi immune a questo passaggio fondamentale: sia che si tratti di un sito neonato, sia di uno fondato da molto tempo. L’analisi SEO funziona un po’ come il prezzemolo in cucina: sta bene dappertutto.
Ma, più di ogni altra cosa, è in grado di penetrare a fondo i diversi aspetti del sito web, valorizzando ulteriormente quelli positivi e ottimizzando quelli che necessitano di essere migliorati.
Più nello specifico, infatti, l’analisi SEO va a toccare tematiche fondamentali come la presenza del sito sul web, l’efficacia della sua architettura e dei suoi contenuti, la fruibilità del sito e molto altro ancora. Più avanti, avremo modo di analizzarle tutti questi fattori nel dettaglio, così da fornirti una panoramica completa in merito a come effettuare un’analisi SEO corretta.
Perché è importante controllare regolarmente un sito web o APP
Un’analisi SEO, per molti versi, è molto simile a una visita medica. Sicuramente ti sarà capitato di andare dal dottore, almeno una volta nella vita. Quasi certamente anche di più di una sola volta. Questo perché con la salute non si scherza, ed è importante tenerla monitorata con visite e controlli e periodici eseguiti dal tuo medico di fiducia: una buona pratica che dovresti assolutamente adottare anche per il tuo sito web.
Il tuo portale online è il fulcro del tuo marchio, sia sul web che al di fuori di esso. Oggi non è più così netta la separazione tra il mondo online e quello off-line. Dunque è fondamentale che tu tenga sotto controllo la sua salute per assicurarti che sia sempre tutto in ordine e per non rischiare di perdere quello che hai costruito con tanto impegno.
Un sito web è un’entità digitale viva, significa che al suo interno le cose si possono trasformare, si evolvono e mutano. Non è stagnante e non rimane uguale per lunghi periodi di tempo. Inoltre, gli stessi motori di ricerca, Google in primis, sono soggetti a continui aggiornamenti e modifiche. Con il cambiare delle linee guida o delle tendenze, anche il tuo sito web deve modificarsi per continuare ad essere considerato di valore.
Per esempio, ci potrebbero essere dei contenuti da mettere a posto, altri da eliminare, nuovi da creare e problemi critici strutturali da sistemare. Oltretutto, le caratteristiche del tuo sito sono da valutare anche in confronto a quelle dei concorrenti.
Un Audit SEO ti permette di fare anche questo, ovvero di capire a che punto sei rispetto agli altri così da lavorare in modo da essere sempre un passo avanti.
I KPI per l’analisi SEO
I KPI (Key Performance Indicators) sono strumenti essenziali per misurare e ottimizzare le prestazioni delle strategie SEO, analizzando come ha performato una campagna, monitorare il traffico, i canali da cui arrivano gli utenti, il modo in cui consumano i contenuti e il loro livello di coinvolgimento attivo.
KPI interni per la performance SEO
- Sessioni: Numero totale di visite al sito, utile per valutare il volume del traffico.
- Completamenti obiettivo: Misura quante volte gli utenti raggiungono un obiettivo specifico (es. iscrizione a una newsletter, download, richiesta di contatto).
- Entrate: Indica i ricavi generati dal sito web, utile per gli e-commerce e le strategie di monetizzazione.
- Tasso di conversione obiettivo: Percentuale di utenti che completano un’azione desiderata rispetto al totale delle visite.
- Tasso di conversione e-commerce: Misura la percentuale di visitatori che effettuano un acquisto.
KPI interni per monitorare il consumo dei contenuti
- Views pagina: Numero di volte che una pagina è stata visualizzata.
- Tempo medio su pagina: Indica quanto tempo gli utenti trascorrono su un contenuto, utile per valutare l’interesse.
- Frequenza di rimbalzo: Percentuale di utenti che abbandonano il sito dopo aver visualizzato una sola pagina, segnale di qualità del traffico.
KPI interni per misurare l’engagement
- Numero di pagine per sessione: Mostra quanto gli utenti navigano nel sito, indice di coinvolgimento.
- Azioni sociali: Mi piace, condivisioni e commenti che indicano l’interesse del pubblico per i contenuti.
Monitorare questi KPI consente di capire l’efficacia della strategia SEO, individuare punti di miglioramento e ottimizzare le prestazioni per raggiungere gli obiettivi di traffico, conversione ed engagement.
Come si fa una una analisi SEO (o SEO Audit)
Come ti abbiamo già anticipato, l’obiettivo dell’analisi SEO è quello di evidenziare gli eventuali errori presenti nel sito web, con l’obiettivo di sistemarli. Ciò è possibile attraverso la presa in esame di alcuni aspetti fondamentali, che ora visioneremo nel dettaglio.
L’obiettivo di questo processo, del resto, è quello di ottimizzare il sito, garantendogli un posizionamento elevato e un’ottima visibilità sui motori di ricerca. Per farlo, tuttavia, è necessario attenersi a una serie di step, che prevedono:
- Verificare la presenza di grossi problemi che potrebbero ostacolare il sito;
- Scoprire i problemi da risolvere on-page;
- Analizzare il traffico di ricerca organico;
- Analizzare i backlink;
- Fare una verifica e un’analisi dei contenuti.
La messa in evidenza di questi step è possibile solo dopo aver effettuato una minuziosa scansione del sito web. Esistono vari tool che si possono utilizzare per la scansione, uno per esempio è Screaming Frog, che simula il crawler di Google per analizzare le pagine e la struttura del sito web. Attraverso questa analisi è possibile individuare errori tecnici e mancanze di ottimizzazioni on-site.
Dopo aver fatto l’accesso al tool e aver configurato il tutto per facilitare la scansione da parte dei bot, è il momento di far partire la scansione e lasciare che il tool lavori in background mentre il SEO Specialist continua l’audit analizzando i motori di ricerca.
Presenza del sito sul web
Una delle prime cose da fare, quando si analizza la presenza di un sito sul web, consiste nell’esaminare le varie pagine che lo compongono, accertandosi che siano indicizzate correttamente.
Ciò è possibile grazie al comando site: di Google che, tra le altre cose, permette anche di capire se sono presenti pagine non inserite dal webmaster, come ad esempio quelle spam. Ma non solo. Il comando site: è utilissimo anche per l’individuazione di domini duplicati, parzialmente o completamente: tutti errori che non giovano affatto al sito web e che l’analisi SEO ti permette di correggere.
Il compito dell’analisi SEO, del resto, consiste proprio nel verificare che ci sia una sola versione navigabile del tuo sito web.

Significa che, a prescindere dai modi in cui un utente potrebbe digitare l’indirizzo web del tuo sito, solo una versione dovrebbe essere accessibile in un browser.
Per esempio:
- http://nomedeltuosito.com;
- https://nomedeltuosito.com;
- http://www.nomedeltuosito.com;
- https://www.nomedeltuosito.com.
Solo una tra queste versioni dovrebbe essere raggiungibile in un browser, tutti gli altri vanno reindirizzati alla principale.
Concentrarsi esclusivamente sul proprio sito web, tuttavia, può rivelarsi un errore fatale, in quanto è altrettanto importante tenere conto anche dei siti dei competitor. E se ti stai domandando che senso abbia effettuare l’analisi SEO di un sito web concorrente, sappi che si tratta invece di uno step fondamentale.
Scopri come possiamo aiutarti a ottenere più traffico sul tuo sito web o sul tuo negozio online.
- Strategia SEO
- Content Marketing
- Ottimizzazione sito/e-commerce
Immagina di possedere un’agenzia di viaggi, con relativo sito web. E immagina che un tuo amico svolga esattamente lo stesso lavoro, offrendo servizi identici ai tuoi. Eppure, quando fai una ricerca su Google, noti che il sito web della sua agenzia si posiziona sempre tra i primissimi risultati e ben al di sopra del tuo. Perché?
La risposta a questa domanda te la può fornire soltanto l’analisi SEO, tra i cui obiettivi figura anche l’esame degli eventuali punti di debolezza sito, comparati ai punti di forza del sito del tuo amico, al fine di capire perché il tuo non riesca a raggiungere i suoi stessi risultati. Capisci quindi quanto sia importante farla?
Architettura del sito sul web
Quando l’architettura del sito web si presenta ben ottimizzata, l’esperienza dell’utente ne uscirà migliorata e il sito stesso guadagnerà visibilità sui motori di ricerca, con conseguente aumento del traffico. Questo è il motivo per cui l’analisi SEO si concentra anche su questo importantissimo aspetto, esaminando con attenzione tutte le pagine che compongono il sito web, al fine di assicurarsi che:
- presentino una struttura logica, efficiente e intuitiva: sia per gli utenti, sia per i motori di ricerca;
- siano facilmente raggiungibili dal menù di navigazione;
- presentino degli URL chiari ed esplicativi, contenenti parole chiave pertinenti;
- sino in grado di caricarsi velocemente, tanto dai dispositivi fissi quanto da quelli mobili.
Problemi di indicizzazione
Dovresti aver già sentito parlare di indicizzazione sui motori di ricerca. In poche parole, se il tuo sito non è indicizzato su Google, non potrà mai posizionarsi tra le prime posizioni.
Il tuo sito è indicizzato nel momento in cui entra a fare parte dell’indice dei contenuti del motore di ricerca. Questa regola vale per ogni singola pagina che desideri posizionare.
Per fare questa verifica puoi utilizzare lo strumento Google Search Console oppure direttamente sul motore di ricerca, digitando sulla barra di ricerca i seguenti termini:
site:ilnomedeltuosito;
Se facendo questa operazione non vedi le tue pagine significa che hai qualche problema che deve essere risolto affinché il sito venga indicizzato.
Grazie all’Audit SEO potresti scoprire che alcune pagine sono in “noindex”, quindi è normale che non siano presenti nell’indice di Google. Oppure si potrebbero trovare reindirizzamenti danneggiati che vanno messi a posto, o ancora pagine che vengono indicizzate ma che non dovrebbero esserlo.
Ogni cosa che stona deve essere sistemata.
Verifica del rank rispetto al marchio

Vai su Google e cerca il tuo sito web.
A meno che tu non lo abbia appena aperto, se cerchi il tuo sito con il suo nome dovresti aspettarti di trovarlo in prima posizione. Inoltre, quel primo risultato dovrebbe corrispondere alla tua home page.
Se ti rendi conto che il tuo sito si trova in posizioni più basse potrebbe voler dire che il nome del brand è troppo generico e non riesce a essere il primo in classifica.
Cosa si fa in questo caso?
Si adottano delle strategie di brand building e link building per costruire legami forti che ti aiutino a scalare le posizioni.
Le persone che digitano il nome del tuo brand stanno effettivamente cercando il tuo sito. Se poi queste cliccano sul tuo risultato, Google inizierà a retrocedere gli altri risultati in favore del tuo.
Sfrutta l’hreflang
Se il tuo sito web è multilingue, è fondamentale segnalare correttamente le diverse versioni ai motori di ricerca per evitare problemi di indicizzazione. Il modo migliore per farlo è attraverso il markup hreflang, un attributo che va inserito nel codice delle pagine in lingua per indicare la corretta localizzazione del contenuto.
Per verificare se il tuo sito utilizza hreflang:
- Clicca con il tasto destro su una pagina del sito.
- Seleziona “Visualizza sorgente pagina”.
- Cerca il markup nel codice, che dovrebbe apparire, per esempio, in questo formato:
<link rel=”alternate” hreflang=”it” href=”https://www.sito.com/it/”/>
<link rel=”alternate” hreflang=”en” href=”https://www.sito.com/en/”/>
Controllo della SEO on page

Con SEO on-page si intende l’ottimizzazione degli elementi presenti all’interno di una pagina web rispetto al posizionamento sui motori di ricerca.
Si possono iniziare a valutare gli elementi della home page e poi quelli di tutte le pagine del sito, magari partendo da quelle più importanti. In questo caso per “importanti” si intende le pagine che ricevono un maggior volume di traffico.
Tra i principali fattori da analizzare ci sono:
- il codice html e javascript della pagina;
- il tag title, cioè il titolo principale della pagina;
- i sottotitoli;
- il tag della meta descrizione;
- gli og graph;
- e altri elementi.
Inoltre, è importante verificare che non ci siano contenuti duplicati, o contenuti “scarni”, nel senso che contengono pochissime informazioni. Nel primo caso Google può confondersi sull’autore originale del contenuto o importanza dello stesso, nel secondo caso sono pagine considerate di poco valore e fanno fatica a classificarsi. Troppi contenuti di questo tipo non aiuteranno il tuo sito web a classificarsi sui motori di ricerca.
Verifica del caricamento delle pagine

Il tempo di caricamento di ciascuna pagina è un altro fattore di ranking.
Infatti, avere una buona velocità di caricamento del sito, soprattutto da mobile, oggi è uno dei fattori di ranking più importanti. È connesso alla User Experience perché gli utenti che si trovano davanti a pagine che non si aprono, cliccano la X e passano a quella successiva.
Quindi è una buona regola verificare che il tuo sito si carichi sempre velocemente e, se così non fosse, scovare le motivazioni che lo rallentano per correggerle.
Per esempio, potrebbe essere a causa di immagini troppo pesanti oppure potrebbero essere necessarie ottimizzazioni a livello di file JavaScript o CSS, o ancora il problema magari nasce dai redirect o dal tempo di risposta del server.
Per valutare la velocità del tuo sito un buon punto di partenza è lo strumento PageSpeed Insights di Google, ma non è facile capire tutte le problematiche messe in mostra da Google.
Di recente, è stato rilasciato un update – visibile sulla search console sotto nome Web Vitals – che fornisce ancora maggiore importanza alla velocità di caricamento delle pagine web. Nell’analisi SEO lo specialista esamina il codice attraverso screaming frog o altri tool e determina quali sono le reali problematiche, così da correggerle insieme allo sviluppatore.
Verifica della presenza di errori nei dati strutturati
Uno dei passaggi nel processo di Audit SEO è testare e verificare i dati strutturati, cioè informazioni che vengono inserite nei codici HTML delle pagine. Servono per aggiungere dei dati alle pagine in modo da permettere al motore di ricerca di classificarle più facilmente.
I dati strutturati vengono anche chiamati schema markup e servono proprio per agevolare Google a comprendere il significato dei contenuti presenti nelle tue pagine.
I dati strutturati consentono di fornire risultati più accurati e favoriscono anche l’esperienza degli utenti che troveranno contenuti sempre più in linea con quelli che desiderano conoscere.
Analisi dei backlink

In questo passaggio vengono analizzati i link che il tuo sito riceve dall’esterno.
Più i link sono di qualità e più il tuo portale risulterà autorevole agli occhi di Google. Quindi è importante procedere con un’attenta analisi di tutti i backlink, identificare quelli che hanno scarso valore e rimuoverli prima che il tuo sito venga danneggiato.
È importante ricevere link da siti diversi ma che siano in linea con il tuo portale e con gli argomenti da te trattati. Occorre verificare anche se il tuo sito ha perso dei link importanti oppure se sono presenti dei link “rotti”, per esempio quelli che portano a pagine con errore 404.
Inoltre, devi esaminare sempre l’origine dei backlink per assicurarti che provengano realmente da siti autorevoli.
Tutti gli errori che emergono sono da correggere per non rischiare che anche il tuo sito venga squalificato.
Microdati JSON-LD
I microdati JSON-LD sono un formato di dati strutturati utilizzato per fornire ai motori di ricerca informazioni dettagliate e ben organizzate sui contenuti di un sito web. Queste etichette semantiche aiutano i crawler a interpretare il significato delle informazioni presenti sulla pagina in modo univoco.
Grazie a JSON-LD, è possibile specificare elementi come:
- Indirizzi e informazioni aziendali (utile per la SEO locale).
- Prezzi e disponibilità dei prodotti (importante per gli e-commerce).
- Recensioni e valutazioni (rating), che possono apparire nei rich snippet di Google.
- Eventi e articoli, per un migliore posizionamento nei risultati arricchiti.
Verifica il file Robots.txt
Il file robots.txt è un documento essenziale per la SEO, poiché contiene le direttive di accesso o restrizione per i bot dei motori di ricerca. Attraverso questo file, puoi indicare quali parti del sito devono essere scansionate e quali no.
Per verificare il file robots.txt del tuo sito, basta digitare nella barra del browser:
www.miosito.it/robots.txt
Se vuoi un’analisi più approfondita, puoi utilizzare il Tester di robots.txt all’interno di Google Search Console, che permette di verificare eventuali errori e capire come Googlebot interpreta le direttive del file.
Verifica la Sitemap XML
La sitemap XML è un file fondamentale per la SEO, poiché aiuta i motori di ricerca a comprendere meglio la struttura del sito e a dare priorità alle pagine più importanti.
Per essere efficace, la sitemap deve:
- Includere tutte le pagine principali senza errori o URL bloccati dall’indicizzazione.
- Essere sempre aggiornata, riflettendo in tempo reale le modifiche del sito.
- Essere ben organizzata, meglio se divisa per lingua e raccolta sotto un indice generale.
Puoi controllare la presenza della sitemap in diversi modi:
- Verificando se è indicata nel file robots.txt.
- Cercandola manualmente nel browser, digitando: www.miosito.it/sitemap.xml
- Usando Google con la query: filetype:xml site:esempio.com inurl:sitemap
Per garantire che la sitemap venga letta correttamente dai motori di ricerca, è importante inviarla alla Google Search Console, monitorando eventuali errori o problemi di scansione.
Verifica del ranking
Come sta andando il posizionamento delle tue pagine?
Devi tenere sotto controllo l’andamento delle keyword più importanti nelle classifiche del motore di ricerca. Se la curva è in crescita significa che va tutto bene, ma se stai perdendo posizioni vuol dire che c’è qualcosa da sistemare.
Il calo potrebbe essere dovuto a contenuti non aggiornati, a penalità che sono arrivate da Google ecc.
Quello che bisogna fare è indagare e scoprire le motivazioni della perdita di posizioni per ogni parola chiave, dopodiché intervenire per sistemare la situazione.
Inoltre, sono da valutare quelle parole chiave posizionate in prima pagina tra la quinta e la decima posizione. Se riesci ad ottimizzarle e farle salire ancora nella classifica, il tuo traffico organico potrebbe subire una notevole impennata.
Considera che la maggior parte degli utenti apre i primi risultati di ricerca che trova. Apparire nei primi posti ti consentirà di aumentare in modo considerevole i lead e le vendite.
Verifica gli errori 404
Gli errori 404 si verificano quando una pagina del sito non esiste più o non è raggiungibile e il server restituisce un messaggio di errore.
Questo problema non solo peggiora l’esperienza di navigazione, ma incide anche sulla SEO: quando un bot dei motori di ricerca incontra un errore 404, una parte del budget di crawling viene sprecata, riducendo l’efficienza dell’indicizzazione delle pagine importanti.
Per verificare la presenza di errori 404, puoi utilizzare strumenti come:
- Google Search Console, che segnala le pagine non trovate nei rapporti di copertura.
- Screaming Frog, un crawler SEO che individua i link interrotti all’interno del sito.
Per migliorare l’esperienza utente, puoi anche creare una pagina 404 personalizzata, includendo link utili, una barra di ricerca o un messaggio chiaro che indirizzi l’utente verso altre sezioni del sito.
Rendi il layout mobile responsive
Un layout mobile responsive è fondamentale per garantire una buona esperienza utente e per soddisfare i criteri del Mobile-First Indexing di Google, che assegna priorità alla versione mobile di un sito per l’indicizzazione e il ranking nei risultati di ricerca.
L’analisi della responsività mobile deve includere diversi fattori chiave, tra cui:
- Usabilità mobile: Verifica che la navigazione sia fluida e intuitiva su tutti i dispositivi.
- Dimensioni degli elementi: Pulsanti e link devono essere facilmente cliccabili senza ingrandire lo schermo.
- Formato e compatibilità: Evitare contenuti non supportati su mobile, come plug-in obsoleti.
- Tag viewport: Essenziale per adattare il sito alle diverse dimensioni dello schermo.
Per controllare la compatibilità mobile del sito, è possibile usare strumenti come Google Mobile-Friendly Test e la Search Console, individuando eventuali problemi da correggere per migliorare l’esperienza utente e il posizionamento nei risultati di ricerca.
Contenuti del sito sul web
Immagina di avere una visione dall’alto di tutti i tuoi contenuti: quelli che funzionano meglio e che portano risultati, quelli che possono e devono essere migliorati e quelli con prestazioni insufficienti.
È arrivato il momento di prendere delle decisioni. Quali contenuti è bene che vengano eliminati?
Funziona proprio come per le piante: bisogna tagliare i rami secchi affinché la pianta continui a crescere e a diventare sempre più forte.
I contenuti deboli potrebbero compromettere il rendimento generale del tuo sito, invece di avvantaggiarlo. In quel caso è opportuno rimuoverli o reindirizzarli, ovviamente questo va fatto in modo strategico e oculato.
Presta attenzione, prima di eliminare un contenuto occorre fare un’altra valutazione, ovvero se può essere aggiornato e migliorato. Oppure, se il contenuto riceve molti link, dovresti considerare un redirect verso un altro speculare. Solo quando ci si rende conto che non ne vale la pena, allora si procede con l’eliminazione.
Cosa succede dopo l’analisi SEO
Al termine di tutta l’analisi SEO avrai un documento che dichiara lo stato di salute del tuo sito web.
Avrai una visione completa di tutte le aree su cui è necessario intervenire per migliorare il tuo portale dal punto di vista del posizionamento organico.
Dopo che l’Audit SEO è stata completata, è il momento di passare alla pratica vera e propria, cioè intervenire sul sito e sui contenuti. Bisogna definire una roadmap e una strategia d’azione.
In parole povere, è finalmente il momento di entrare in azione e, come in ogni “battaglia” che si rispetti, dovresti affrontarla con l’aiuto dei migliori alleati: professionisti qualificati che siano in grado di supportarti in ogni singolo step dell’analisi SEO del tuo sito web, aiutandoti ad approntare un progetto strategico volto al conseguimento dei tuoi personali obiettivi.
Fai un’analisi SEO del tuo sito con Nextre Digital
Se sei arrivato a leggere fino a qui, ti sarai ufficialmente convinto del fatto che effettuare un’analisi SEO, o SEO Audit, in grado di rivelarsi davvero efficace è una missione nient’affatto facile, che richiede una massiccia dose di lavoro e una conoscenza certosina delle logiche del web.
Ecco perché la soluzione migliore è senz’altro quella di affidarti a professionisti qualificati, professionisti come quelli di Nextre Digital, nota agenzia SEO di Milano che vanta oltre 15 anni di esperienza nel settore digitale.
Grazie a una squadra competente e affiatata, formata da professionisti qualificati in varie discipline, Nextre è in grado di farsi carico con facilità di qualsiasi tuo progetto, offrendoti numerosi servizi che, tra i tanti, includono anche un’analisi SEO del tuo sito web mirata ed efficace.
Pertanto, se il tuo obiettivo è quello di individuare i punti di debolezza del sito della tua azienda, capire perché non riesci a ottenere la stessa visibilità dei competitor, o rivoluzionare la parte contenutistica con l’aggiunta di testi più innovativi e performanti, rivolgiti con fiducia alla nostra agenzia! Attraverso una consulenza personalizzata esamineremo nel dettaglio il tuo caso, con l’obiettivo di donare al tuo sito web tutto il successo che merita.
